Connect with us

Cerca articoli

Altri Sport

Tra povertà e persecuzione dei Rohingya, in Myanmar resiste solo lo Sport

[themoneytizer id=”27127-1″]

Tra povertà e persecuzione dei Rohingya, in Myanmar resiste solo lo Sport

La Corte penale internazionale dell’Aja ha aperto un’indagine sulle deportazioni in Myanmar, in passato nota como Birmania, nei confronti dei Rohingya, minoranza di fede islamica vittima di violenza e brutalità. Sotto accusa in particolare i vertici dell’esercito, accusati di genocidio. In un paese così devastato, lo Sport può rappresentare una speranza, una valvola di sfogo per chi non vede più un futuro.

Myanmar, Paese dell’Indocina, dalle condizioni di vita tra le più difficili al mondo. Sotto dittatura militare dal 1962 al 2015, la stagnazione economica, l’isolamento internazionale e i disastri naturali acuiscono i problemi che derivano dalla povertà diffusa e dai conflitti etnici che storicamente affliggono queste terre, tra i quali la persecuzione della minoranza musulmana dei Rohingya, per cui la nazione è tornata all’onore delle cronache nell’ultimo periodo. In una paese così devastato c’è uno Sport tradizionale che lascia accesa la speranza, il Chinlone.

A Yangon, città di oltre 5 milioni di abitanti e capitale fino al 2005, tra Anawrahta Road e Maha Bandula Road, strade del quartiere commerciale d’epoca coloniale che si diramano attorno alla Sule Pagoda, stupa birmana di oltre 2000 anni, simbolo inequivocabile della bellezza e della storia di questo Paese, i ragazzi vestiti di stracci palleggiano con piroette incredibili in una sorta di danza. Giocano a chinlone, sport tradizionale e nazionale del Myanmar. Uno dei tanti sport simili presenti nel Sudest asiatico: kator (Laos), sipa (Filippine), cầu mây (Vietnam), sepak raga (Brunei, Indonesia, Malaysia e Singapore) e il più famoso di tutti a livello internazionale, ovvero il sepak takraw (Thailandia). Giravolte e acrobazie incredibili tra l’umidità asfissiante, il frastuono incessante del traffico e i mille odori del mercato.

Il chinlone è praticato ovunque e da chiunque: uomini, donne e bambini, spesso insieme. Le esibizioni più rilevanti avvengono tra la folla, accompagnate dalla musica tradizionale in un’atmosfera mistica, dove movimenti e note si fondono in una simbiosi inestricabile veloce e fluida. Contraddistinto da regole rigorose per quanto concerne il posizionamento e l’orientamento di ciascuna parte del corpo in ogni specifica mossa, da eseguirsi in totale armonia con le altre, l’esibizione vede cinque o, più frequentemente, sei giocatori in cerchio. Senza l’uso di mani o braccia si passano una palla di fasce di rattan, bambù o canna che emette un tipico suono sordo quando colpita. Durante i passaggi i giocatori effettuano un movimento circolare intorno al giocatore posizionato al centro che si esibisce nelle diverse mosse. L’obiettivo è non far cadere la palla per più tempo possibile, realizzando contemporaneamente il maggior numero di movimenti perfetti.

Le origini del chinlone risalgono a circa 1500 anni fa. Il suo stile caratteristico deriva dalle esibizioni, influenzate dalle arti marziali e dalle danze tradizionali, ideate per intrattenere la corte reale birmana. Nel corso dei secoli sono state fatte diverse variazioni, soprattutto riguardo alle centinaia di movimenti da effettuare nel palleggio. Storicamente snobbato dagli europei che lo consideravano alla stregua di un semplice gioco indigeno più che un vero e proprio sport, ha tuttavia registrato un aumento di interesse internazionale nel primo Novecento, quando si sono tenute alcune dimostrazioni in diverse parti d’Europa e Asia. Nel 1953 il capo dell’Associazione Atletica Birmana, U Ah Yein, ricevette l’incarico dal governo di redigere un regolamento ufficiale. Queste regole fecero del chinlone uno sport a tutti gli effetti nel Myanmar e lo stesso anno si tenne a Yangon la prima competizione riconosciuta. Altra tappa fondamentale nella storia del chinlone è stato il 2013, durante i XXVII Giochi del Sud-est asiatico (SEA Games) svoltisi in casa, a Naypyidaw. In occasione di tale evento, è stato incluso come sport separato e le regole sono state aggiornate in modo da avere due squadre che si sfidano in campi circolari distinti. Il punteggio dipende dal livello della performance nello stesso lasso di tempo a disposizione.

La cerimonia di chiusura ha inoltre sottolineato l’importanza e la centralità del chinlone nella cultura birmana. Ai SEA Games di agosto 2017 a Kuala Lumpur in Malaysia il chinlone è entrato stabilmente tra gli sport della manifestazione, nella disciplina del sepak takraw, con quattro specialità: “senza ripetizione (primo livello)”, “stesso tocco”, “collegamento” e “senza ripetizione (secondo livello)”. Uno sport unico, capace di far risaltare la magnificenza delle tradizioni e della storia della Birmania, al di là dei suoi templi millenari e della sua incantevole natura. Una magnificenza che purtroppo viene tuttora eclissata dalle piaghe della povertà, della fame e dei conflitti armati.

[themoneytizer id=”27127-28″]

A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

C’era una volta il Calais: i dilettanti che distrussero le grandi del calcio Quella che stiamo per raccontarvi è una delle storie più romantiche...

Calcio

Alberto César Tarantini: Corri uomo corri La vita l’ha vista fuggire troppe volte, molte delle quali senza preavviso. Forse per questo oggi gli riesce...

Calcio

Il calcio secondo Bernardo Bertolucci Il 26 novembre 2018 ci lasciava, all’età di 77 anni, Bernardo Bertolucci, il regista parmigiano, autore di alcuni capolavori...

Calcio

Lo monetina di Alemao e gli altri misteri del Campionato 1989-90 In occasione dei 60 anni compiuti oggi da Ricardo Alemao, l’ex centrocampista brasiliano...

Calcio

Il calcio ai tempi di Francisco Franco Il 20 novembre 1975 moriva il Generalissimo Francisco Franco, ponendo fine di fatto anche al regime militare...

Inchieste & Focus

Grace Murray Hopper, matematica statunitense diceva che la frase più pericolosa del mondo è “abbiamo sempre fatto così”. Questo nello sport dovrebbe essere applicato...

Calcio

Deportivo Palestino, il club cileno che gioca per i diritti dei palestinesi Il 15 novembre 1988  Yasser Arafat, presidente dell’OLP, proclama unilateralmente l’Indipendenza dello...

Altri Sport

We are Marshall: Quando un Aereo consegna lo Sport alla storia Il 14 Novembre 1970 in West Virginia, l’aereo della Southern Airways Flight 932 con...

Altri Sport

Quando i Re del Rugby curarono le ferite della Grande Guerra L’11 Novembre 1918 terminava la Prima Guerra Mondiale lasciando morte e miseria in...

Calcio

A Bilbao danno un calcio alla cultura Ogni volta che qualche audace prova ad accostare la cultura al calcio, si levano grida di sdegno...

Calcio

Roma – Milan: la distanza non è solo nei chilometri Domani sera all’Olimpico si sfideranno due squadre che rappresentano due città così distanti e...

Calcio

Il giorno in cui Roma e Lazio giocarono con la stessa maglia in onore di Paparelli Il 28 Ottobre 1979 durante il derby della...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro