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Storia e gloria del Larissa Fc: la “Cenerentola” Greca che ruppe la monotonia

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Storia e gloria del Larissa Fc: la “Cenerentola” Greca che ruppe la monotonia

Oggi, domenica 7 luglio 2019, in Grecia si vota per le elezioni parlamentari. Nel paese ellenico la situazione che potrebbe uscire dalle urne elettorali è tuttaltro che ben definita.

Da una parte infatti, almeno stando agli ultimi sondaggi, primo partito sarà quello di centrodestra di Nea Demokratia. Dall’altra, l’attuale primo premier Alexis Tsipras, sembra che pagherà caro tutte le decisioni poco popolari prese in questi anni di governo.

Nonostante ciò sembra improbabile che l’opposizione attuale riesca a raggiungere un risultato tale da permetterle di fare un governo “monocolore”. A questo punto si aprono due strade: o una coalizione di larghe intese, già sperimentata negli scorsi anni dalle parti di Atene, oppure un governo in cui saranno determinanti i voti dei partiti ellenici più piccoli.

Secondo i sondaggi elettorali, infatti, per la prima volta nella storia, i partiti minori della Grecia potrebbero risultare più che determinanti, con i loro voti, nella formazione di un governo dai contorni politici ben definiti.

Una situazione che romperebbe quel dualismo politico che, da parecchi anni, interessa il paese ellenico. In questo pezzo noi di Io Gioco Pulito vorremmo parlarvi di un altro dualismo dalle parti di Atene: quello che, qualche decennio fa, ha interessato l’ambito calcistico locale.

La nostra storia ci porta nel decennio degli anni’80 del xx secolo. Esso era un lasso temporale in cui, sui campi di calcio ellenici, vi era la netta predominanza delle due più importanti città della Grecia: Atene e Salonicco.

Tale monopolio venne però rotto nella stagione calcistica 1987/1988. Ad aggiudicarsi il titolo calcistico di quell’anno fu, infatti, la squadra dell’Athlitiki Enosi Larisas proveniente dalla città di Larissa che si trova nell’omonima unità periferica della regione amministrativa della Tessaglia. Il Larissa fu fondato nel 1964 dalla fusione di quattro club precedenti della stessa città. Il suo debutto sui campi di calcio avvenne poco dopo quando partecipò al campionato greco di seconda divisione.

Nel giro di una decina d’anni, precisamente nella stagione 1972/1973, il Larissa riuscì a raggiungere la promozione nella Alpha Ethniki, la massima serie calcistica ellenica (che nel 2006 venne rinominata con il nome di Souper Ligka Ellada) . Questa scalata, purtroppo, durò pochissimo  tempo: già nella stagione 1974/1975 il Larisas riscese in seconda divisione dopo l’ultimo posto raggiunto nel campionato principale.

La nuova avventura nell’Olimpo del calcio greco cominciò nel 1978/1979. Questa volta, però, la permanenza nella massima serie ellenica fu più costante e diede il via al periodo di massimo splendore dell’Athlitiki Enosi Larisas.

Nel 1979 avvennero inoltre due fatti molto importanti per la storia del club. In primis al nome della squadra venne aggiunto l’ FC, facendolo diventare AE Larissa FC, a causa di una riforma del calcio su base professionale.

Inoltre, proprio in quell’anno, arrivò un personaggio di spicco quale Antonios Kantonias. Egli divenne presidente del club e ne aumentò il prestigio dapprima a livello nazionale per poi affermarsi anche in campo europeo.

Tale rivoluzioni diedero i loro frutti in pochissimo tempo. Già nel 1980, infatti, il team calcistico dei “cavalli marroni” ( chiamati così per via del logo e dei colori dello stemma societario) chiuse il campionato con un più che dignitoso quinto posto che lo portò ad un passo dalla qualificazione in Europa.

L’anno seguente, invece, fu il percorso nella coppa nazionale a fare da contraltare ad un campionato chiuso con un anonimo posto a metà classifica. Il piunto più alto della competizione si raggiunse nell’estate del 1982 quando il Larisas scese in campo contro gli ultra-favoriti del Panathinaikos e cedette loro per solo una rete a zero dopo una partita più che combattuta.

A colpire in particolar modo gli avversari era il modo di giocare del team, giudicato molto spregiudicato ed ultra-offensivo. Tale metodo di gioco fu possibile perchè, sul campo, veniva schierato un perfetto mix tra giovani talenti e calciatori con più esperienza.

Grazie a questo il Larisas, in pochissimo tempo, diventò famoso con il soprannome di “Piccola Amburgo”. Anche la squadra dell’importante città tedesca sul Mare del Nord era infatti composta quasi integralmente da giocatori del vivaio che, proprio allora, stava emergendo in campo nazionale ma anche continentale.

Questo nuovo modo di giocare colpì la maggior parte degli avversari che non riuscirono a contrastare i giocatori del Larisas. Di conseguenza, nella stagione 1982/1983, la squadra della Tassaglia chiuse il campionato con un più che dignitoso posto finale che vale la qualificazione alla Coppa UEFA successiva.

L’anno dopo la squadra raggiunse la finale di coppa nazionale dove però venne sconfitta dal Panathinaikos che, nell’estate precedente, era riuscito ad ingaggiare proprio l’ex allenatore dei cavalli marroni, il polacco Gmoch.

Da tale delusione il Larisas si rifece dodici mesi dopo vincendo la coppa nazionale e battendo in finale il PAOK Salonicco con un perentorio 4-1. Oltre ad aver alzato il suo primo trofeo, il Larisas riuscì a scrollarsi di dosso l’etichettatura di “eterno secondo” che si era guadagnato negli ultimi tempi.

A seguito del primo trionfo si attraversarono due vere e proprie stagioni “di transizione”. Esse, però, non rappresentarono che il giusto preambolo al vero trionfo: la vittoria del campionato 1987/1988. La partenza in quella stagione fu da favola: 6 vittorie nelle prime sei gare ed una prima posizione  più che meritata. Il 16 Marzo del 1988, però, il primato sembrò essere sul punto di svanire: l’unico straniero della squadra, il bulgaro Tzingov, venne trovato positivo alla Codeina. Il regolamento del campionato greco prevede una penalizzazione per la squadra di 4 punti, e ciò provocherebbe l’aggancio dell’AEK in vetta.

La società si ribellò ma a dare il via ad una vera e singolare protesta furono i tifosi marroni. I supporter, per l’esatteza, bloccarono per 5 giorni l’autostrada Atene-Salonicco.

Il 21 Marzo fu addirittura necessario l’intervento della politica ellenica. Esso spinse la Federazione calcistica locale ad annullare la penalità nei confronti della squadra della Tessaglia.

La vittoria matematica del titolo arrivò, però, solamente al penultimo turno di campionato. Grazie a questo trionfo si registrò, per la prima volta nella storia del calcio greco, una vittoria di un club proveniente dalla cosiddetta “campagna( con tale nome sono conosciuti i territori non appartenenti alle aree metropolitane di Atene e Salonicco).

Purtroppo la favola del Larissa, dopo il decennio d’oro, tramontò abbastanza velocemente a causa, soprattutto, di una devastante crisi economica che fece tornare il club nei campionati minori.

Nel 2007 vi fu un nuovo trionfo nella coppa nazionale. Esso però è stato un semplice fuoco di paglia che receduto un nuovo fallimento ed una ripartenza nella terza serie ellenica.

Solo nel 2015, vincendo il campionato cadetto, il Larissa è tornato a competere tra le grandi del calcio greco.

La storia di questo team ricorda, a parere di chi scrive, quella della nazionale calcistica di Atene. Proprio in questi giorni cade il 15esimo anniversario dalla più che sorprendente vittoria ellenica all’Europeo del 2004 in Portogallo.

Tale trionfo arrivò dopo un periodo abbastanza buio della medesima nazionale. Al contempo, dopo quell’inaspettato successo, la rappresentativa greca ha ricominciato a navigare non proprio in buone acque dal punto di vista dei risultati.

Chissà che in futuro non ci sarà una nuova rinascita calcistica di straordinario paese. Solamente il tempo, però, ci dirà cosa accadrà davvero…

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