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Serie A sempre più frammentata: ma il calcio spezzatino non è solo colpa delle Pay Tv

Il calcio spezzatino. Quando parliamo di questo immaginiamo sempre le varie televisioni, satellitari e non, che sono lì intente a distruggere il calendario fissando partite in qualsiasi giorno e orario. Per carità, il fatto che ormai le televisioni facciano il bello ed il cattivo tempo è fuor di dubbio. Con i tanti milioni versati nelle casse dei club, le tv possono ormai ritenersi le vere padrone del calcio. Su questo nessun dubbio, ma  il così detto calcio spezzatino potrebbe essere anche favorito anche da chi con il calcio ci fa tanti ma tanti soldi, i bookmakers. Ormai le diverse aziende di scommesse sono entrate a pieno diritto nel mondo del calcio diventando, già da parecchi anni, partner ufficiali di tante squadre di Serie A. Ormai la presenza dei bookmakers durante un match di Serie A è praticamente ovunque: molte volte prima di entrare allo stadio, sugli spalti, sui cartelloni pubblicitari dove addirittura passano in diretta le quote live della partita che si sta giocando. Una presenza massiccia che, legittimamente, ricorda allo spettatore-utente che può piazzare una scommessa in qualsiasi momento e in qualsiasi modo sull’evento che sta vedendo.  Ecco che allora il calcio spezzatino è un regalo non solo per le televisioni ma anche per i bookmakers. Vediamo perché.

Spezzatino futuro- In questo momento già siamo in regime di Serie A spezzatino. Il sabato due partite (una alle 18 ed una alle 20,45) in genere con i una o due squadre di vertice del campionato che per l’impegni in coppa sono costrette a giocare in anticipo. La domenica si parte subito con un match alle 12,30, un posticipo alle 20,45 ed il restante delle squadre che giocano alle 15.  Esaminando questi orari è chiaro come il week-end dell’appassionato medio italiano sia già apparecchiato. Non tanto il sabato, per ora, ma la domenica un utente può scommettere sulla serie A praticamente ogni due ore. Una scommessa alle 12:30, perdo? Mi rifaccio con quelle delle 15. Ancora una batosta? C’è quella delle 20:45 che mi salverà. Considerando che tutti i bookmakers si finanziano con le perdite degli scommettitori e che solo il 5% di chi punta alla fine riesce a vincere, il gioco è fatto. Se ora già lo spezzatino è diventato realtà a partire dalla prossima stagione, la situazione sarà ancora più frammentata: tre gli orari aggiunti in pianta stabile, con un anticipo del sabato alle ore 15, un posticipo alla domenica alle 18 ed il lunedì – sporadica apparizione anche di questa stagione – alle 20.30, che peraltro preannuncia lo spostamento di tutte le gare serali dalle solite 20.45 un quarto d’ora prima. Di certo l’obiezione che si potrebbe muovere a questa tesi è che in ogni caso si può scommettere su qualsiasi partita di qualsiasi campionato in qualsiasi momento. E’ chiaro però che gli appassionati italiani, che molte volte hanno anche la presunzione di essere degli espertissimi in materia, siano maggiormente attratti dalle partite della Serie A rispetto a quelle dei campionati esteri. Dunque il vecchio e autentico calcio di tutti alle 14,30 è un solo un lontano ricordo, ma quando cerchiamo un “colpevole” non dobbiamo indicare solo le Pay-Tv perché non sono state solo loro a beneficiare di questa metamorfosi del calcio italiano e mondiale.

Redazione
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