Connect with us

Cerca articoli

Pugilato

Ron Lyle: storia del Campione che sbagliò epoca

Ron Lyle: storia del Campione che sbagliò epoca

Il 12 febbraio 1941 nasceva Ron Lyle, il pugile afroamericano la cui storia insegna che, a volte, la gloria personale è inesorabilmente legata al proprio destino. Ve la raccontiamo.

Scriviamo anche per risarcire, noi che andiamo a caccia tra le pieghe della gloria, per così dire; o in un qualche sgabuzzino dove è rimasto chiuso il successo che avevano meritato quei campioni che non seppero di esserlo, o che non riuscirono a dimostrare quanto lo meritassero; non del tutto perlomeno.

Per non parlare di chi ebbe in sorte di essere grande in mezzo ai giganti, di nascere papavero in mezzo ai gigli.

Avessimo in mano un calice, ora lo alzeremmo in onore di tutti quelli che avrebbero dominato qualsiasi altra epoca, tranne quella in cui gli era toccato in sorte di vivere.

Brinderemmo con Ron Lyle, alla sua vita e alla sua storia; un piccolo sorso per ogni giorno sbagliato, per ogni minaccia subita o ricevuta dietro le sbarre; per ognuno dei suoi diciotto fratelli, per le loro fedine penali immacolate, per ogni visita ricevuta da dietro un vetro dopo un omicidio di secondo grado, mentre la vita degli altri scorreva senza che dovessero guardarsi intorno durante una doccia.

Si chiamava Cliff Mattax, dirigeva il carcere di Dayton. Forse il resto del mondo quando guardava Ron Lyle, giovane galeotto, ci vedeva un precoce rifiuto della società, non ancora del tutto uomo ma già da buttare. Mattax ci vide un monumentale pugile nero, una montagna scolpita per natura in lastroni di muscoli. Forse per gratitudine, quella forma di gratitudine che può mostrare un peso massimo nero e carcerato a metà degli anni sessanta, Lyle cominciò a demolire uno per volta i suoi avversari da dilettante: il suo modo per non affondare del tutto. A ogni laccio dei guanti tagliati dopo un knock out, la sensazione di un gradino in più salito lungo la scala della redenzione.

Cercava il corpo a corpo, forse non soltanto come stile di combattimento, ma anche come modo di vendicarsi, di chiedere a qualcuno di pagargli i danni. Fece tanto male, facendosene fare a volte, non sempre quando incontrava un avversario più potente: gli davano problemi quelli agili, svelti, non necessariamente campioni, perché quando si faceva sotto per abbatterli, esponeva a volte troppo di sé alla loro rapidità.

Si trovò al bivio della gloria, più d’una volta: in un’occasione incrociando la strada di Ali, in un’altra quella di George Foreman. Una forma di predestinazione, potremmo definirla così. Dopo le rispettive vittorie, sia Ali che Foreman si sentirono come se fossero stati obbligati a sdraiarsi sotto un treno, ma sono cose che non finiscono negli almanacchi. Tutto tra il ‘75 e il ‘76, quando le luci che si accendevano sul quadrato dei Massimi fermavano il pianeta.

Con Foreman si buttarono giù a vicenda; George batté due volte la faccia sul tappeto, nel tentativo di ritrovare se stesso dopo Kinshasa; si aggrappò a corde immaginarie, pur di riuscire a restare in piedi contro Lyle, che quell’incontro se lo era guadagnato massacrando Ernie Shavers, quello del quale Ali aveva detto che quando si beccava un suo pugno, il dolore arrivavano a sentirlo anche i tuoi parenti in Africa. Questa era la boxe in cui Ron Lyle seppe ritagliarsi il suo spicchio di gloria, prima di ritrovare la dignità facendo l’istruttore di boxe per giovani problematici, per conto dell’Esercito della Salvezza.

Quando se n’è andato, il 26 Novembre 2011, in seguito alle complicazioni per un’operazione allo stomaco, i volontari che lo frequentavano dissero che si sentivano orfani di un gigante buono.

Si chiamava Douglas Bird, il ragazzo ucciso tanti anni prima; faceva parte di una gang rivale di quella di Lyle. Colpì quest’ultimo con un tubo d’acciaio, alla testa. Poi partì un colpo di pistola che lasciò Bird a terra, mentre Lyle si rialzava, senza riuscire a discolparsi.

Un po’ come nascere campioni nel tempo di Ali e di Foreman.

A cura di

Romano, 47 anni, voce di Radio Radio; editorialista; opinionista televisivo; scrittore, è autore di libri sulle leggende dello sport: tra gli altri, “Villeneuve - Il cuore e l’asfalto”, “Senna - Prost: il duello”, “Muhammad Ali - Il pugno di Dio”. Al mattino, insegna lettere.

Da non perdere

Calcio

Jean-Marie Pfaff, un sorriso tra i guanti Sai che c’è? C’è che se da ragazzino passi il tempo in una roulotte, nel centro di...

Calcio

Calcio e corruzione: Gegio Gaggiotti e i suoi capolavori Il 10 Ottobre 1991 moriva Eugenio Gaggiotti, l’uomo che è considerato il “pioniere” delle combine...

Pugilato

Giraldo Córdova Cardín, il pugile rivoluzionario morto per Cuba Il 9 Ottobre 1967 veniva giustiziato in Bolivia, il rivoluzionario e guerrigliero Ernesto Che Guevara....

Calcio

Josè Leandro Andrade: la vita estrema della Maravilla Negra Il 5 Ottobre 1957 ci lasciava Josè Leandro Andrade, la Maravilla Negra, il fenomeno dell’Uruguay...

Calcio

Gaetano Anzalone: storia di un Galantuomo Il 5 Ottobre 1930 nasceva Gaetano Anzalone, storico presidente della As Roma. Un uomo d’altri tempi, un galantuomo...

Altri Sport

Abdon Pamich: in marcia, con il Ricordo nel cuore Ha compiuto ieri 88 anni Abdon Pamich, il marciatore italiano divenuto simbolo sportivo degli esuli...

Calcio

La “Resistenza del Pallone” del Mahatma Gandhi Il 2 ottobre si celebra nel mondo la Giornata Mondiale della Non-violenza nel giorno della nascita di...

Altri Sport

Johann Kastenberger: il maratoneta che scappava dalla polizia Il primo ottobre 1958 nasceva Johann Kastenberger, un atleta sconosciuto nel mondo, ma che in Austria...

Altri Sport

Seve Ballesteros e il Miracolo di Medinah 2012 Il 30 Settembre 2012 a Medinah, in Illinois, il Team Europe di golf conquista la Ryder...

Calcio

Silvio Piola, il più grande marcatore italiano che non vinse mai lo scudetto Il 29 settembre 1913 nasceva Silvio Piola, simbolo del calcio italiano...

Pugilato

Max Schmeling contro Joe Louis: Terzo Reich contro Stati Uniti Il 28 settembre 1905 nasceva Max Schmeling, il pugile tedesco che, suo malgrado, divenne...

Calcio

Francesco Totti: le tappe indimenticabili della storia del Capitano Compie oggi 45 anni Francesco Totti, capitano e leggenda della Roma e del calcio italiano....

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro