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Tanti auguri Schumi, Keep Fighting

Tanti auguri Schumi, Keep Fighting

Michael Schumacher: 52 anni oggi e ultimi 8 compleanni vissuti fra silenzio, angosce e speranze. Sono trascorsi sei anni e cinque giorni da quel 29 dicembre 2013. Quel giorno, su Michael, scende il buio. Quel giorno l’Infame consuma la vendetta. Servita fredda, sulla neve.

Già, l’Infame: lui e Schumacher si conoscono. Il tedesco lo ha guardato negli occhi e sfidato 308 volte in pista, collezionando, in 19 anni, 91 vittorie e 7 titoli mondiali di cui 5 consecutivi in Ferrari. Imbattibile, Schumi, sull’asfalto. E allora, l’Infame, si è preso un’atroce rivincita. Sempre in pista. Questa volta, da sci.

L’Infame tende la trappola a Meribel, in Francia, dove il campione tedesco è in vacanza. Settimana bianca. Il cielo è sereno, c’è tanta neve. Morbida e soffice. Talmente invitante, talmente attraente da spingere Michael e Miki, suo figlio, a un breve fuoripista. Nessuna imprudenza, una semplice scorciatoia. No, è una trappola. L’Infame affianca Michael e lo sgambetta. Sembra una caduta sulla neve come mille altre. Questa volta, però, c’è una roccia. Nascosta, affiorante. Infame, appunto. Schumacher ha il casco, l’impatto avviene a una velocità ridicola. L’Infame è al lavoro: al casco di Schumi è collegata una “action cam”. Nel contatto con la roccia, il supporto della minicamera (cosi come testimoniato dal figlio Miki che assiste alla tragedia) apre un pertugio nel casco e penetra nel cranio del campione tedesco. Sono le 11.07  del mattino, e c’è il sole, quando si spegne la luce. Arrivano i soccorsi: il volo a Grenoble. L’arrivo alle 12.40, il coma, l’operazione al cervello. Il lungo sonno. Il calvario. E il risveglio. È il 16 luglio 2014 quando la Bild ne annuncia l’uscita dal coma. Sembra una speranza, è solo, la chiusura del cerchio…

L’Infame completa il suo disegno. Condannare un uomo che ha vissuto a 300 all’ora all’immobilismo e al silenzio. .  Novità, nessuna. Sulle condizioni di Michael Schumacher vige, come sempre, l’assoluto riserbo.  Di dicembre scorso le ultime notizie dalla stampa inglese: “Non è più costretto a letto né attaccato a macchinari per alimentarsi”. Flebili speranze. Nel frattempo la moglie Corinna e l’ex manager  Willi Weber sono ai ferri corti in quanto quest’ultimo accuserebbe la signora Schumacher di tenerlo allo scuro delle condizioni del marito. Qualcuno, probabilmente, ci ha provato e proverà a speculare, senza rispetto, a caccia di clic. Gioco Pulito è fuori da questi giri perversi. Nessuno scoop. Non è giusto, né onesto nei confronti di chi spera. I fans e chi ama lo sport, troverà un omaggio, a questo grande campione. Buon compleanno, Michael. In regalo, un video delle più belle e grandi imprese. Alla faccia dell’Infame.

Happy birthday, and Keepfighting Michael Schumacher.

Luigi Pellicone
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