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Niente Giochi per il Double Trap: ‘3 burattinai hanno rovinato un sogno’

Il Double Trap del Tiro al Volo non ci sarà ai Giochi Olimpici di Tokyo nel 2020. La decisione è stata resa nota nel corso di un’assemblea a Nuova Delhi dal Comitato Esecutivo della Federazione Internazionale degli Sport di Tiro inserendo al suo posto una gara mista della fossa olimpica.

Grande rammarico di Mirco Cenci, il commissario tecnico dell’Italia del Double Trap che all’Ansa racconta di “Rabbia e amarezza” e di come per “Vent’anni c’è stato impegno, sacrificio e amore per lo sport e non nei ristoranti e nelle sale dei grandi alberghi, in cui 3 burocrati decidono il destino degli atleti: è mia convinzione che 3 siano i burattinai che hanno tirato i fili di questo teatrino”.

Cenci non nasconde il rancore per questa decisione, che tra l’altro in ottica medagliere internazionale penalizza l’Italia: “Pochi mesi fa all’Olimpiade di Rio, mi hanno stretto la mano mentre di nascosto affilavano il coltello per colpire l’agnello sacrificale e uccidere la nostra passione e la più spettacolare delle discipline del tiro a volo”.

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0 Comments

  1. giannirm

    Febbraio 28, 2017 at 12:29 pm

    Facciamoli i nomi di questi 3 burattinai?
    Peccato perché in quanto a spettacolarità non era da meno di altre discipline di tiro ed avevamo anche grandi campioni.

  2. Michele

    Febbraio 28, 2017 at 2:10 pm

    E chi se ne frega, nun ce lo mettete? Ma avete idea di quanto costano quelle armi, di quanto tempo ci devi stare ad allenarti??Proprio uno sport popolare, alla portata del padre o madre di famiglia che lavora per tirare avanti la carretta, seeessè….Uno sport da ricchi con un sacco di tempo da perdere in meno a romper i cosidetti alle olimpiadi (E ce ne restano tanti altri, purtroppo….)

    • Thomas

      Febbraio 28, 2017 at 3:11 pm

      Se le Olimpiadi si limitassero alla sola atletica leggera non le guarderebbero nessuno.
      In Italia molti sport sono di nicchia perchè molte risorse e denaro sono destinate al calcio, campi da calcio in ogni paese, poi guardi dentro e trovi i pakistani che ci giocano a cricket.
      Viva la diversità delle discipline, viva lo sport che piace, non quello che sei costretto a fare.

    • Dies_illa

      Febbraio 28, 2017 at 6:35 pm

      Lei quind pensa che uno che si allena nei 100 metri è un padre di famiglia che “tira la carretta” e nei ritagli di tempo corre a perdifiato.
      Lo sport a quei livelli, qualsiasi sport, ha bisogno di sponsor, di gente che sostenga economicamente l’atleta che non ha tempo di dedicarsi ad altro se vuol essere competitivo. Ci sono vari modi di sostenere un atleta e uno è quello di arruolarlo nei corpi di polizia e lasciargli tempo per gli allenamenti.
      Questa sua uscita un tantino qualunquista è proprio roba che non si può sentire.

      • Federico Bacciocchi

        Febbraio 28, 2017 at 10:36 pm

        amico mio coraggio.Lei ha risposto ad uno che non meritava la sua attenzione per le sciocchezze e il parlare a sproposito.

  3. giuseppe

    Febbraio 28, 2017 at 8:41 pm

    io trovo il tiro a volo uno sport rilassante ,anni fa lo praticavo è come tornare bambini e come in tutte le cose …fare centro è la maggior soddisfazione .

  4. Il sorcio verde

    Febbraio 28, 2017 at 11:05 pm

    Senza considerare che la Val Brembana è in Italia.

  5. massimo

    Febbraio 28, 2017 at 11:45 pm

    capirai che problema ! ma chi se ne frega ! ma fate
    articoli su cose serie vai … !

  6. giannirm

    Marzo 1, 2017 at 11:03 am

    Certo che chi sta a casa a pettinare le bambole o il gatto, se ne frega se certe discipline portano medaglie d’oro ad una Olimpiade e fama ad eccellenze come la Beretta, la Perazzi o la Fiocchi, ma così va questo strano Paese.

  7. roberto

    Marzo 1, 2017 at 7:31 pm

    se fosse per me toglierei anche la scherma. Uno sport inguardabile e che non guarda nessuno se non nelle olimpiadi dove la maggior parte non ne capisce il senso, lasciamo perdere lo spettacolo….Inesistente

  8. Filippo

    Marzo 2, 2017 at 5:20 am

    Meno male che a qualche CT con codazzo di addetti a seguito toccherà lavorare per vivere finalmente.

  9. nad

    Marzo 2, 2017 at 7:34 am

    Togliamo le olimpiadi, una anacronistica kermesse dove imperano interessi di qualcuno, e non di tutti, e il doping la fa da padrone…

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