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Se una bistecca ti salva la carriera: il Clenbuterolo e il nuovo modo di fregare l’Antidoping

Dopati per colpa di una bistecca? La scusa dei positivi al Clenbuterolo manda in confusione l’anti-doping.

L’ Agenzia mondiale Anti-doping (WADA) ha ammesso di non essere in grado di stabilire se il mancato superamento dei test anti-doping a causa della presenza di Clenbuterolo sia da attribuire ad un abuso volontario di farmaci o all’aver ingerito involontariamente della carne contaminata.

L’agenzia ha voluto però specificare che il fallimento dei test in quei paesi considerati ad alto rischio contaminazione della carne, come Cina e Messico, non è un lascia passare all’abuso della sostanza. Il direttore esecutivo della massima agenzia mondiale in tema di anti-doping, Oliver Rabin, ha dichiarato che un’indagine individuale andrà eseguita per ogni singolo caso.

In questo senso un aiuto per capire meglio l’origine della positività al Clenbuterolo può darla l’analisi del cuoio capelluto che, anche se non è una prova assoluta, indica con più accuratezza l’esposizione alla sostanza. Sempre secondo Rabin, la ricerca scientifica potrà dare in futuro lo strumento per poter distinguere con certezza l’origine della presenza di questa sostanza proibita.

Uno degli ultimi casi è stato quello del Boxer Canelo Alvarez che ha fallito due test antidoping per colpa del Clenbuterolo mentre stava svolgendo un training camp a Guadalajara ed ha dato la colpa alla carne contaminata. La WADA non ha fermato l’atleta perché in questo caso, secondo i ricercatori, la presenza del Clenbuterolo combaciava con il range di quantità a seguito dell’assunzione di carne contaminata.

Altro esempio eclatante di positività al Clenbuterolo fu quello del ciclista Alberto Contador a cui vennero tolti il Tour de France 2010 ed il Giro d’Italia del 2011. In seguito la Corte d’Arbitraggio Sportiva sentenziò che anche in questo caso la colpa era da attribuire ad un’ingestione accidentale di carne contaminata.

Sempre nel 2011 più di 100 calciatori che parteciparono al mondiale U-17 in Messico vennero trovati positivi al clenbuterolo. Stesso discorso per alcuni sprinters Giamaicani durante le Olimpiadi del 2008 a Pechino. In quest’ultimo caso il comitato Olimpico internazionale si espresse asserendo che il livello di positività non era così elevato da far prendere provvedimenti.

Sempre Rabin, che non vuole parlare di singoli casi ha espresso le difficoltà particolari legale al Clenbuterolo ed ai provvedimenti da prendere: “Il Clenbuterolo essendo, a differenza di altre sostanze, non metabolizzato direttamente dal corpo umano è difficile da analizzare perché non ci sono linee guida e parametri “normali” di presenza dello stesso nel sangue.”

E’ vero che in alcuni Stati come Messico e Cina c’è un altissimo rischio di carne contaminata ad altissima concentrazione di Clenbuterolo però, come abbiamo parlato in un altro articolo su questa sostanza, gli incredibili effetti di questa sostanza per la preservazione della massa magra e l’aiuto a perdere quella grassa è sotto gli occhi di tutti e l’attenuante della carne, spesso sembra molto più solo una scusa una volta che si viene beccati.

Che cos’è il Clenbuterolo? Leggi il nostro approfondimento.

foto: www.int.laborundmore.com

Emanuele Sabatino
A cura di

Nato a Roma nel 1990, anno delle notti magiche. Ex giocatore di basket, nonostante gli studi in legge, dopo una lunga parentesi personale negli States, decide di seguire la sua passione per lo sport e per il giornalismo. Giornalista iscritto all'albo, da quattro anni vice caporedattore di GiocoPulito.it, speaker radiofonico a Tele Radio Stereo e co-conduttore a TeleRoma 56.

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