Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Storia del Soldato Eder

[themoneytizer id=”27127-1″]

Storia del Soldato Eder

La storia, in ogni suo aspetto, ha gli opliti e i generali. Tutti ricordiamo i nomi celebri, un po’ meno noti sono i nomi di onesti mestieranti del fronte, privi o quasi di colpi di genio. Anche nel calcio è così. C’è chi passeggia nella leggenda facendo incetta di trofei e vincendoli praticamente da solo e chi invece si aggrappa ad un minuto, un solo minuto in cui il Grande Burattinaio, ha deciso che sì, va bene, è il tuo momento ma non farci l’abitudine.

Se citiamo Cristiano Ronaldo, in ogni parte dell’orbe terracqueo, avremo facce che sorrideranno, che ne magnificheranno il talento, o che almeno faranno il grugno sforzato da “questo nome non mi è nuovo”. Ma se citiamo Eder, diventa un problema da esegeti. Un nome per intenditori, che lo confonderanno con l’ex giocatore dell’Inter, o, filologi più competenti, col ragazzone belloccio che fu asfaltato insieme al Brasile dal Signor Rossi nel 1982. Dotato anche di una discreta stecca da lontano, talmente terrifica che le facce degli avversari in barriera erano di chi raccomandava l’anima a San Pietro sulla traversa di Fantozziana memoria.

Il terzo Carneade con questo nome, è un giocatore portoghese. Lo troviamo cristallizzato ad una data. 10 luglio 2016, al minuto 109 di una serata calda di una partita rognosa. Finale degli europei di calcio, Francia – Portogallo. Sembra una finale annunciata, solo Cristiano Ronaldo (questo nome non mi è nuovo…), si oppone novello Leonida, ai mangiabaguette. Ma sorpresa, dopo una manciata di minuti, un’entrata assassina di Payet, decide che 25 minuti per Ronaldo sono pure troppi. I portoghesi si chiedono solo quanto durerà l’agonia. Invece le mura resistono, anzi ogni tanto si prova pure a fare sortite fuori dal bunker. Fino a che dalla panchina non si alza lui: Éderzito António Macedo Lopes. Meglio noto(?) come Eder. Fino a quel momento ha fatto 3 gol in un bel po’ di partite, pochi per un attaccante. Anonimo prima, anonimo dopo quella finale. Ma nel mezzo c’è un minuto, in cui il ragazzone di Guinea, tira una saraccata aiutata forse pure dalla Madonna di Fatima, che tifa per i connazionali. Gol. Stadio gelato e abbracci. Storia della nazionale portoghese che vince un trofeo.

Tre anni dopo, di lui si sa che è ritornato nel buio di un attaccante poco prolifico e per nulla incisivo. Ma si sa anche che ha un padre in carcere, accusato di aver ucciso la sua matrigna. Ma che lui sta provando a capire. Lo va a trovare ogni tanto e diciamo che gli riesce difficile perdonare, ma che quello è suo padre ed è difficile anche fare i conti con il sangue. Ne parla poco, aiuta le sorelle nei loro studi in giro per il mondo.

Alla Confederations Cup del 2018 e ai Mondiali di Russia 2018, il ragazzo non è stato convocato. Avvertito per sms da un tecnico che, come dichiara ai giornalisti: “l’anno scorso mi criticavate per averlo convocato, ora perché non lo convoco”.

La storia, anche nel calcio, è un salotto buono solo per chi sa indossare la mise giusta. Chiedete di Ronaldo, tutti sanno chi è, chiedete di Eder, risposte meno convinte. Così va il mondo, per i soldati e i generali. Triste, solitario y final.

[themoneytizer id=”27127-28″]

A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Ranieri e il destino a luci rosse dietro la favola Leicester Compie oggi 70 anni Claudio Ranieri, l’allenatore romano il cui nome sarà per...

Calcio

Matthew Le Tissier, una scelta da Dio Strano stadio, il vecchio “The Dell”; trentamila anime di gomiti che si strofinavano uno contro l’altro, nei...

Calcio

Quelli che sono stati anche figli di Beppe Viola Il 17 Ottobre 1982 ci salutava quel genio giornalistico, ma non solo, di Beppe Viola....

Calcio

Jean-Marie Pfaff, un sorriso tra i guanti Sai che c’è? C’è che se da ragazzino passi il tempo in una roulotte, nel centro di...

Calcio

Arbitri, Tifosi e Calciatori: una Storia di sangue Le ultime settimane di calcio si sono contraddistinte per due episodi di violenza nei confronti degli...

Calcio

Calcio e corruzione: Gegio Gaggiotti e i suoi capolavori Il 10 Ottobre 1991 moriva Eugenio Gaggiotti, l’uomo che è considerato il “pioniere” delle combine...

Calcio

Aldo Biscardi: dalle intercettazioni con Moggi al “Moviolone” divenuto realtà Sono passati quattro esatti dalla morte di Aldo Biscardi. Il giornalista, autore e conduttore...

Calcio

Josè Leandro Andrade: la vita estrema della Maravilla Negra Il 5 Ottobre 1957 ci lasciava Josè Leandro Andrade, la Maravilla Negra, il fenomeno dell’Uruguay...

Calcio

Gaetano Anzalone: storia di un Galantuomo Il 5 Ottobre 1930 nasceva Gaetano Anzalone, storico presidente della As Roma. Un uomo d’altri tempi, un galantuomo...

Altri Sport

Abdon Pamich: in marcia, con il Ricordo nel cuore Ha compiuto ieri 88 anni Abdon Pamich, il marciatore italiano divenuto simbolo sportivo degli esuli...

Motori

“Incidente all’Orient Kermesse”: Singapore e il “CrashGate” del 2008 Si corre oggi il Gran Premio di Turchia, valevole per il 16esimo turno del Mondiale...

Calcio

La “Resistenza del Pallone” del Mahatma Gandhi Il 2 ottobre si celebra nel mondo la Giornata Mondiale della Non-violenza nel giorno della nascita di...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro