Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Il senso dell’Union per il Natale

[themoneytizer id=”27127-1″]

Il senso dell’Union per il Natale

Natale, il periodo dell’anno in cui ognuno si ritrova coi suoi parenti più cari e porta avanti tradizioni specifiche sotto vari punti di vista. Tali usanze, manco a dirlo, posso interessare vari ambiti della vita quotidiana, perfino quello sportivo.

La storia che vogliamo raccontarvi in questo pezzo ci porta in una città precisa: Berlino, capitale della Germania, che poche settimane fa, precisamente sabato 9 novembre 2019, ha ricordato i 30 anni dalla caduta del Muro.

La capitale teutonica quest’anno è rappresentata da ben due squadre nel massimo campionato calcistico tedesco della Bundesliga. I due team in questione, l’Herta Berlino e la FC Union, hanno una storia calcistica e non solo parecchio differente.

La prima milita in Bundesliga in maniera abbastanza stabile dalla data della sua fondazione, 25 luglio 1892, ed è anche riuscita a vincere due campionati nazionali. La seconda invece gioca proprio quest’anno, la stagione 2019-2020, per la prima volta nella massima seria del campionato tedesco dalla sua istituzione il 17 giugno 1906.

Durante il periodo del muro di Berlino l’Herta, a causa delle tensione tra Alleati e sovietici, non prese parte al campionato della Germania dell’est ma gioca nell’Oberlinga Berlin. L’Oberlinga era una delle cinque massime divisioni del campionato tedesco di calcio della Germania Occidentale che, nel 1963, fu sostituita dall’attuale Bundesliga.

L’Union invece da sempre ha legato il suo nome a quello della Germania dell’Est. Dal 1950 al 1991 militò infatti nella DDR-Oberlinga: il massimo campionato calcistico della parte orientale del paese teutonico che cessò di esistere con la caduta del Muro e la riunificazione tedesca.

Altro fattore che divide i due team è l’estrazione sociale dei propri tifosi. Ai tempi del Muro la Union, conosciuta come squadra “della dissidenza” visto che era tifata soprattutto nelle fasce sociali più popolari, doveva vedersela con la Dinamo Berlino, il team dell’establishment politico-militare della DDR e molto vicino alla Stasi.

Oggi, invece, la Union, rimasta la squadra del popolo, ha una forte rivalità sociale, oltre che sportiva, con l’Herta che ha preso il posto della Dinamo come squadra dell’establishment e che gioca in uno impianto, l’Olympiastadion Berlin, che richiama molto da vicino il periodo nazista. Tale struttura venne infatti costruita per ospitare i giochi olimpici del 1936 che la Germania di Hitler, nonostante fossero noti a tutti i suoi lati oscuri, riuscì ad organizzare con il beneplacito dello stesso CIO (Comitato Olimpico Internazionale).

L’union, dal canto suo, vista anche la sua forte anima popolare, rappresenta ancora oggi quelle fasce sociali più vicine alla militanza che hanno come proprie basi concetti come antifascismo, antirazzismo e antisessismo. Un esempio emblema di questo suo spirito anarchico può essere il fatto che, lo stesso inno ufficiale dell’Union, sia stato scritto dalla regina del punk berlinese Nina Hagen. Il lato popolare della squadra dell’ex Berlino est viene messo in risalto anche nel periodo natalizio. E’ proprio in questi giorni che gli stessi tifosi della Union si ritrovano nello stadio di casa, Stadion An der Alten Försterei, per festeggiare un Natale differente e militante. Per l’occasione tutti i supporter si presentano vestiti di bianco e rosso che, oltre ad essere i colori tradizionali di Santa Claus, sono anche i colori sociali della squadra.

All’interno dell’impianto i tifosi della Union non gridano cori a squarciagola contro la squadra avversaria o imprecano per un gol mangiato o un passaggio sbagliato. Cantano dei semplici cori natalizi per farsi gli auguri.

Tale tradizione è stata organizzata per la prima volta nel 2002. Proprio in quell’anno un gruppo di ultras facenti parte del gruppo “Alt-Union” si incontrò per la prima volta per un Natale speciale da festeggiare in un luogo sacro per una tifoseria del genere.

Allora si presentarono solo in 88. Oggi, a più di 15 anni di distanza da quella data, i biglietti vanno a ruba come una normale partita e sono decine di migliaia le persone che ogni anno prendono parte ad un evento del genere.

Lo stesso organizzatore della prima adunata, tale Torsten Eisenbeiser, si è detto impressionato da “come oggigiorno tante altre squadre festeggino il Natale invitando grandi artisti. La differenza è che da noi non viene proprio nessuno. L’evento siamo noi”. Come spiegavamo anche questa è una tradizione natalizia degna di nota e che viene portata avanti nel pieno della tradizione.

Noi, dal canto nostro, non possiamo che augurare a tutti un Sereno e Felice Natale.

[themoneytizer id=”27127-28″]

Da non perdere

Calcio

Didi, il calcio in due sillabe – Per Didi giocare a calcio è come sbucciare un’arancia. – Pelé  Nella favela di Campos, alle porte...

Calcio

Se per un colpo di testa rischi la vita: il calcio e i problemi legati alla neurodegenerazione E’ tornato d’attualità un tema spinoso che...

Calcio

Lo monetina di Alemao e gli altri misteri del Campionato 1989-90 In occasione dei 59 anni compiuti oggi da Ricardo Alemao, l’ex centrocampista brasiliano...

Calcio

Il “Best friulano”: Ezio Vendrame, la mezzala che sarebbe diventata un poeta Avrebbe compiuto ieri 73 anni un giocatore unico nel suo genere, dentro...

Calcio

Tòth e Kertész, gli eroi ungheresi più forti delle deportazioni naziste Il 21 novembre 1894 nasceva a Budapest Géza Kertész, il calciatore e allenatore...

Calcio

Mistero Bergamini: Cronaca di un suicidio che non è mai accaduto Il 19 Novembre 1989 l’Italia del calcio e non solo si svegliava con...

Calcio

Deportivo Palestino, il club cileno che gioca per i diritti dei palestinesi Il 15 novembre 1988  Yasser Arafat, presidente dell’OLP, proclama unilateralmente l’Indipendenza dello...

Calcio

Paulo Dybala: ‘La Joya’ di Laguna Larga che segna in nome del padre Compie oggi 27 anni Paulo Dybala, l’attaccante argentino della Juventus, che...

Calcio

Happel, Vilanova e Maestrelli: Storie di Vita, Storie di Sport Il 14 Novembre 1992 moriva Ernst Happel, il maestro di calcio austriaco che da...

Calcio

Carmelo Bene e il calcio, tra Romario, tempo aiòn e processo di Biscardi L’artista salentino amava i grandi «atti» extra-ordinari del calcio, quelli che...

Calcio

Muro di Berlino: Dirk Schlegel e Falko Götz, i due talenti della Germania Est fuggiti dalla Stasi Il 9 novembre 1989 cadeva il Muro...

Calcio

Helenio Herrera: Morte e Misteri dell’Inter del Mago Il 9 novembre 19777 moriva Helenio Herrera, il Mago dell’Inter capace di vincere tutto. Della sua...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro