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Stadio della Roma, Flaminio e Campo Testaccio, Daniele Frongia:”Così riparte lo Sport a Roma”

Daniele Frongia:”Così riparte lo Sport a Roma”

Campo Testaccio tornerà ai cittadini romani. Un monumento per quanto riguarda la città, non solo per la parte romanista, ma per tutta l’Urbe. Un piccolo grande segnale che nella Capitale d’Italia lo Sport piano, piano, può tornare a vivere e partendo dai suoi luoghi storici. Per capire meglio come e quando Campo Testaccio  verrà riconsegnato ai cittadini, abbiamo intervistato l’assessore allo Sport, Politiche Giovanili e Grandi Eventi, Daniele Frongia. Con lui abbiamo parlato di questo ma abbiamo fatto anche il punto sullo Stadio della Roma e sulla situazione dello Stadio Flaminio, altra ferita aperta dello Sport nella Capitale.

Come comunicato giovedì, il Comune inizierà la bonifica di Campo Testaccio. Che traguardo è per la città e per la giunta riuscire in questa che potremmo definire un’impresa?

Campo Testaccio versa in una situazione di incuria e degrado da anni, appena insediati abbiamo inserito lo stesso fra le nostre priorità. L’accordo giunto la scorsa settimana per la bonifica dell’area è solo il primo passo per la riqualificazione del Campo, ma testimonia come, se veramente si vuole, si può cambiare questa situazione di inerzia che da anni caratterizzava la Capitale. Per la nostra Amministrazione è un ottimo risultato, ma saremo realmente soddisfatti solo quando potremo restituire completamente riqualificata la zona alla cittadinanza”.

Per quando sarà pronto Campo Testaccio?

Intanto pensiamo a bonificare l’area al più presto, dopo di che contestualmente precederemo con un avviso pubblico per il reperimento di soggetti interessati a investire per un progetto di rilancio dello sport nell’intera area”.

A Roma c’è un altro grande impianto che è caduto completamente in disuso, parliamo del Flaminio. Cosa prevede di fare il Comune per risolvere questa annosa problematica?

La situazione dello Stadio Flaminio è un’altra questione importantissima alla quale stiamo lavorando. Innanzitutto abbiamo approvato il Protocollo di Intesa fra Roma Capitale e La Sapienza Università di Roma per uno studio approfondito dell’immobile e la predisposizione di un piano di riutilizzo e conservazione, finanziato e realizzato dalla Guetty Fondation in collaborazione con la Nervi Project Association.  Prosegue poi il dialogo con CONI e ICS per il recupero dei fondi per la ristrutturazione dell’impianto, oltre a vagliare anche altre ipotesi per il reperimento di fondi privati. Sono infine in analisi varie possibilità con il Municipio II di riqualificazione immediata dell’anello esterno dell’impianto da dedicare allo sport a fruizione gratuita. Speriamo di potervi dare al più presto qualche novità di rilievo, stiamo lavorando incessantemente a questi progetti”.

Intanto il progetto dello Stadio della Roma sta andando avanti. A questo punto si potrebbero avere dei tempi più o meno certi sulla posa della prima pietra e sulla conclusione dei lavori?

L’Anac, che vigilerà sugli appalti, ha espresso un giudizio positivo sul progetto del nuovo stadio di Tor di Valle che presto prenderà forma grazie al nostro impegno. Siamo riusciti a sbloccare l’impasse e a rivoluzionare un progetto che ora è finalmente esemplare dal punto di vista infrastrutturale e ambientale. É tutto pronto per avviare i cantieri, speriamo di poter vedere la posa della prima pietra al più presto”.

Lo sport a Roma non È solo calcio, ma anche ciclismo. In città ci sono tante piste ciclabili incomplete o non messe in sicurezza. C’è un piano del Comune per risolvere questa situazione?

Lo sport a Roma ha tantissime sfaccettature e noi vogliamo dare il giusto spazio e rilievo a tutte; il ciclismo  è importante come mezzo per diffondere una viabilità ecosostenibile oltre a essere uno sport che appassiona migliaia di persone. Per quanto riguarda le piste ciclabili la domanda andrebbe posta all’Assessorato alla Città in Movimento per diretta competenza, l’Amministrazione sta comunque lavorando molto per migliorare questo aspetto, basti dire che dopo oltre dieci anni di promesse e progetti sono partiti i lavori per la ciclabile di via Nomentana. Inoltre l’Amministrazione sta predisponendo un bando di gara per regolamentare il servizio di bike sharing e istituire criteri certi per le aziende. Dal canto nostro, tante sono le iniziative legate al ciclismo che avranno luogo quest’anno: l’Urbe Criterium Race, il 15 aprile Romapedala 2018 presso i Fori Imperiali, il GP Liberazione il 25 aprile in zona Caracalla, la Granfondo Campagnolo ad ottobre, e, su tutte, vorrei ricordare la tappa conclusiva e premiazione del Giro d’Italia del 27 maggio prossimo”.

La nostra città purtroppo ha anche delle opere incompiute come la città dello Sport di Calatrava. Quali sono le intenzioni del comune circa questa situazione? 

La Città dello Sport e nello specifico le Vele di Calatrava rappresentano un pesante lascito degli ‘Amministratori competenti’ che ci hanno preceduto: poche settimane fa la Corte dei Conti si è pronunciata in merito parlando proprio di inadeguatezze progettuali, di gravi incapacità programmatorie e gestorie sotto il profilo sia tecnico che politico. Purtroppo oggi noi scontiamo questa ‘grave incapacità programmatoria e gestoria’ del passato e ci troviamo a dover affrontare problemi che sono divenuti così gravi da necessitare interventi drastici. L’Università di Tor Vergata ci ha presentato un progetto importante, di cui i tecnici dei due enti stanno discutendo in questi giorni, per completare le vele e creare un collegamento su rotaia all’avanguardia. Speriamo di poter dare a breve informazioni più dettagliate”.

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