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Società italiane di calcio quotate in Borsa, andamento degli ultimi mesi

Società italiane di calcio quotate in Borsa, andamento degli ultimi mesi

Tra le società quotate in Borsa, da tempo, ci sono anche alcuni dei più famosi club calcistici italiani, Juventus, Roma e Lazio, sbarcate a Piazza Affari all’inizio del millennio, quando le dirigenze delle società in questione decise di cercare nuove risorse quotandosi sulla maggiore piazza finanziaria del nostro Paese.
Gli esiti, a lungo andare, si sono rivelati meno esaltanti del previsto per una serie di fattori, su tutti quello che le azioni di queste società dipendono anche dal risultato sportivo, ovvero da una variabile che è quasi impossibile da prevedere. Vediamo come sono andati negli ultimi temi i titoli delle società italiane quotate a Piazza Affari, anche come indicazione per chi è interessato ad investire in Borsa su titoli dei principali club calcistici.

Per la Juventus potrebbe pesare non poco l’uscita dalla Champions League

Nel corso delle ultime ore, il titolo della Juventus ha ceduto circa l’8%. Un vero e proprio crac che ha fatto seguito all’imprevista eliminazione dalla Champions League, la massima competizione del calcio europeo, alla quale il sodalizio degli Agnelli affidava le speranze di fare importanti introiti, fondamentali in un momento in cui non si può contare sugli incassi al botteghino.
Una frana che peraltro potrebbe proseguire nel corso dei prossimi giorni, in quanto il risultato negativo con il Porto avviene in un momento in cui i costi relativi ai giocatori sono letteralmente esplosi se confrontati con il calo di fatturato. Innescando una spirale che potrebbe far sembrare un bel ricordo il quasi 6% in meno dell’ultimo semestre.

La Roma è in una fase molto complicata

Anche per la Roma, però, il momento è molto negativo. La maggiore società capitolina si trova in un momento molto particolare della sua storia, dopo il passaggio di consegne da James Pallotta a Dan Friedkin. Il magnate texano sembra avere piani ambiziosi, ma deve scontrarsi con la disastrosa situazione lasciata dal suo predecessore e con un momento reso complicato dal Covid.
Per assurdo, però, il 15% di calo dell’ultimo semestre potrebbe tramutarsi in un vantaggio per la nuova proprietà. Il cui intento è quello di portare la Roma fuori dalla Borsa, ritenendo la quotazione un pessimo affare.

Anche la Lazio cede terreno

Anche l’altra società romana, la Lazio, ha avuto una performance molto negativa nel corso degli ultimi mesi, simile a quella dei giallorossi. Determinata dalla mancanza di entrate importanti, non solo quelle al botteghino, ma anche lo sponsor sulla maglietta da gara. Una situazione che peraltro potrebbe notevolmente aggravarsi nel corso dei prossimi mesi, soprattutto se la squadra biancoceleste, dopo la probabile eliminazione ad opera del Bayern Monaco in Champions League, dovesse essere esclusa dalla quaterna di squadre che potranno accedere alla prossima edizione della massima competizione continentale, i cui introiti sono molto più pesanti di quelli assicurati dall’Europa League. Il tutto in un momento in cui la società ha dovuto fare uno sforzo importante per mantenere i migliori giocatori, con la conseguente esplosione dei costi relativi al personale.

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