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A tu per tu con Rossella Fiamingo

A tu per tu con Rossella Fiamingo

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Rossella Fiamingo, campionessa di scherma nella specialità spada. Medaglia d’argento alle Olimpiadi di Rio de Janeiro del 2016 e prima medaglia olimpica individuale nella storia della spada femminile italiana, ha vinto per due volte consecutive la medaglia d’oro nella spada individuale ai Mondiali di scherma di Kazan 2014 e di Mosca 2015. Ha inoltre collezionato sempre ai Mondiali di scherma tre bronzi nella spada a squadre a Catania nel 2011, a Kazan nel 2014 e a Budapest nel 2019. Agli Europei invece ha collezionato una medaglia d’argento nella spada individuale a Montreux nel 2015 e tre bronzi nella spada a squadre a Strasburgo nel 2014, a Montreux nel 2015 e a Dusseldorf nel 2019 e detiene due primi posti, tre secondi posti, due terzi posti nella Coppa del Mondo. Oltre allo sport ha conseguito la laurea conseguita in Dietistica all’Università di Catania. Con l’augurio di una medaglia d’oro alle prossime Olimpiadi ecco cosa ci ha raccontato.

 

 

Quando e come è avvenuto il tuo avvicinamento al mondo della scherma?

Mi sono avvicinata alla scherma all’età di 7 anni, prima facevo ginnastica ritmica e danza classica e amavo solo ballare, poi mio padre mi ha convinto a provare la scherma che era lo sport di mio fratello e dal primo giorno è stato un colpo di fulmine. Continuo ad allenarmi nella stessa palestra di sempre, la Methodos di Sant’Agata Li Battiati con il mio stesso maestro di sempre Gianni Sperlinga e devo tutto a mio padre che mi ha convinto a provare la scherma e mio fratello che è stato fonte di ispirazione.

A guardare le gare di scherma in televisione sembra sia uno sport “facile” ma non è così e come ogni disciplina ci vuole sacrificio e dedizione. A tal proposito vorrei chiederti quante ore ti alleni e che allenamento fai nello specifico.

Non è assolutamente uno sport facile, io faccio spada che è una disciplina molto difficile nella quale l’avversario ti può colpire in tutto il corpo e spesso se non si è concentrati si rischia di perdere un assalto contro un avversario che è meno forte di te. L’attenzione e la concentrazione sono fondamentali, a volte più del fisico. Ci vuole sacrificio e dedizione e in più io studiando ho cercato di far conciliare entrambe le cose facendo dei sacrifici come lo studio di notte e delle rinunce quali le gite scolastiche, le feste e le uscite con gli amici che vedevo solo nel weekend. Adesso mi alleno dalle 4 alle 6 ore tutti i giorni mattina e pomeriggio tranne il sabato e la domenica e lo sport oltre la fatica richiede riposo e cerco di continuare a vivere la mia vita nel modo più equilibrato possibile.

Quando ci sono importanti competizioni quali Mondiali, Europei o Giochi Olimpici hai una preparazione specifica per arrivare al top della forma oppure ti alleni normalmente?

La preparazione cambia perché quando si tratta di Mondiali, Europei o Giochi Olimpici cambia rispetto alle altre gare e sopratutto per le Olimpiadi la preparazione è molto più lunga e ci sono carichi di lavoro che sono sempre quelli che si fanno per il resto delle gare ma il lavoro per l’Olimpiade si costruisce con gli anni non in pochi mesi o pochi giorni, ed è quello per cui sto lavorando attualmente ed è l’obiettivo principale ed è la gara più importante per noi atleti.

Ancora hai una lunga carriera davanti ma ti ritieni soddisfatta per quanto fatto fino ad ora in termini di risultati e aspettative o manca qualcosa per poter dire di essere soddisfatta?

Io non sono una persona che si ritiene soddisfatta facilmente e il mio obiettivo è di vincere altre medaglie olimpiche importanti oltre quella che ho già conquistato. Mi godo la vittoria per qualche giorno ma poi mi rimetto subito in pista per prefissarmi nuovi obiettivi.

Credi che la scherma possa avere sempre maggiore seguito nei prossimi anni anche grazie ad una maggiore diffusione dei social network e quindi maggiore visibilità per voi atleti?

La scherma purtroppo non è seguita nonostante sia lo sport più medagliato alle Olimpiadi. Ritengo i social network importanti per farsi conoscere a livello sportivo, personale e sono parte fondamentale di ogni atleta. Anche se però bisogna fare attenzione nell’uso dei social perché sembra scontato usarli e pubblicare un contenuto ma è facile usare male i social network. Io sono favorevole all’uso ma essendo Carabiniere, atleta e persona pubblica ci penso prima di pubblicare qualsiasi cosa.

Oltre ad essere una splendida atleta sei impegnata anche nel campo degli studi con all’attivo una laurea conseguita in Dietistica all’Università di Catania e vorrei chiederti come hai diviso il tempo tra studio e allenamenti.

Come già ho detto prima ho condiviso studio e sport con l’organizzazione. Sono molto schematica e sono sempre costretta ad esserlo perché già quando ho iniziato la schema a 7 anni facevo pianoforte anche e mi dovevo dividere in due. Credo che sia possibile farlo, ci vogliono sacrifici ma non mi pento assolutamente di quello che ho fatto. Ciò mi ha reso un’atleta migliore e ho capito ancora di più che per raggiungere dei risultati anche nella vita ci vogliono tanti sacrifici e impegno.

In ultimo vorrei che per un momento chiudi gli occhi e vedi Rossella Fiamingo tra 10 anni. Come ti vedi? Magari con una medaglia d’oro alle Olimpiadi?

Sarebbe fantastico vincere una bella medaglia d’oro alla fine della mia carriera. Non so se arriverà mai, ma io lavorerò per quello e se la vincerò sarà una conseguenza del lavoro fatto e mi sto impegnando al massimo per raggiungere il massimo risultato e anche se non lo raggiungerò sarò soddisfatta lo stesso perché avrò fatto di tutto per raggiungere quel traguardo.

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