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Russia 2018: i Mondiali della Droga “libera”

Il mondiale di Russia è alle porte ed oltre al rischio informatico e alle rigidi regole per entrare nel paese governato da Putin, ironia della sorte, per una scappatoia burocratica sembrerebbe possibile introdurre sostanze stupefacenti come cocaina, eroina e cannabis.

L’Unione economica eurasiatica (Eaeu), con sede a Mosca, e il blocco economico di paesi dell’ex Unione sovietica tra cui Russia, Bielorussia e Kazakistan, consentono l’ingresso in questi stati di determinati stupefacenti e psicofarmaci normalmente vietati, se accompagnati da una ricetta medica che ne attesti l’uso a scopo terapeutico. La decisione presa dall’Unione risale al novembre 2015.

Ergo anche i tifosi che entreranno nel paese in occasione del Mondiale saranno soggetti a questo regolamento e se appunto provvisti di ricetta medica potranno portare con loro “le medicine”. Dello stesso avviso è anche la Fifa che nelle sue regole permette ai tifosi di portare sostanze narcotiche purché abbiano con loro una prescrizione medica scritta in inglese o in russo. Questo non vuol dire poter introdurre grandi quantità di droghe finalizzate allo spaccio all’interno del paese.

Tutte le altre legge rimarranno in vigore, non affatto morbide, sul giusto comportamento degli spettatori nelle undici città che ospiteranno il Mondiale. Tra queste il divieto di fumo a Mosca, San Pietroburgo e Sochi.

Il comitato organizzatore della Coppa del Mondo ha confermato che il possesso di narcotici sarà autorizzato e le forze di polizia impegnate nella kermesse dovranno verificare attentamente l’autenticità delle prescrizioni mediche. Ogni ricetta dovrà indicare esattamente la quantità di sostanza prescritta.

Per chi volesse evitare problemi sul nascere, secondo le leggi della Federazione Russa, è possibile effettuare una registrazione doganale che consente di trasportare fino a sette tipi di stupefacenti e psicofarmaci. Nell’elenco delle sostanze consentite, tra le altre: cocaina, codeina, morfina, anfetamine e cannabis.

 


Emanuele Sabatino
A cura di

Nato a Roma nel 1990, anno delle notti magiche. Ex giocatore di basket, nonostante gli studi in legge, dopo una lunga parentesi personale negli States, decide di seguire la sua passione per lo sport e per il giornalismo. Giornalista iscritto all'albo, da quattro anni vice caporedattore di GiocoPulito.it, speaker radiofonico a Tele Radio Stereo e co-conduttore a TeleRoma 56.

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