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Rio 2016: le acque inquinate mettono a rischio la salute degli atleti

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Non bastasse il virus Zika, in Brasile, a pochi messi dalle Olimpiadi estive di Rio 2016, torna a tenere banco la pericolosità delle acque e il conseguente rischio di contrarre malattie da parte degli atleti iridati. Le maggiori preoccupazioni riguardano l’inquinamento della Baia di Guanabara dove si terranno le gare di fondo, vela e triathlon.

Come documentato dalle foto inviate dagli utenti al sito Globo.com, il bacino versa in condizioni disastrose tra pesci morti, carcasse di animali e resti di sanitari, il tutto contornato da un odore, a detta dei presenti, nauseante. Per questo, un gruppo di manifestanti guidati dal biologo Mario Moscatelli ha organizzato un sit in sulla spiaggia di Botafogo con il Pan di Zucchero a fare da panorama, dove si è celebrato un “funerale” delle acque portando alla luce i rifiuti abbandonati nelle stesse.

Si accusa il Sindaco Paes di aver disatteso la promessa di ripulire la baia almeno dell’80% e, ad oggi, i lavori di bonifica risultano essere indietro con i tempi. A manifestazione di ciò, i malori avvertiti dagli atleti che hanno partecipato ai test nella scorsa estate. Il comitato organizzatore si difende e dichiara di portare avanti tutte le operazioni per la pulizia delle acque ammettendo, però, che la percentuale prevista deve essere inevitabilmente rivista al ribasso. Moscatelli su questo ha le idee molto chiare: “E’ una vergogna”.

FOTO: www.newyorker.com

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