Connect with us

Cerca articoli

Altri Sport

Un gesto che vale più di mille parole. Travis Rudolph commuove l’America

Un piccolo gesto di uno sportivo che cambia per sempre la vita di un bambino sfortunato e rende tutta la stagione del college football che sta per cominciare, del tutto irrilevante dinnanzi a questa azione.

Siamo negli Stati Uniti d’America, i ragazzi di Florida State vanno in una scuola media per incontrare i bambini quando ad ora di pranzo il promettente ricevitore Travis Rudolph camminando col pranzo in mano nota un bambino seduto tutto solo, lontano dal resto della scuola, allora si dirige verso di lui e gli si siede vicino, sulla panca di fronte, a mangiare normalmente. Lo scatto fa il giro della scuola perché viene mandato alla mamma di Bo Paske, il bambino sfortunato, che poi la pubblica su Facebook ringraziando Rudolph per il gesto perché il piccolo Bo è affetto da autismo e tutti gli altri coetanei tendono ad isolarlo come spesso accade in queste situazioni.

Il ricevitore non sapeva nulla di Bo Paske ed ha fatto semplicemente un gesto gentile che non è passato inosservato agli occhi del popolo americano, commosso perché ha visto un giovane campione sul campo, e nella vita.

Clicca per commentare

0 Comments

  1. Avatar

    Frank Badline

    Settembre 6, 2016 at 11:19 am

    Mentre concludo la lettura dell’articolo mi girano le lacrime negli occhi…davvero bello e commovente.

  2. Avatar

    Ezael

    Settembre 6, 2016 at 1:18 pm

    Casi come questi sono lodevoli e il fatto di trovare l’interesse mediatico, dimostra che sono talmente rari da farci pensare. Solo l’amore e la compassione possono salvare questa umanità.

  3. Avatar

    Fulvio

    Settembre 6, 2016 at 3:09 pm

    E’ una storia talmente bella che risulta commovente anche senza enfatizzarla troppo. Perché scrivere “prende una sedia e gli si siede vicino” se poi nella foto si vede che i due sono uno di fronte all’altro, seduti su delle panche?

  4. Avatar

    riccardo maria

    Settembre 7, 2016 at 9:53 am

    credo che l’aspetto che dà maggior valore al gesto è che il giocatore non sapeva nulla delle condizioni del ragazzo.

  5. Avatar

    Pasquale

    Settembre 7, 2016 at 12:28 pm

    Penso che comunque nella vita di ogni giorno questo bambino viene isolato o sceglie di isolarsi, ma la cosa non mi rende triste perchè così facendo il bambino in questione rimane lontano dalla merda che lo circonda e rimane un fiore profumato in mezzo a tanto letame.

  6. Avatar

    giancarlo

    Settembre 7, 2016 at 1:52 pm

    Pasquale ,il commento più bello . se i tuoi coetanei non percepiscono il valore di solidarietà , è meglio restare isolati .

  7. Avatar

    Mario Poillucci

    Settembre 7, 2016 at 2:55 pm

    Niente di rilevante, è solo un uomo! Una razza vecchia, in via di estinzione! Presto verranno altri feudatari, altri poteri, altri miasmi d’ogni genere e la faranno sparire per sempre! Quell’atleta è un uomo ed il WWF dovrebe farsene carico!

  8. Avatar

    Giampaolo

    Settembre 7, 2016 at 3:52 pm

    I compagni di classe del ragazzo si devono vergognare a lasciarlo solo

  9. Avatar

    giovanni sibilio

    Settembre 7, 2016 at 7:30 pm

    i normali sono quelli che gli hanno costruito questo mondo intorno?

  10. Avatar

    ARNALDO

    Settembre 7, 2016 at 8:04 pm

    POCHI MESI FA ACCOMPAGNO UN AMICO A PRENDERE SUO FIGLIO ALL’ORATORIO DEL PAESE DOVE VIVONO, STA PARTECIPANDO AD UNA FESTINA PER BAMBINI, PER LUI E’ LA PRIMA VOLTA CHE STA DA SOLO….E’ AUTISTICO, ENTRIAMO NEL SALONE DOVE SI SVOLGE LA FESTA E LO VEDIAMO, E’ DA SOLO AD UN TAVOLO MOLTO GRANDE.
    INTORNO AGLI ALTRI TAVOLI CI SONO DECINE DI BAMBINI CHE SI DIVERTONO, LUI E’ IN SILENZIO ANCORA VESTITO COME SE FOSSE ENTRATO DA DUE MINUTI, PORTA ANCORA IL CAPPELLINO……..PROBABILMENTE IN DUE ORE NESSUNO GLI HA RIVOLTO LA PAROLA
    LA SCENA MI HA IMPIETRITO E MI SONO SENTITO UN NULLA, PEGGIO
    TORNATI A CASA DELL’AMICO DOVE LE NOSTRE MOGLI CI ATTENDONO LA MOGLIE CHIEDE AL MIO AMICO COME ERA LA SITUAZIONE AL NOSTRO ARRIVO, IO SONO DI GHIACCIO, IL MIO AMICO MI GUARDA PER UN ISTANTE NEGLI OCCHI SENZA FARSI VEDERE DA LEI E DESCRIVE UNA SCENA DEL PICCOLO CHE SI STA DIVERTE CON GLI ALTRI BAMBINI…..
    IN UN MINUTO, CON UN COMMENTO AD UN VIDEO, NOI CE LA CAVIAMO, MA CHI VIVE LA SITUAZIONE COME I MIEI AMICI ED IL LORO PICCOLO NON PUO’
    METTIAMOCI UN PO DI IMPEGNO, A VOLTE BASTA POCO PER CAMBIARE LE GIORNATA A CHI HA AVUTO MENO FORTUNA DI NOI
    CIAO

  11. Avatar

    Giuseppe

    Settembre 8, 2016 at 9:20 am

    e…., parafrasando come diceva quel comico napoletano, … non siamo noi …razzisti, sono loro che sono autistici.

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Basket

Krešimir Ćosić, la leggenda del Fenomeno che disse di No alla Nba Avrebbe compiuto oggi 72 anni Kresimir Cosic, il fenomeno croato della palla...

Calcio

Se per un colpo di testa rischi la vita: il calcio e i problemi legati alla neurodegenerazione E’ tornato d’attualità un tema spinoso che...

Basket

La Legge Len Bias: quando per cambiare le regole ci deve scappare il morto Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e infine all’età adulta è lastricato...

Cura e Prevenzione

Dermopigmentazione paramedicale: il tatuaggio estetico per le pazienti oncologiche La dermopigmentazione e i tatuaggi estetici oggi non rappresentano più solo il vezzo di chi...

Altri Sport

Paul Allen: storia del Genio tifoso innamorato dello Sport Genio, rivoluzionario, magnate, filantropo. Non bastano le parole, gli aggettivi. Scrivo. Meglio: pigio i tasti...

Basket

Don Haskins, il Martin Luther King bianco del Basket americano Il 7 Settembre 2008 moriva a El Paso, in Texas, Don Haskins, leggenda del...

Altri Sport

Che questo non sia un mondo per i puri è verità assodata. Quelli che vivono a pelle scoperta hanno un continuo rifornimento di sale...

Altri Sport

In campo e dalla Legge: la vita in fuga di O. J. Simpson Il 12 giugno 1994 a Los Angeles venivano uccisi Nicole Brown...

Altri Sport

André “The Giant”, diventai grande in un tempo piccolo Il 19 maggio 1946 nasceva André Roussimoff, meglio conosciuto come André “The Giant”, famosissimo campione...

Basket

Kyle Kuric: il tumore, la paura, la rinascita Per resistere a questo momento così delicato per l’emergenza coronavirus e la necessità di dover ripartire,...

Pugilato

Harold Reitman, il dottore combattente per amore della figlia Nel 1971, i Golden Gloves del New England si disputarono a Lowell, nel Massachusetts, città...

Non solo sport

Ciao, sono Maria. Ma a noi chi ci pensa? Mi chiamo Maria, ho nove anni e sono autistica. Mio padre ha il vizio di...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro