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Un gesto che vale più di mille parole. Travis Rudolph commuove l’America

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Un piccolo gesto di uno sportivo che cambia per sempre la vita di un bambino sfortunato e rende tutta la stagione del college football che sta per cominciare, del tutto irrilevante dinnanzi a questa azione.

Siamo negli Stati Uniti d’America, i ragazzi di Florida State vanno in una scuola media per incontrare i bambini quando ad ora di pranzo il promettente ricevitore Travis Rudolph camminando col pranzo in mano nota un bambino seduto tutto solo, lontano dal resto della scuola, allora si dirige verso di lui e gli si siede vicino, sulla panca di fronte, a mangiare normalmente. Lo scatto fa il giro della scuola perché viene mandato alla mamma di Bo Paske, il bambino sfortunato, che poi la pubblica su Facebook ringraziando Rudolph per il gesto perché il piccolo Bo è affetto da autismo e tutti gli altri coetanei tendono ad isolarlo come spesso accade in queste situazioni.

Il ricevitore non sapeva nulla di Bo Paske ed ha fatto semplicemente un gesto gentile che non è passato inosservato agli occhi del popolo americano, commosso perché ha visto un giovane campione sul campo, e nella vita.

0 Comments

  1. Casi come questi sono lodevoli e il fatto di trovare l’interesse mediatico, dimostra che sono talmente rari da farci pensare. Solo l’amore e la compassione possono salvare questa umanità.

  2. E’ una storia talmente bella che risulta commovente anche senza enfatizzarla troppo. Perché scrivere “prende una sedia e gli si siede vicino” se poi nella foto si vede che i due sono uno di fronte all’altro, seduti su delle panche?

  3. Penso che comunque nella vita di ogni giorno questo bambino viene isolato o sceglie di isolarsi, ma la cosa non mi rende triste perchè così facendo il bambino in questione rimane lontano dalla merda che lo circonda e rimane un fiore profumato in mezzo a tanto letame.

  4. Niente di rilevante, è solo un uomo! Una razza vecchia, in via di estinzione! Presto verranno altri feudatari, altri poteri, altri miasmi d’ogni genere e la faranno sparire per sempre! Quell’atleta è un uomo ed il WWF dovrebe farsene carico!

  5. POCHI MESI FA ACCOMPAGNO UN AMICO A PRENDERE SUO FIGLIO ALL’ORATORIO DEL PAESE DOVE VIVONO, STA PARTECIPANDO AD UNA FESTINA PER BAMBINI, PER LUI E’ LA PRIMA VOLTA CHE STA DA SOLO….E’ AUTISTICO, ENTRIAMO NEL SALONE DOVE SI SVOLGE LA FESTA E LO VEDIAMO, E’ DA SOLO AD UN TAVOLO MOLTO GRANDE.
    INTORNO AGLI ALTRI TAVOLI CI SONO DECINE DI BAMBINI CHE SI DIVERTONO, LUI E’ IN SILENZIO ANCORA VESTITO COME SE FOSSE ENTRATO DA DUE MINUTI, PORTA ANCORA IL CAPPELLINO……..PROBABILMENTE IN DUE ORE NESSUNO GLI HA RIVOLTO LA PAROLA
    LA SCENA MI HA IMPIETRITO E MI SONO SENTITO UN NULLA, PEGGIO
    TORNATI A CASA DELL’AMICO DOVE LE NOSTRE MOGLI CI ATTENDONO LA MOGLIE CHIEDE AL MIO AMICO COME ERA LA SITUAZIONE AL NOSTRO ARRIVO, IO SONO DI GHIACCIO, IL MIO AMICO MI GUARDA PER UN ISTANTE NEGLI OCCHI SENZA FARSI VEDERE DA LEI E DESCRIVE UNA SCENA DEL PICCOLO CHE SI STA DIVERTE CON GLI ALTRI BAMBINI…..
    IN UN MINUTO, CON UN COMMENTO AD UN VIDEO, NOI CE LA CAVIAMO, MA CHI VIVE LA SITUAZIONE COME I MIEI AMICI ED IL LORO PICCOLO NON PUO’
    METTIAMOCI UN PO DI IMPEGNO, A VOLTE BASTA POCO PER CAMBIARE LE GIORNATA A CHI HA AVUTO MENO FORTUNA DI NOI
    CIAO

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