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A tu per tu con Carmen Rocchino, il presente e il futuro del nuoto sincronizzato

A tu per tu con Carmen Rocchino, il presente e il futuro del nuoto sincronizzato

Abbiamo avuto il piacere di intervistare Carmen Rocchino, astro nascente del nuoto sincronizzato italiano, atleta della Marina Militare, che malgrado la giovane età, 20 anni, può già vantare un palmarès ricco di medaglie. Con lei abbiamo parlato di come nasce la sua passione per la disciplina, e degli sviluppi futuri della disciplina e di come si coniuga la vita da professionista con quella da studentessa. Ecco cosa ci ha detto.

Buongiorno Carmen, quando hai capito che il tuo futuro sarebbe stato nel nuoto sincronizzato? Quando e perché ti sei appassionata a questa disciplina?

Ho capito che il nuoto sincronizzato sarebbe stata la mia vita e il mio futuro quando mi hanno chiesto di trasferirmi da Genova a Savona per continuare ad allenarmi in una società a livelli professionali. Mi sono avvicinata al nuoto sincronizzato quando avevo 6 anni, inizialmente per gioco, non sapevo nuotare nemmeno bene.

Sei giovanissima ma hai già ottenuto tante medaglie. Quali sono gli elementi che fanno la differenza per ottenere una vittoria?

Gli elementi che fanno la differenza  per essere un’atleta vincente sono essenzialmente la testa e la volontà. Puoi avere anche tutte le caratteristiche ma il desiderio di arrivare è quello che ti sprona a fare di più.

Come coniughi la tua vita di studentessa universitaria con gli allenamenti? Cosa è cambiato per te da quando stiamo affrontando la pandemia?

La pandemia sicuramente ha scombussolato tutti i piani, programmi di allenamento, gare annullate/cancellate. All’inizio non è stata facile da accettare la situazione covid. Soprattutto durante il lockdown del 2020 abbiamo lottato tanto con noi stesse perché è stato difficile andare avanti sapendo che gli obiettivi rimanevano lontani, ma nonostante questo ci siamo riuscite. Da allora siamo sempre monitorate e controllate con tamponi ogni 2 settimane, limitando i contatti con tutti. Per quanto riguarda l’università la mia scelta è stata rivolta verso una privata, quindi non ho obblighi di frequenza dato che le lezioni sono registrate e posso guardarle quando ho tempo.

Alle imminenti Olimpiadi di Tokyo non sarai presente ma a quelle di Parigi2024 siamo certi che sarai una delle protagoniste. Come vedi la nostra rappresentativa olimpica in vista della manifestazione a 5 cerchi? Quale squadra dobbiamo temere maggiormente?

Sì, sperando che vada tutto per il verso giusto, si lavora duramente con la squadra per Parigi 2024. Prima dell’Olimpiade non bisogna dimenticare il torneo di qualificazione nel quale Russia, Ucraina e Spagna sono le più temute.

A giugno ci saranno i Campionato Italiani assoluti, come ti stai preparando?

Ci alleniamo tutti i giorni con doppi allenamenti, mattina e pomeriggio in vasca.

Sei una atleta della Marina Militare. Quanto contano questi corpi militari per voi atleti? Quanto vi garantiscono in termini di serenità nell’affrontare le vostre discipline?

Il corpo militare conta tantissimo. Ci sostiene e ci aiuta sempre, sia durante gli allenamenti/raduni sia alle gare. Sono onorata e orgogliosa di farne parte perché è stato un punto fondamentale di partenza per la mia carriera sportiva e di vita.

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