Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Ricavi Club: Juve, grande in Italia, piccola in Europa. Ma lo stadio fa la differenza

Che cosa aspettano le cosiddette grandi del calcio italiano a dotarsi di un impianto di loro proprietà? La domanda di questi tempi, con la questione stadio della Roma sempre aperta, corre il rischio di diventare anche retorica. Ma la pubblicazione della classifica sui ricavi delle maggiori società di calcio europee, da parte della Deloitte, non fa che rafforzare una convinzione che è già abbastanza diffusa: per competere in Europa i club devono avere un loro impianto che rappresenti anche una fonte di ricavi ulteriore insieme a quelli commerciali e ai diritti TV. Infatti, tutte le grandi d’Europa presenti nella Top Ten hanno un loro impianto fatta eccezione per il PSG: dal Manchester United al Bayern Monaco, dal Barcellona al Real Madrid passando per il Chelsea, l’Arsenal (le altre in classifica sono il Manchester City e il Liverpool).

Sembra non essere un caso allora che l’unica tra le squadre italiane a piazzarsi tra le prime 10 (anche se in decima posizione) sia proprio la Juventus con ricavi che ammontano a 341,50 milioni di euro (la metà della prima classificata che è il Manchester United con 689 mln). Che al momento è anche l’unico club tra i “grandi” di casa nostra a giocare dentro uno stadio che sia il suo e non del Comune oppure del CONI. E la differenza in questo caso possono farla i numeri: da quando esiste lo Juventus Stadium (tra poco compirà il sesto anno), la Madama ha incassato oltre 200 milioni di euro, per una media di 40 milioni a stagione. Che considerando i 10 milioni incassati nell’ultimo campionato disputato all’Olimpico (era il 2010 e secondo uno studio della società di consulenza Deloitte la Juventus era allora la 13esima d’Europa), rendono bene l’idea di quali benefici economici abbia portato lo Stadium alle casse bianconere. Numeri che comunque non bastano per fare della Juve, che resta comunque una grande d’Italia, anche una grande d’Europa. La sola in grado di rappresentare l’Italia.

Perché per le altre cosiddette “grandi” del nostro campionato, non c’è praticamente partita. Nessuna tra quelle che al momento compaiono tra le prime 5 del campionato, esclusa la Juve, e cioè la Roma, il Milan, il Napoli  e la Lazio giocano in uno stadio di proprietà. Tra queste, ad oggi, soltanto la Roma (che occupa la 15esima posizione nella classifica ricavi) è l’unica che si sta muovendo in questa direzione. Nella speranza di ottenere dalla Conferenza dei Servizi, già nel prossimo mese, il definitivo semaforo verde per la costruzione del nuovo impianto che secondo il progetto, dovrà sorgere a Tor di Valle. Sempre che l’amministrazione comunale guidata da Virginia Raggi non decida di dare retta alla base del Movimento 5 Stelle. Che nei giorni scorsi hanno presentato all’assessore all’Urbanistica Paolo Berdini una bozza di nuova delibera che annulli la precedente (la n.132 fatta approvare dalla giunta Marino) che nel 2014 riconobbe la “pubblica utilità” al progetto. A quel punto, anche il progetto per il nuovo stadio della Roma si bloccherebbe. E la Juve resterebbe la sola grande d’Italia con lo stadio di proprietà. Con il calcio italiano condannato ad essere il piccolo d’Europa”.

classificaricavi

 

 

Fonte Foto Copertina: www.tifosobilanciato.it

Avatar
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Lo scorso 6 aprile è stato il trentesimo anniversario dal primo ritorno di Roberto Baggio a Firenze da avversario. Il ‘Divin Codino’ alla Juventus...

Calcio

La storia di Alec Stock, esonerato due volte dall’irriconoscenza Il 30 Marzo 1917 nasceva Alec Stock, la cui storia rappresenta perfettamente la vita dell’allenatore...

Altri Sport

Fosse Ardeatine: Anticoli e Gelsomini, storie di sportivi uccisi dai nazisti Il 24 marzo 1944 si consumò uno degli eventi più tragici del periodo...

Storie di Sport

Roma-Napoli: una storia di calcio, cinema, musica e passione Domani sera si giocherà all’Olimpico Roma-Napoli, una partita che un tempo era definita il “Derby...

Calcio

Bruno Conti, il MaraZico che giocava a Baseball Compie oggi 66 anni Bruno Conti, formidabile ala dell’Italia Campione del Mondo 1982 e del secondo...

Calcio

113 anni di Inter, la squadra (quasi) mai stata in B Il 9 Marzo 1908 nasceva il Foot-Ball Club Internazionale, meglio conosciuto come Inter. La squadra...

Calcio

Anna Magnani e Francisco Lojacono: una storia di calcio e di un tango a Via Veneto Il 7 marzo 1908 nasceva nel quartiere capitolino...

Calcio

Le meteore della Serie A: El Uablo bianconero Juan Eduardo Esnaider Compie oggi 48 anni Juan Eduardo Esnaider, uno dei tanti “fenomeni parastatali” (come...

Azzardo

Calcio e gioco d’azzardo: nuova partnership tra As Roma e Leovegas.News Un accordo che era nell’aria, anticipato dalla pubblicità comparsa sui cartelloni dello stadio...

Calcio

Helmut Haller: il giocoliere teutonico Il biondone di Augusta. Helmut Haller: un teutonico consacrato in Italia. Lo stivale è diventato presto casa sua. Lui,...

Calcio

Roberto Baggio: Genealogia del Divin Codino Quest’anno le candeline da spegnere sono cinquataquattro. Se provi ad affiancare le immagini di quando accarezzava palloni deliziando...

Economia

La volatilità dei mercati, il rischio principale per gli investitori È un termine di uso comune, certamente familiare a tutti coloro i quali sono...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro