Connect with us

Cerca articoli

Inchieste & Focus

Rio 2016: Il Caso Guttsait che getta un’ombra sulla scherma internazionale

Dopo l’eliminazione in semifinale delle azzurre della scherma sconfitte dall’Ucraina, è scoppiato il caso di Vadim Guttsait. Il membro ucraino della commissione arbitrale (che seleziona, valuta ed eventualmente premia i giudici delle gare) pizzicato da una telecamera mentre si rivolgeva mostrando il dito medio alla delegazione italiana che lo stava invitando a smetterla di provare a condizionare dalla tribuna i giudici. Il quale, dopo le proteste della delegazione azzurra, è stato in seguito escluso dal comitato della FIE (la Federazione Internazionale) a prendere parte ai Giochi. Un’azione (l’esclusione di Guttsait) per lo più scontata vista la violazione della norma comportamentale della quale si è macchiato il giudice ucraino. Ma dietro alla quale, c’è chi invece ha voluto vedere una sorta di contentino per la scherma italiana dopo quello che era avvenuto nel corso delle gare. Dove le azzurre (e in particolare Irene Vecchi dopo la semifinale di sciabola) hanno lamentato una cattiva direzione arbitrale che avrebbe negato loro alcune stoccate. In precedenza era successo anche ad Aldo Montano il quale, sconfitto dal russo Kovalev aveva lamentato alcuni errori arbitrali; in particolare un’interpretazione (penalizzante per lui) di un assalto in cui il direttore di gara gli avrebbe negato una stoccata. In quel frangente Montano, come riportato dalla Gazzetta dello Sport, disse “che prima o poi l’errore arbitrale che ti aspetti arriva sempre”. E anche il tecnico Sirovich, dopo la sconfitta dello schermidore livornese, pur riconoscendo i meriti di “un avversario come Kovalev” disse che “le due stoccate invertite non mi vanno proprio giù e che tirare contro i russi è sempre più difficile”. Errori (gravi) che qualche giorno più tardi saranno lamentati anche dalle atlete azzurre della nazionale di scherma. Tra le quali Irene Vecchi che non esiterà ad esternare tutto il suo disappunto per la direzione arbitrale dichiarando che “per vincere dobbiamo arrivare a 55 non a 45”. Come a dire che in pedana c’è sempre un avversario in più da sconfiggere: l’arbitro. E lo stesso farà anche la sua compagna Rossella Gregorio la quale invece dirà che “nei confronti della sciabola dell’Est c’è sempre un occhio di riguardo”. Per questo che alla fine l’esclusione di Guttsait non cancella le ombre che effettivamente, un “blocco dell’Est” (invocato anche da Flavio Vanetti sul Corriere della Sera) possa veramente esistere. Dato che, ma questa per il momento è soltanto una coincidenza, l’attuale presidente della Federazione Internazionale di Scherma è il russo Alisher Usmanov. Senza una prova certa dunque, diventa difficile sostenere che ci sia o ci sia stato, come detto dallo stesso Sirovich, “un disegno contro l’Italia”. Anche se, e sono sempre parole del tecnico azzurro, “i sospetti quelli si, ci sono sempre. Sono anni che è così”

Avatar
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Altri Sport

Armin Zöggler: a tu per tu con il Cannibale del ghiaccio In questa anno balordo il momento  delicato dovuto alla seconda ondata Covid  ha...

Calcio

Paulo Dybala: ‘La Joya’ di Laguna Larga che segna in nome del padre Compie oggi 27 anni Paulo Dybala, l’attaccante argentino della Juventus, che...

Calcio

EURO 2012: la grande illusione La tradizione calcistica che accompagna il nostro paese è una delle più longeve e vincenti della storia di questa...

Calcio

Sandro Mazzola racconta Messico 1970 Sandro Mazzola fu uno dei calciatori più rappresentativi dell’Italia vicecampione del mondo nel 1970. Coprotagonista con Gianni Rivera della...

Calcio

1942: quando la Seconda Guerra Mondiale NON fermò il calcio Il 5 aprile del 1942 allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, dopo  sedici lunghi...

Azzardo

Come l’AAMS (ora ADM) ha cambiato il mercato del gioco online in Italia Quando si parla di casinò pensiamo subito a Las Vegas o...

Calcio

Silvio Piola, il più grande marcatore italiano che non vinse mai lo scudetto Il 4 ottobre 1996 ci lasciava Silvio Piola, simbolo del calcio...

Altri Sport

Gimondi contro Merckx, la rivincita dell’Eterno Secondo nell’Inferno del Montjuïc Il 29 settembre 1942 nasceva Felice Gimondi, eroico ciclista italiano. Per ricordarlo vi raccontiamo...

Calcio

Campioni del mondo! Gli azzurri di Mancini riportano a casa…il titolo non ufficiale “Campioni del mondo! Grazie alla rete di Nicolò Barella gli azzurri...

Calcio

Calcio Moderno e Diritti Tv, Ciampi ci aveva avvertito sulla crisi del Pallone Il 16 settembre 2016 moriva l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio...

Calcio

Coppa del Bicentenario: quando i SuperEroi del Team America sfidarono il Mondo Nell’estate del 1976, in territorio statunitense, il mondo del calcio diede vita...

Calcio

Erano i mondiali di calcio del 2002. La partita era Italia – Messico. Io ero in ospedale con mio padre. Lui odiava il calcio....

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro