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Stracittadina di Provincia: il Derby della Cremosina

Quando si dice Derby bisognerebbe pensare all’ippica, a quel giorno del 1779 in cui il dodicesimo Conte di Derby Edward Smith Stanley e Sir Charles Bunbury si giocarono lanciando in aria una moneta l’onore di dare il loro nome a una corsa che avrebbe opposto i migliori cavalli di tre anni inglesi sulla distanza dei 2400 metri in quel di Epsom a partire dall’anno successivo. La sorte favorì lo Stanley, Conte di Derby, che evitò ai calciofili che un secolo e più dopo si appropriarono del nome per definire le sfide stracittadine di assistere al Bunbury di Roma, al Bunbury della Mole e così via…

Invece ormai, come abbiamo visto, in Italia quasi tutti sentendo la parola Derby pensano al calcio, e pensano a Milano, Roma, Torino, Genova, le grandi sfide tra squadre di Serie A, ognuna col suo simbolo a completarne il nome, la Mole a Torino appunto, la Madonnina a Milano, la Lanterna a Genova.

Di Derby però è ricca anche la provincia, con sfide che tra i dilettanti non sono stracittadine, ma tra cittadine, rivali tra loro per qualche motivo. Qui dove sto io, è molto sentita la rivalità tra Borgosesia e Gozzano, detta Derby della Cremosina per via del nome della strada che le collega, la SP76. Nemmeno stanno nella stessa provincia Gozzano e Borgosesia, la prima fa capo a Novara, la seconda a Vercelli. 5.500 abitanti Gozzano 13.000 Borgosesia, quindi due entità apparentemente non omogenee, invece la sfida è aperta da quasi 100 anni, 1924 la fondazione del Gozzano, 1925 quella del Borgosesia e la piccola cittadina che si affaccia sul Lago d’Orta tiene testa ai rivali.

Lo scorso anno Borgosesia – Gozzano si è giocata ben quattro volte, una in Coppa Italia, 1-0 per il Gozzano, due nella stagione regolare del Girone A della Serie D 1-1 a Gozzano e 1-0 per il Borgo al ritorno e una quarta in semifinale playoff coi granata sesiani favoriti dal fattore campo ma i rossoblu gozzanesi a vincere per 1-2 conquistando la finale playoff poi vinta sempre in trasferta nientemeno che a Varese per 0-2 andando a toccare il punto più alto della storia della società.

Il Derby della Cremosina che tutti ricordano, anche chi non era nato o chi come me è arrivato a Gozzano molti anni dopo è quello del 17 giugno 1979. C’erano 4.500 persone stipate in ogni angolo allo stadio Liberazione di Omegna quel giorno per una partita di Promozione, lo spareggio tra le due capoliste del Girone A che avrebbe assegnato un posto in Serie D: numeri incredibili oggi per una gara di quel livello. Le due squadre avevano chiuso appaiate a quota 40 il campionato e si sarebbero giocate tutto in una sfida secca. Fu una battaglia, il Gozzano andò in vantaggio con Di Sabato dopo 8′, Guglielminetti trovò il 2-0 a sei minuti dalla fine del primo tempo. La ripresa fu durissima, col Borgosesia che voleva ad ogni costo raggiungere il pareggio, quattro le espulsioni, due per parte, oltre all’allenatore dei granata, ma il risultato non cambiò. Il Gozzano conquistò per la prima volta nella sua storia la Serie D, per la gioia di tutta la città e del suo patron dell’epoca, il Marchese Alfredo D’Albertas cui ora è dedicato lo stadio della cittadina cusiana.

Nella stagione successiva i rossoblu retrocessero, poi si aprì un periodo buio, e toccò successivamente a un industriale del rubinetto, Gozzano è nota come la Città dei Rubinetti insieme alla confinante San Maurizio d’Opaglio, e i giocatori gozzanesi in paese son detti familiarmente rubinettai, Alberto Allesina, guidare la riscossa. Nel 2004 la squadra si affacciò per la prima volta nel Campionato di Eccellenza, nel 2011 lo storico ritorno in Serie D mantenuta fino ad ora salvo una stagione, quella 2014/15 in cui il Gozzano, retrocesso  l’anno prima, tornò a giocare in Eccelenza e batté ogni record della categoria per quel che riguarda il Piemonte tornando subito in D.

Anche il Borgosesia conobbe la Prima Categoria verso la fine degli anni Ottanta, per poi risalire fino addirittura a vincere il suo girone della D nel 1997/98 e conquistare la C2 mantenuta però un solo anno. Successivamente i granata hanno frequentato quasi sempre i palcoscenici della Serie D con solo qualche discesa in Eccellenza.

La storia naturalmente non è finita, anzi quest’anno si è ripreso col botto: il calendario ha opposto le due formazioni nel primo turno di Coppa Italia lo scorso 27 agosto e sette giorni dopo nella prima partita di campionato, sempre a casa del Gozzano. Nella sfida di Coppa il Borgosesia è andato a vincere 1-2 in trasferta, ma, e un po’ di sana polemica non poteva mancare, schierando un giocatore, Valerio Virga, che risulterebbe squalificato, dunque ricorso del Gozzano e probabile successo a tavolino per i padroni di casa. In campionato invece 1-0 per il Gozzano, con un gol di Carboni a metà primo tempo e una strenua resistenza nella ripresa nel difendere il risultato. Entrambe le volte la tribuna del D’Albertas era stracolma di pubblico, nonostante le giornate estive ancora calde e le spiagge del lago d’Orta a poche centinaia di metri dal campo. Questa domenica mia moglie, la sera a cena, di ritorno lei appunto dalla spiaggia io dallo stadio, mi ha detto: – Che strano oggi c’era pochissima gente al Lido…

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