glass jar of fresh orange juice with fresh fruits on wooden table

Succo d’arancia? Meglio la classica spremuta di Italian Slow Food

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Succo d’arancia? Meglio la classica spremuta di Italian Slow Food

Al bar, si è di fronte ad un bivio. Succo d’arancia o spremuta d’arancia? La differenza è sostanziale e facilmente intuibile. La spremuta d’arancia è totalmente naturale mentre il succo, specialmente se concentrato, prevede un processo di lavorazione complesso con varie fasi. Il primo trattamento riguarda la separazione della buccia dalla polpa ed avviene attraverso una metodologia termica. Successivamente la polpa viene pre-riscaldata per poi ottenerne la concentrazione attraverso l’evaporazione dell’acqua. Infine, avviene la sterilizzazione durante la quale si ottiene il succo con l’aggiunta di acqua e conservanti tra cui l’acido citrico e ascorbico. Vi è da sottolineare come i suddetti passaggi inevitabilmente comportino una perdita di elementi nutritivi, come le vitamine ed i sali contenuti nelle arance, inficiandone tutti i conclamati effetti benefici.

Secondo la direttiva europea, le etichette con su scritto “Succo 100% di arancia” vanno ad indicare una bevanda senza aggiunta di coloranti, conservanti, e stabilizzanti. Bisogna far quindi attenzione all’etichetta perché non tutti i prodotti sono vicini a questi standard qualitativi. La maggior parte di ciò che si trova in commercio, anche per i bassi costi, riguarda bevande al gusto di arancia. In questi casi, la percentuale di frutta è nettamente inferiore ed irrisoria rispetto a quella contenuta nel succo 100% frutta (va più o meno da un minino del 15% ad un massimo del 30%) ed inoltre in questi prodotti sono presenti numerosi altri ingredienti aggiuntivi per rendere la bevanda gustosa. Soffermandoci su quest’ultimi, non è raro trovare acqua, coloranti, fruttosio o sciroppo di glucosio, aromatizzanti, zucchero e addensanti.

Stabilire comunque la concentrazione delle qualità nutritive anche dei succhi 100% frutta è difficile. I fattori da cui ciò dipende sono il frutto in primis, la sua maturazione, il tipo di spremitura ed i trattamenti effettuati. Spesso per sopperire ad alcune mancanze sono aggiunte delle vitamine. Il problema principale, in ogni caso, risiede sulla quantità di fibre che i succhi contengono, o meglio, non contengono. Queste sono spesso al di sotto della media e ciò determina una carenza importante poiché le fibre sono un elemento fondamentale per il corretto funzionamento dell’intestino andando a nutrire il microbiota.

Caratteristiche fondamentali anche per coloro che svolgono attività sportiva continuativa e che, per farsi trovare pronti per la seduta d’allenamento o per le eventuali gare devono conferire al loro organismo il massimo dell’energia attraverso le vitamine e i sali contenuti in questa bevanda che deve essere quindi di origine 100% naturale.

È chiaro, dunque, come sia preferibile scegliere di consumare un bicchiere di spremuta d’arancia piuttosto che un succo confezionato. La freschezza del prodotto, l’assenza di zuccheri additivi e conservanti rendono la classica spremuta un elisir benefico per la salute di piccoli e grandi.

Alcuni consigli per l’assunzione della spremuta d’arancia

Che la spremuta d’arancia faccia bene è cosa risaputa ma non tutti sanno che scegliere con che cosa abbinarla e quando berla è fondamentale.

L’arancio, come tutti gli agrumi, è un frutto acido per cui assumerlo a stomaco vuoto non è consigliato se non si vuole rischiare di avere gastrite e senso di nausea. Indicazione che deve essere seriamente presa in considerazione da chi già soffre di disturbi legati al reflusso gastro-ecofageo. Inoltre, studi medici hanno dimostrato che lo stomaco riesce ad assorbire con più facilità gli zuccheri contenuti nella frutta dopo i pasti. E a tal proposito, cosa sarebbe meglio mangiare con un bel bicchiere di spremuta d’arancia? La risposta la si trova nei cibi altamente alcalinizzanti, perfetti per contrastare l’acidità dell’arancio. Tra questi le mandorle, noci, nocciole, alimenti ricchi di fibre come le fette biscottate, le uova, le patate, i broccoli, gli asparagi e i cavoli.

Bocciata invece la classica colazione in abbinamento ad una tazza di latte o di caffè. La caffeina, a causa di una specifica reazione chimica, vanifica l’assorbimento della vitamina C mentre per quanto riguarda il latte il risultato dell’assunzione in concomitanza con l’arancia causerebbe gonfiore, problemi di digestione e pesantezza. In generale, comunque, è preferibile non bere succo di arancia in abbinamento con proteine animali compresi i formaggi.

Quindi il momento migliore per concedersi una buonissima spremuta d’arancia è a metà mattina. Momento di break durante una giornata di lavoro, ci si po’ recare al bar a stomaco rigorosamente pieno e fare il carico di nutrienti senza rischiare brutte ripercussioni sul fisico.

Le macchine QOrange

Senza dubbio, avere una macchina spremiagrumi all’interno della propria attività è essenziale. Offrire ali propri clienti prodotti di qualità piuttosto che bevande artefatte e reperibili nella grande distribuzione renderà il proprio locale di un livello superiore.

QOrange è la speciale linea di macchine professionali spremiagrumi di Italian Slow Food pensate per le più disparate esigenze. Otto modelli differenti, progettatati interamente in Italia con materiali di alta qualità e prodotti nel rispetto delle normative europee CE.

Macchine Automatiche e Semiautomatiche facilissime da usare ed estremamente veloci. La resa della spremuta va da un 65% all’80% assicurano uno spreco minimo dell’arancia e una qualità inimitabile. Altro punto di forza è la celerità secondo la quale vengono tagliate e spremuti gli agrumi. Le macchine più piccole riescono tagliare e spremere circa 20 arance al minuto mentre le più grandi ben 45 arance al minuto. Chi ha un locale lo sa. Il tempo è denaro e riuscire a soddisfare le comande velocemente si traduce in clienti più contenti per i pochi tempi di attesa ma anche in un introito maggiore per il commerciante.

La possibilità di conservare diversi chili di arance all’interno del cestello incorporato evita di dover inserire la frutta ogni qualvolta sia richiesta una spremuta. Inoltre, gli scarti e le bucce vengono raccolti in apposite vasche così da evitare di sporcare il bancone del proprio bar. Le macchine in generale sono comunque facilissime da pulire e da mantenere in ordine.

Rispetto al design, le nuove linee di spremiagrumi sono state riviste per interno sulla base dei progetti originali. L’acciaio, già componente primaria, è stato impiegato in quantità maggiore anche per le attrezzature extra. I nuovi spremiagrumi risultano davvero indistruttibili e pensati per durare a lungo nel tempo. Le dimensioni degli otto modelli si adattano a qualsiasi tipo di spazio cosicché anche i bar più piccoli possano sfruttare la potenza di QOrange. Macchine compatte e facilmente trasportabili grazie alla possibilità di aggiungere un piccolo carrello sottostante. Infine, il plexiglass permette di poter vedere come la propria spremuta venga realizzata, dall’inserimento dell’arancia fino alla sua spremitura.

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