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Tutto il mondo è paese: tra arbitri e sospetti, l’Inghilterra si riscopre polemica

L’erba del vicino è sempre più verde: un proverbio che gli italiani recitano con la mano sul petto, come se si trattasse dell’inno di Mameli. Per il popolo tricolore, come è ben noto, l’esterofilia è un vero e proprio must. Gli aspetti toccati da tale massima sono i più disparati: dalla politica alla sanità fino ad arrivare al calcio. “Negli altri paesi la moviola neppure esiste” oppure “soltanto in Italia le polemiche non si concludono in concomitanza con il triplice fischio dell’arbitro“; sono solo alcune delle frasi più comuni proposte quando si tratta di esaltare il mondo del pallone che varca i nostri confini.

A ben vedere, tuttavia, il prato di alcuni nostri ‘vicini’ non è molto più rigoglioso del nostro. Secondo i detrattori del calcio di casa nostra, il più grande esempio certificante l’incapacità di accettare i risultati del campo riguarda alcune classifiche, stilate con precisione durante ogni stagione, in cui vengono rivoluzionate le posizioni delle squadre in base a errori o favori arbitrali avvenuti. “Uno scandalo“, si affrettano a gridare tanti soloni appartenenti al mondo dell’informazione sportiva, che spesso accompagnano alla frase di lancio anche l’immancabile “succede solo in Italia“.

E invece no, perché l’inarrivabile civiltà inglese è messa, più o meno (per quanto concerne il football si intende), proprio come noi. Soltanto poche ore fa, infatti, sul portale youaretheref.com, l’ex assistente arbitrale Glenn Turner ha proposto uno studio dettagliato sull’impatto che le decisioni arbitrali hanno avuto in riferimento alla classifica attuale della Premier League. La notizia viene immediatamente rilanciata del The Sun, che definisce lo studio di Turner addirittura shocking, e diventa forte argomento di discussione tra gli amici ‘pallonari’ oltre la Manica.

Le posizioni di diversi club in terra d’Albione, effettivamente, risulterebbero stravolte. Nella Turner table: l’Aston Villa, fanalino di coda e già retrocesso matematicamente da un paio di settimane, avrebbe ancora la possibilità di giocare per la salvezza; il Newcastle di Rafa Benitez sarebbe fuori di almeno un paio di posizioni rispetto alla zona retrocessione attualmente occupata; al vertice, l’eroico Leicester di Claudio Ranieri sarebbe comunque in vetta, tallonato non dal Tottenham di Pochettino bensì dall’eccellente West Ham di Slaven Bilic, che si sarebbe addirittura già assicurato un posto nella prossima Champions League, in luogo del suo effettivo sesto posto a -8 dalla zona per l’Europa che conta; l’Arsenal di Wenger (attualmente quarto) si troverebbe a battagliare, incredibilmente insieme al Manchester City degli sceicchi (terzo), per un posto in Europa League dal momento che sarebbe lo United del tanto vituperato Louis Van Gaal, al netto degli errori arbitrali, a completare il quartetto di testa.

Per quanto riguarda la zona Champions, la classifica reale della Premier League recita: 1)Leicester, 2)Tottenham, 3)Manchester City, 4)Arsenal. Quella virtuale, invece: 1)Leicester, 2)West Ham, 3)Tottenham, 4)Manchester United. Una differenza non da poco, soprattutto in un calcio come quello odierno in cui un piazzamento in Champions League, economicamente, fa tutta la differenza del mondo.

Altro giro, altro falso mito: “in Premier non vengono sollevati dubbi sull’integrità morale delle squadre che non hanno più nulla da chiedere a fine campionato. Lì si gioca sempre fino alla morte“. Una meravigliosa storia, peccato che non corrisponda sempre e matematicamente alla verità.

Accade, infatti, circa 24 ore fa, che il tecnico del Sunderland Sam Allardyce lanci un’accusa piuttosto pesante. La storia è la seguente. Il Sunderland occupa il terz’ultimo posto in classifica ed è invischiato completamente nella lotta per non retrocedere in Championship insieme al Norwich e, soprattutto, agli odiati ‘cugini‘ del Newcastle. Nel prossimo turno, questi ultimi sfideranno il Crystal Palace, quint’ultimo in classifica ma con un margine piuttosto rassicurante sulla ‘zona calda‘.

Il punto della questione, però, è un altro. Il Palace ha raggiunto pochi giorni fa la finale di FA Cup a seguito di uno scontro epico contro il Watford dei Pozzo. ‘Big Sam‘ (come viene soprannominato in patria Allardyce per la sua mole non certo esile), quindi, non crede alla possibilità che i calciatori delle ‘Eagles’ rischino di infortunarsi o dare il fritto per una gara sostanzialmente inutile quando, tra pochi giorni, c’è una finale di vitale importanza da disputare. “Se potessi, scommetterei sulla vittoria del Newcastle sabato prossimo! I calciatori del Palace avranno festeggiato tutta la settimana e si saranno dati all’alcol: come fanno a pensare a una gara per loro inutile, come quella del St. James’ Park, invece della finale contro il Manchester United? Si, ok, potrebbe anche funzionare al contrario, ovvero che scendano in campo rilassati e senza l’ansia del risultato però….però secondo me alla fine vincerà il pensiero ‘ho una finale da giocare, perché non tirare indietro la gamba oggi?“.

Non l’ha toccata proprio piano, per usare il gergo calcistico, ‘Big Sam’; in perfetto stile italico. Perché quando si tratta di polemiche e pallone non c’è stivale che tenga: tutto il mondo è paese.

Matteo Luciani
A cura di

Nato a Roma sul finire degli anni Ottanta, dopo aver conseguito il diploma classico tra gloria (poca) e insuccessi (molti di più), mi sono iscritto e laureato in Lingue e Letterature Europee e Americane presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Tor Vergata. Appassionato, sin dall'età più tenera, di calcio, adoro raccontare le storie di “pallone”: il processo che sta portando il ‘tifoso’ sempre più a diventare, invece, ‘cliente’ proprio non fa per me. Nel 2016, ho coronato il sogno di scrivere un libro tutto mio ed è uscito "Meteore Romaniste”, mentre nel 2019 sono diventato giornalista pubblicista presso l'Ordine del Lazio

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0 Comments

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    Gpunto

    Aprile 30, 2016 at 10:02 pm

    Alcune cose pero’ vanno dette per completezza.
    Gli errori arbitrali (e dei guardalinee) sono parte integrante della partita cosi’ come lo sono gli eventi atmosferici e gli errori dei giocatori in campo.
    E questi errori (un fuorigico che non c’era, un rigore negato o sbagliato, etc.) alcune volte vanno a favore ed altre volte contro.
    In Inghilterra hanno la goal line technology e quindi i goal vengono dati solo quando tutto il pallone ha superato la linea. Questo contribuisce a ridurre l’errore umano ma la tecnologia non potra’ (e non dovra’) mai sostituire in toto gli uomini in campo (calciatori, terna arbitrale, uomini in panchina).
    L’osservazione di Allardyce, mi si permetta, e’ una cavolata enorme perche’ e’ normale che una squadra concentri i propri sforzi sull’obiettivo piu’ prestigioso o meglio raggiungibile.
    Piuttosto Allardyce si faccia un esamino di coscienza sul perche’ la sua squadra -a tre gare dalla fine- sia ad un passo dalla retrocessione e perche’ 2 dei suoi giocatori rischiano il processo per violenza sessuale piuttosto che pensare al Crystal Palace.
    Infine in Inghilterra, finito il week-end calcistico, il calcio scompare dalla TV fino alla settimana successiva. Non c’e’ tutta una schiera di (presunti) giornalisti il cui unico scopo e soffiare sul fuoco in interminabili quanto inutili trasmissioni sul pallone.

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    giulio 42

    Maggio 1, 2016 at 4:27 am

    Ho vissuto 10 anni in Gran Bretagna. Il paragone non si può fare. L’articolo mi sembra quasi neghi l’esistenza del problema polemiche post-partita in Italia. Lassù, in 10 anni, non ho mai memorizzato un nome di un arbitro…. non è questione di esterofilia – che sembra quasi uno slogan dettato da Renzi & co – è un dato di fatto che si può anche misurare con strumenti oggettivi – tipo ore di trasmissione, tipologia delle parole usate e così via. A me sembra che l’articolo pare indicare che l’erba del vicino è messa male e quindi è inutile preoccuparsi del nostro guardino

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    Maurizio

    Maggio 1, 2016 at 8:23 am

    Concordo pienamente con GPUNTO.

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    Franco

    Maggio 1, 2016 at 11:06 am

    Se rivedete la gara Leicester vs West Ham United, potrete valutare quanto l’arbitro Moss abbia favorito la squadra di Bilic a scapito degli 11 di Ranieri, e questo, non per favorire la ex squadra di Di Canio, quando la squadra ebraica di Londra degli Spurs. Due gialli e rosso di conseguenza a Vardy, un rigore inventato per un fallo di Morgan, goal del WHU su una punizione inesistente, rigore palese negato ad Hut ed infine rigore regalato inesistente per il pareggio del Leicester, questo Moss. Successivamente gli Spurs vincevano con goleada il lunedì contro lo Stokes, goleada iniziata su un fallo fischiato a favore di Lamela, si era tuffato, la moviola lo ha evidenziato. Successivamente Lamela si tuffa in area, ma non viene sanzionato come accaduto con Vardy……dovrei supporre che la FA voglia favorire la squadra di Levy? Fortunatamente per le Foxes gli Spurs pareggeranno in casa con l’Albion ed il campionato sembra sia solo nelle mani degli uomini di Ranieri. Tutto questo per dire che in Inghilterra gli arbitri sbagliano, ma non penso che ci sia la corruzione o intenzione palese dei campionati di A e B e serie minori Italiani, da noi tutto si vende ( ed è per questo che non vedo un match di calcio Italiano da decenni, so solo che la Rubentus continua a rubentare) e tutto si compra, anche l’onore, loro sono brits.

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    Luca

    Maggio 2, 2016 at 9:39 am

    Andate a vedere gli arbitri inglesi e non scrivete della vergogna del nostro calcio?in Inghilterra Ranieri con una squadretta vince il campionato in Italia il frosinone viene massacrato da decisioni arbitrali scandalose

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    Antonio

    Maggio 2, 2016 at 3:36 pm

    Apriamo un giornale, ascoltiamo un telegiornale….si ruba negli ospedali a discapito della nostra salute, i consiglieri regionali raccolgono scontrini sui marciapiedi per gonfiare le spese…si truccano le gare di appalto in tutti gli enti…..rubano i politici….ce ne sono oltre un centinaio inquisiti che percepiscono vitalizi e stipendi i più alti del mondo…Si ruba ovunque. Dove ci sono i soldi c’è corruzione! C’è però un’eccezione: IL CALCIO. Nel mondo del calcio, nonostante girino miliardi, non c’è corruzione! Gli arbitri si sono vaccinati contro la corruzione! Ecco perché mentre tutti si lasciano corrompere, come sopra citato, loro, che sono stati vaccinati contro qualunque tipo di corruzione, non si lasciano corrompere. MAI! Così succede che Muntari (5 anni fa) dice che la palla è entrata di ben 60 cm. nella porta della Juve (si vede anche dalla tribuna) ma non è vero, E la Juve ha vinto il campionato! Che anche quest’anno, Torino Juve, è stata arbitrata bene! Il Torino voleva il gol (fuorigioco!!) e l’espulsione di Bonucci…..la Fiorentina anche voleva il gol (fuorigioco!!) ma gli arbitri non ci sono cascati! Perciò la Juve ha vinto entrambe le partite. Gli arbitri sono vaccinati! Non possono sbagliare! Marotta, sbagliando, prima di “Muntari gol” disse: ” La Juve ha bisogno di rispetto!” E fu rispettato! Oggi Marotta dice che alla fine le sviste si compensano e….vince il migliore. Gli arbitri anche se gli vuoi regalare una macchina o gli dici che ti faccio arbitrare i mondiali…o ti dò…rifiutano sempre e….vince sempre il migliore! E retrocede sempre il peggiore! il 2005, purtroppo, furono radiati i vari Moggi, Giraudo, Bettega, De Santis tutti dirigenti o arbitri della Juve…..ma quelli non erano stati vaccinati! Il 2005 Cobolli Gigli disse: “Dateci la serie B e la penalizzazione”! Era il presidente della Juve! ma non era vaccinato! Un ingresso in champion vale 50 milioni, una retrocessione vale ……! Dunque se dico all’arbitro io mi prendo 49 milioni e a te dò 1 milione, l’arbitro, a differenza dei politici, dirigenti ecc. non si lascia corrompere, MAI! Povero De Santis…fu squalificato per sei mesi…..annullò un gol a Cannavaro del Parma……Parma Juve…….disse che aveva fischiato prima del gol…invece fu dimostrato il contrario……Alla juve ci vorrebbero, però anche un po di arbitri “vaccinati” in europa…….R. Madrid, Barcellona, Bayern ecc…vincono molti scudetti…e molte champion…la Juve vince 40 scudetti, 1 champion….anche Milan 7 e Inter 3…con pochi scudetti, hanno vinto tanto!

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