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Torna il calcio, torna la violenza: calciatore colpito da un sasso.

Il calcio, si sa, è sempre più contornato da un alone di violenza che, spesso e volentieri, diventa il vero protagonista della manifestazione sportiva. Gli attori principali di questo pericoloso risvolto, sono, in larga misura, i tifosi.

Dopo gli episodi di violenti scontri tra fazioni opposte verificatisi durante le amichevoli estive, in un clima di festa con famiglie e bambini, questa volta sale agli “onori” della cronaca ciò che è accaduto nella serata di ieri, su un palcoscenico che conta come quello delle qualificazioni all’Europa League. Siamo a Tirana, in Albania, e l’occasione è la partita di andata delle semi-finali per l’accesso alla vecchia coppa UEFA, Kukesi contro Legia Varsavia, squadra polacca.
Già dalle prime battute di gioco, la tifoseria ospite fa valere il fattore campo, attraverso il lancio di bottigliette e oggetti di ogni genere.

Ma andiamo con ordine: al ’29 del primo tempo la squadra ospite passa in vantaggio, grazie alla rete realizzata da Nikolic. La prima frazione termina con la squadra di casa sotto di un goal e i tifosi non nascondono la loro delusione attraverso, come già detto, comportamenti criminali e minatori. Il secondo tempo vede la Kukesi riportare la gara in equilibrio, nei primi minuti della ripresa, grazie al goal di Moreira Santos al minuto ’49.

Solo due minuti più tardi, al ’51, l’episodio che cambia la gara: Rzeźniczak, difensore del Legia Varsavia, porta in vantaggio la squadra polacca. Il disappunto della tifoseria locale albanese sfocia in un fitto lancio di oggetti che culmina con un sasso scagliato dalla curva verso un calciatore ospite. Si tratta di Ondrej Duda, centrocampista slovacco in forza nella compagine polacca. Durante i festeggiamenti per la rete del vantaggio, il giocatore viene colpito da un masso e si accascia a terra.

Subito soccorso dai suoi compagni e dallo staff sanitario, Duda, in un primo momento confuso e disorientato, decide, a seguito di una vistosa fasciatura, di rientrare in campo per concludere la gara. Ma non c’è più tempo: l’arbitro, a seguito di quanto accaduto, interrompe la partita al minuto 51. L’UEFA ha aperto un’indagine in merito a quanto accaduto e, sembra scontato, che il Kukesi venga eliminato dalla competizione per colpa della sua tifoseria.

Quanto successo a Tirana non è il primo, né l’ultimo, caso in cui questioni extra calcistiche e comportamenti fuori da ogni ragione, oltra a creare un danno alla squadra, evidenziano come il calcio e, in molti casi, lo sport in generale, sia ormai diventato ostaggio di personaggi che la FIFA, l’UEFA e le Federazioni mondiali dovrebbero fare in modo di allontanare per sempre dal campo di gioco.

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