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Rivista al…Bar: il commento della Serie A di Paolo Valenti (trentaquattresima giornata)

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Rivista al…Bar: il commento della Serie A di Paolo Valenti (trentaquattresima giornata)

A quattro giornate dalla fine, anche se non c’è ancora la certezza della matematica, una prima sentenza è stata emessa: il Napoli si sgancia dalla lotta scudetto, che rimane pertanto una questione solo milanese. I partenopei crollano clamorosamente nel finale della partita di Empoli, dove già nel primo tempo avevano dato di sé un’immagine poco convincente, mitigata dalla giocata Osimhen-Mertens che aveva consentito agli azzurri di chiudere in vantaggio il primo tempo. Quando sembrava che i dieci minuti mancanti al termine fossero solo una noiosa attesa prima di buttarsi sotto una doccia calda, gli uomini di Spalletti si sono crocifissi da soli a una sconfitta di giornata che simboleggia l’uscita di scena dalla corsa per il titolo. Mancanza di personalità e una stanchezza probabilmente più mentale che fisica hanno impedito al Napoli di presentarsi lucido allo sprint finale.

Lo scudetto, si diceva, assume quindi le sembianze di un nuovo derby a distanza perché il Milan non ha nessuna intenzione di mollare e recupera velocemente il morale dopo la pesante sconfitta rimediata in Coppa Italia. La trasferta dell’Olimpico non era semplice, soprattutto per come era iniziata, ma i rossoneri l’hanno fatta loro gettando il cuore oltre l’ostacolo, aggrappandosi alla disperazione e al carisma di Ibrahimovic, ancora decisivo nell’assist che ha consentito a Tonali di condividere coi tanti tifosi presenti a Roma la gioia di una rinnovata speranza.

Da Milano arriva la fotografia di un’Inter che battendo la Roma conferma di aver ritrovato uno stato di forma ottimale. La vittoria coi giallorossi è netta nel risultato e nelle modalità con cui i campioni d’Italia hanno rimosso a spallate le velleità di grandezza della squadra di Mourinho, il cui unico momento di gloria nel pomeriggio meneghino è riconducibile all’omaggio di sempiterno amore che gli tributa il pubblico nerazzurro. Se il Milan cavalca l’onda delle emozioni, la squadra di Inzaghi appare una corazzata che ha ripreso la rotta di un tracciato inesorabile. Tanto spietata l’Inter nell’indirizzare gli episodi decisivi del match quanto ingenua la Roma nel non saperli evitare: un monito per i giallorossi in vista dell’impegnativa trasferta a Leicester di giovedì, dove gli avversari, oltre al tradizionale caldo supporto dello pubblico amico, potranno vantare un buon tasso di esperienza ad alti livelli.

La contemporanea sconfitta di Roma, Fiorentina e Lazio tiene apertissima e confusa la corsa verso l’Europa delle coppe cadette, nella quale riemerge la figura offuscata dell’Atalanta.

Si infiamma la lotta per la permanenza in serie A, che renderà spettacolari le ultime quattro giornate anche in coda alla classifica. Spinta dal miraggio della salvezza e galvanizzata dalle recenti buone prestazioni, la Salernitana abbandona l’ultimo posto e, con una partita ancora da recuperare, mette nel mirino il Cagliari che, nell’incontro-spareggio col Genoa, lascia i tre punti nel finale e consente ai liguri di tornare a sperare nonostante la solita, immane fatica dimostrata in fase realizzativa. L’eventuale salvezza dei campani avrebbe i contorni del miracolo, da attribuire in buona parte all’inesauribile vena creativa del mago Walter (Sabatini). Chi, invece, sembra irrimediabilmente inclinato verso la retrocessione è il Venezia, giunto all’ottava sconfitta consecutiva e con un calendario difficilissimo da affrontare. Peccato, perché la squadra, nella prima parte dell’annata, aveva fatto vedere un buon calcio.

In conclusione merita una menzione individuale il gol di Caprari, un gioiello che rende ancor più preziosa una stagione che ne ha dimostrato la compiuta maturazione.

Giornalista e scrittore, coltiva da sempre due grandi passioni: la letteratura e lo sport, che pratica a livello amatoriale applicandosi a diverse discipline. Collabora con case editrici e redazioni giornalistiche ed è opinionista sportivo nell’ambito dell’emittenza televisiva romana.
Nel 2018 ha pubblicato il romanzo "Ci vorrebbe un mondiale" – Ultra edizioni. Nel 2021, sempre con Ultra, ha pubblicato "Da Parigi a Londra. Storia e storie degli Europei di calcio".

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