Connect with us

Cerca articoli

Calcio

VAR: la Vuoi Ancora Rivedere? Ma una volta non ci pensava l’arbitro?

La confusione sulla VAR ormai è totale: allenatori, calciatori, giornalisti, opinionisti, amici del bar dello sport, tutti seriamente preoccupati e perplessi sull’uso della VAR in questa stagione sportiva nel nostro Paese.

Gli arbitri/assistenti della massima serie ne escono veramente a pezzi; un crollo totale della loro autorevolezza a livello generale e un crollo ancora più pesante della loro autostima o auto considerazione tecnica che in questo particolare momento è molto vicina allo zero assoluto.

Terrorizzati gli arbitri prendono una decisione nella speranza che quest’ultima non venga subito messa in discussione e se lo è:

  1. vengono richiamati dalla “Regia Televisiva”;
  2. bloccano la gara;
  3. parlottano nervosamente coprendo con la mano quello che dicono (perché?);
  4. poi con una corsa goffa, che non vorrebbero mai fare, vanno verso il video a bordo campo, nel silenzio di uno stadio che li deride e che li considera ormai quasi il nulla o molto banalmente e semplicemente degli Arbitri/Digital;
  5. se si rendono conto dell’errore sono ancora più pallidi, sono costretti a disegnare nel vuoto un quadrato per indicare il mezzo con il quale si sono confrontati (non proprio necessario si capirebbe comunque) e poi il momento nel quale certificano: ho giudicato bene o ho giudicato male.

Scenette ormai tragicomiche che stanno distruggendo la credibilità tecnica degli arbitri italiani, un tempo tra i migliori del mondo. L’obiettivo dell’arbitro un tempo era quello di fare bene, oggi la speranza di inizio gara è quella di non essere “Sputtanati” dalla VAR 3/4 volte a match.

Gli errori/orrori della VAR iniziano ad essere troppi, alcune valutazioni che dovrebbero essere oggettive vengono invece “interpretate”. Nessuno mette in discussione l’onestà della classe arbitrale italiana ma quando l’errore era umano si cercava di giustificare lo stesso con la posizione dell’arbitro, del giocatore, del pallone e dopo 24 ore di sane polemiche si pensava alla partita successiva.

Oggi non può essere data alcuna giustificazione all’errore della VAR.  Perché?  Perché l’azione, il fatto, la dinamica, sempre diversa, non può essere codificata ma sempre “interpretata”.

E due interpretazioni diverse su due fatti “quasi uguali”, fanno nascere il sospetto che nel Paese del Complotto è l’ultimo elemento che mancava per rendere il nostro Calcio sempre meno credibile. Questo sistema sperimentale non piace a nessuno e non è un caso che Federazioni che ci precedono nel ranking UEFA non hanno mai preso in considerazione questo diabolico strumento.

Al nostro calcio con una Federazione ancora commissariata, un Commissario Tecnico della squadra nazionale ad interim, con una coppa del mondo che ci vedrà protagonisti sul divano mancava soltanto una classe arbitrale delegittimata e spaventata bersaglio quotidiano del meglio che la satira nazionale può creare.

Questo è il risultato di una mediocre classe dirigente federale che ha fatto di tutto per svuotare gli stadi, impoverire tecnicamente il nostro prodotto nazionale, di fatto distruggendo i settori giovanili e riducendo la credibilità sostanziale dei quasi 30.000 arbitri italiani che ogni domenica con la loro passione cercano di dare credibilità alle gare di ogni categoria.

Ormai quella classe dirigente non c’è più ma dobbiamo fare in fretta per sostituirla con dirigenti capaci e competenti. Il Calcio nostrano ne ha veramente bisogno.

Enrico Fabbro – Allenatore Professionista

Enrico Fabbro
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Carlo Petrini: il coraggio di denunciare Il 16 aprile 2012 moriva Carlo Petrini, il calciatore che degli anni 70-80 ha vissuto sulla sua pelle...

Calcio

Ruud Krol a Napoli, anche libero va bene In una foto al porto di Napoli, in mezzo a due pescatori e con una grossa...

Calcio

Quando il “Falco” Marcelo Otero rifilò quattro goal alla Fiorentina Per celebrare i 50 anni compiuti oggi da Marcelo Otero vi proponiamo il racconto...

Calcio

Lo scorso 6 aprile è stato il trentesimo anniversario dal primo ritorno di Roberto Baggio a Firenze da avversario. Il ‘Divin Codino’ alla Juventus...

Calcio

Helenio Herrera: Morte e Misteri dell’Inter del Mago Il 10 aprile 1910 nasceva Helenio Herrera, il Mago dell’Inter capace di vincere tutto. Della sua...

Calcio

Lo monetina di Alemao e gli altri misteri del Campionato 1989-90 L’8 aprile 1990 durante la partita tra Atalanta e Napoli, il centrocampista brasiliano...

Calcio

Il “Best friulano”: Ezio Vendrame, la mezzala che sarebbe diventata un poeta  Ieri si è ricordata la scomparsa avvenuta il 4 aprile dello scorso...

Calcio

Giuseppe Chiappella: Firenze andata e ritorno Lombardo come Prandelli, tornò anche lui sulla panchina della Fiorentina. Giuseppe Chiappella scrisse pagine importanti della storia gigliata,...

Calcio

La storia di Alec Stock, esonerato due volte dall’irriconoscenza Il 30 Marzo 1917 nasceva Alec Stock, la cui storia rappresenta perfettamente la vita dell’allenatore...

Calcio

Ciao Mondo Sono già passati 3 anni da quando Emiliano Mondonico ci ha salutato dopo una dura battaglia contro il cancro. Un allenatore unico...

Calcio

Gaizka Mendieta, dai 90 miliardi ai dischi in finale di Champions League Ha compiuto ieri 47 anni Gaizka Mendieta, il centrocampista basco che dopo...

Calcio

Cesare Prandelli: il coraggio di fermarsi e il tempo che non torna più “No, il tempo non torna più. E ieri non eri tu,...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro