Quantcast
Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Stadi italiani, i numeri del ReportCalcio 2017: perchè siamo ancora il fanalino d’Europa

È uscito poco tempo fa il ReportCalcio 2017, lo studio sul calcio italiano pubblicato ogni anno dal Centro Studi della FIGC in collaborazione con AREL e PwC. Il documento rappresenta un vero e proprio censimento sullo stato del calcio, dai dilettanti alla Serie A, abbracciando aspetti economici, sociali e statistici del pallone in Italia. In questo articolo si approfondisce la settima sezione del report, quella dedicata a “Stadi, spettatori e sicurezza”, che fotografa la situazione relativa al pubblico e agli impianti. I dati, come quelli di tutto il report (scaricabile integralmente a questo link), sono riferiti alla stagione 2015/16.

PROPRIETÀ – La stragrande maggioranza degli stadi del calcio professionistico italiano è ancora di proprietà pubblica. Fino alla stagione 2015/16 erano solo tre gli impianti di proprietà privata, riconducibile al club o a imprese ad esso collegate: quelli di Juventus, Sassuolo e Udinese. A questi club si è aggiunta nella stagione scorsa l’Atalanta.

ALTRI UTILIZZI – Se in Serie A ormai quasi tutti gli impianti sono utilizzati anche per altri scopi oltre al calcio (13 su 16), la ricerca di utilizzi e ricavi alternativi stenta ancora a decollare in Serie B, dove solo 8 stadi su 22 prevedono attività alternative. Meglio la Lega Pro, dove circa la metà degli stadi ospita anche altri tipi di eventi. Inoltre, più di uno stadio su tre presenta ancora la pista d’atletica tra il campo e gli spalti.

AMBIENTE – Per ciò che riguarda le tematiche ambientali, nel periodo considerato dal report la situazione era la seguente. In Serie A solo tre stadi utilizzavano fonti di energia rinnovabili, uno solo in Serie B e cinque in Lega Pro. Meglio per quanto riguarda la raccolta differenziata, invece, in cui è la Serie A (56% degli impianti) a dover inseguire la Serie B (73%) e la Lega Pro (62%).

SPETTATORI – È ondivago l’andamento dell’affluenza per la Serie A, che nel 2015/16 ha registrato una media di 22.280 paganti a partita, più dell’anno precedente (21.586) ma meno del 2013/14 (23.011). Nella stagione appena conclusa, stando ai dati di stadipostcards.com, la media è leggermente scesa a 22.217.

In evidente crescita invece gli spettatori di Serie B e Lega Pro. Il campionato cadetto ha accolto nel 2016/17 una media di 6.914* spettatori, seguendo un trend in costante miglioramento dal 2012/13 (4.848). Lo stesso vale per la Lega Pro, che non smette di crescere dal 2011/12, con una media di 2.339* biglietti a strappati a partita nella stagione appena finita.

CONFRONTO CON L’ESTERO – Anche se in crescita parziale, le cifre del calcio italiano sono basse se rapportate a quelle dei campionati europei più affini. La Serie A 2015/16 ha totalizzato 8,5 milioni di spettatori, contro i 13,8 dell’Inghilterra, i 13,3 della Germania e i 10,8 della Spagna. La Francia ne ha fatti mezzo milione in meno, ma lasciando la metà dei posti invenduti: forse gli stadi italiani sono troppo grandi per quelli che sono ormai i numeri del nostro calcio.

PREZZI – All’origine della bassa affluenza ci sono sicuramente numerosi motivi, dall’arretratezza degli impianti al dominio delle pay-tv, dalla perdita di appeal della Serie A alla scarsa considerazione per i diritti del tifoso. È certo però che uno dei principali motivi che tiene gli italiani a casa è quello del caro-biglietti: i biglietti in Italia costano tanto, o – se vogliamo vederla diversamente – il livello dello spettacolo non giustifica prezzi così alti. In Serie A il prezzo medio del titolo di accesso è di 26,4 euro. Molto meglio in Serie B con 7,6 euro di media, incomprensibilmente più alta di 4 euro in Lega Pro. Il modello tedesco, con i suoi prezzi popolari nei settori popolari, indica la strada da seguire.

Redazione
A cura di

GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Facebook

Da non perdere

Pugilato

Bosisio e Mascena: due pugili, due destini opposti Il 15 maggio 1905 nasceva Pietro Mascena, il pugile la cui storia si intreccia incredibilmente con...

Calcio

Neve, Black out e colpi di pistola: i 5 episodi del Derby di Roma che (forse) non conoscete Il derby non è mai una...

Calcio

Inter – Liverpool, quando l’epica rimonta si giocò anche sugli spalti Il 12 Maggio 1965 a San Siro in occasione della semifinale di ritorno...

Calcio

Luis Vinicio, ‘O Lione Un sudamericano napoletano d’adozione. Nelle scorse settimane vi abbiamo parlato di Bruno Pesaola, stavolta è il turno di Luis Vinicio,...

Calcio

Erno Erbstein, storia di un uomo che sapeva allenare Sarà poi vero che abbiamo tutti una vita? La domanda appare scontata, se non addirittura...

Calcio

Franco Scoglio, Professore di calcio e di vita Avrebbe compiuto ieri 80 anni Franco Scoglio, storico e iconico allenatore del Genoa. Il nostro tributo...

Calcio

Quando Ezequiel Lavezzi era del Genoa ma finì al Napoli Compie oggi 36 anni Ezequiel Lavezzi, il Pocho che ha fatto innamorare Napoli ma...

Calcio

Il Benfica e la Maledizione del “ballerino” Bela Guttmann Le maledizioni e le imprecazioni rappresentano una vera e propria caratteristica nel mondo calcistico attuale....

Calcio

Storia, Disciplina e Onore: CSKA, viaggio nello Sport dell’Armata Rossa Il 29 Aprile 1929 nasceva la Polisportiva CSKA, massima espressione dello Sport dell’Unione Sovietica...

Altri Sport

27 aprile 1993: Quando un Aereo consegna lo Sport alla storia Il 27 Aprile 1993 l’aereo su cui viaggiava la Nazionale di calcio dello...

Calcio

FC Stroitel Pripyat: il calcio dimenticato ai piedi del reattore di Chernobyl Il 26 aprile 1986, alle ore 01:23 di mattina, avvenne quello che...

Calcio

Zavarov, lo ‘Zar’ che girava in Duna e sognava la pace Compie oggi 60 anni Oleksandr Zavarov, l’uomo scelto dalla Juve per rimpiazzare Platini,...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro