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Russia 2018: nessuno vuole i diritti tv e spunta la possibilità della versione free

Un mondiale che non interessa a nessuno “rischia”, dopo 12 anni, di tornare totalmente in chiaro in tv. Mondiali free? Tutte le partite? Probabilmente sì. L’ultima edizione senza pay tv risale a Corea-Giappone 2002. E la sensazione è che Russa 2018 sarà per tutti, trasmessa da Mediaset. Tutto molto semplice: Mediaset Espana ha acquisito ufficialmente i diritti per la trasmissione in chiaro delle 64 partite del Mondiale. A questo punto il passaggio dalla Spagna all’Italia è molto rapido. Nonché agevolato dalla mancanza di concorrenza. Sky, vorrebbe, ma in realtà ha già dato: si è assicurata il prossimo triennio di Champions League. Mediaset si sta leccando le ferite dopo la Champions, un investimento che non ha reso quanto sperato.

Russia 2018, la fetta meno appetibile della torta dei diritti tv

Russia 2018, secondo gli esperti di mercato, prevede un crollo dell’almeno 30% di ascolti rispetto al passato. Ergo, diviene molto più complicato vendere gli spazi pubblicitari. Quindi, nessuna delle ammiraglie ha intenzione di sobbarcarsi il rischio a meno che non sia a costi davvero contenuti. E in quel “davvero” si racchiude una cifra che non supererà i 100 milioni. Russia 2018 è il prodotto meno appetibile su cui si scatenerà una sorta di tressette a perdere. Scadono altri diritti, su altri mondiali, ben più seguiti e remunerativi. La Formula1 e la Moto GP. E poi i diritti per la trasmissione del prossimo triennio di campionato. Quanto basta per condizionare i conti: chi sbaglia, paga. In tutti i sensi. Intanto il mercato piazza la cifra: Russia 2018 costerà fra i 70 e gli 80 miliardi.


 

La situazione

La Rai ha sempre trasmesso i Mondiali. É anche vero però che c’era sempre l’Italia. A questo punto, invece, non è più un servizio pubblico, ma commerciale. Ed è per questo che Mediaset può calare l’asso nella manica. Però ci sta pensando su. Perché? Molto semplice: trasmettere un Mondiale è sempre prestigioso, ma è altrettanto innegabile che, consumato lo sgarbo a Viale Mazzini, in Rai non si strapperebbero i capelli, perché avrebbero i fondi necessari per puntare ai diritti in chiaro della prossima Champions. E il Biscione? Beh, è di fronte al classico bivio: entrare nella storia della TV privata italiana trasmettendo Russia 2018 o passare la mano e tenersi la Champions? E Sky? Beh, ha già la Champions ed è un bel vantaggio. Si terrà con ogni probabilità anche i motori. E i Mondiali? Un mese di mondiali non cambia la vita ma neanche la peggiora. E permette di coprire un mese di palinsesto, che non è mai una cattiva notizia. E allora? Parteciperà ma senza svenarsi. Anche perché il prossimo triennio della Serie A, in termini di ritorni economici vale molto di più.

Redazione
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