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Serie A, slitta la rivoluzione del Calendario che avrebbe fatto comodo ai Diritti Tv

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Serie A, slitta la rivoluzione del Calendario che avrebbe fatto comodo ai Diritti Tv

Manca meno di un mese alla stesura del nuovo calendario della Serie A 2019/2020. Negli ultimi giorni si era parlato di un cambiamento che avrebbe portato all’abbandono del sistema “a specchio” (dove il girone d’andata corrisponde a quello di ritorno a campi invertiti) per instaurare un calendario sfalsato prendendo spunto da quello che avviene in Premier League.

Il massimo campionato calcistico italiano era in procinto di cambiare marcia per essere meno scontato. Una ricerca dell’osservatorio del CIES rivela l’aumento della percentuale di punti ottenuta dalle squadre che hanno vinto il titolo nei cinque principali campionati europei. Si passa dal 69,9% del quinquennio 2000-04 al 73,9% del periodo 2010-14 all’80.5% degli ultimi cinque anni. 

Per questo l’amministratore delegato della Lega Calcio Luigi De Siervo, starebbe studiando modifiche alla definizione della successione delle partite, come la possibilità di cancellare la corrispondenza fra le giornate di andata e ritorno, come in Inghilterra. Questa idea potrebbe sicuramente aiutare a ridurre il rischio di derby o top match nei turni infrasettimanali o nei weekend che li precedono. La modifica si pensava potesse essere attuata già dalla stagione in procinto di partire, ma l’Assemblea ha votato negativamente e le giornate di campionato rispecchieranno l’andamento delle Serie A passate. Non si chiude, però, la possibilità che la novità possa essere introdotta per l’edizione 2020/2021.

Avvicinarsi al modello inglese, però, non vuol dire solo invertire l’ordine delle giornate tra andata e ritorno. Il calendario della Premier League, infatti, prevede la creazione di cinque “set”, di cinque periodi nei quali articolare il calendario.

Rompere la simmetria avrebbe dovuto favorire il rispetto della proporzione di partite trasmesse sulle due piattaforme. Sky detiene il 70% dei diritti, DAZN il restante 30% con i big match, sedici, divisi in 12 ai primi e 4 ai secondi. Il problema è che nell’ultimo campionato Cagliari e Atalanta (32 e 31 partite) siano risultate le squadre più presenti su Sky, mentre Frosinone (21), Parma (15) e Sassuolo (14) abbiano ricevuto il maggior numero di passaggi su DAZN. La piattaforma streaming ha trasmesso, per quanto riguarda le big, 12 partite del Milan, 10 di Juventus, Inter e Roma, 9 della Lazio e 8 del Napoli. Segno di uno squilibrio in termini di presenza in linea con la tipologia dei diritti acquisiti.

Quindi ben venga il cambiamento e il provare a mischiare le carte ma la certezza che la Serie A possa diventare un campionato meno noioso e scontato non c’è affatto.

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Emanuele Sabatino
A cura di

Nato a Roma nel 1990, anno delle notti magiche. Ex giocatore di basket, nonostante gli studi in legge, dopo una lunga parentesi personale negli States, decide di seguire la sua passione per lo sport e per il giornalismo. Giornalista iscritto all'albo, da quattro anni vice caporedattore di GiocoPulito.it, speaker radiofonico a Tele Radio Stereo e co-conduttore a TeleRoma 56.

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