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Red Bull Trans-Siberian Extreme: il ciclismo nel Meraviglioso Inferno Siberiano

Red Bull Trans-Siberian Extreme

Terra di esploratori e avventurieri, guerrieri e prigionieri. Terra dormiente, infinita come la notte. Coraggio, forza e libertà le uniche parole da imparare. Qui la vita va meritata, lottando ogni singolo giorno”.

Siberia (Сибирь), Russia. Immenso territorio di 13,1 milioni km2 che si estende dalle vette degli Urali all’Oceano Pacifico, dai ghiacci dell’Artide alle lande aride della Mongolia. 40 milioni di abitanti e una delle densità tra le più basse al mondo. Condizioni climatiche caratterizzate da una escursione termica annua proibitiva con oscillazioni che vanno dai -35 °C di gennaio ai +30°C di luglio. Sotto il dominio di Mosca già a partire dal XVI secolo, è stata storicamente luogo di detenzione ed esilio. Sconosciuta ai più, è la terra degli estremi. Espressione concreta della bellezza fatale della natura, definizione esemplare di sopravvivenza.

Dal 24 luglio al 17 agosto 2018 si terrà la 4a edizione della Red Bull Trans-Siberian Extreme, la corsa a tappe di ciclismo più lunga e dura al mondo. L’evento è organizzato dalla nota azienda di bevande energetiche Red Bull, tradizionalmente legata al mondo sportivo, ed è sponsorizzato da Volkswagen Veicoli Commerciali, Kuehne + Nagel e Hilton. Ad oggi risultano iscritti ciclisti provenienti da Sud America, Stati Uniti, Europa (tra cui Italia, Belgio, Germania e Spagna), India, Thailandia e Russia, i quali verranno seguiti nell’impresa da un team di supporto esperto. 25 giorni, 15 tappe e 9.100 km da Mosca a Vladivostok, attraverso cinque zone climatiche e sette fusi orari.

Passando per gli Urali, decine di fiumi e immense pianure, si costeggerà il lago Bajkal e si correrà lungo i confini di Kazakistan, Mongolia e Cina, coprendo un totale di 80.000 m di dislivello. La distanza delle tappe varia dai 260 km della Novosibirsk – Tomsk ai 1.400 km della Čita – Svobodny. La corsa, svolta in gran parte sull’autostrada Transiberiana, nome non ufficiale di una rete di autostrade federali che si estendono per oltre 11.000 km fino a Vladivostok, sarà per la quasi totalità del percorso parallela alla celebre ferrovia Transiberiana a cui l’evento si ispira, toccandone simbolicamente le principali stazioni.

L’edizione 2018 avrà inizio a Mosca il 24 luglio, alle 10 del mattino davanti al Teatro Bol’šoj. La Tappa 1, Mosca – Nižnij Novgorod, prevede più di 400 km sull’asfalto dell’autostrada M-7, lungo il Volga. Nella Tappa 2, Nižnij Novgorod – Kazan’, gli atleti attraverseranno la Ciuvascia e il Tatarstan. Giunti alla splendida Kazan’, si ripartirà per la Tappa 3, Kazan’ – Perm’. Stage difficile di lunghezza superiore ai 600 km tra il territorio di Perm’ e l’Udmurtia. La Tappa 4, Perm’ – Ekaterinburg, si correrà sull’autostrada federale P-242. Un viaggio nei villaggi dell’Oblast’ di Sverdlovsk tra i maestosi paesaggi ai piedi degli Urali. Sulla via del traguardo di Ekaterinburg gli atleti attraverseranno il confine tra Europa e Asia. La Tappa 5, Ekaterinburg – Tjumen’, sancisce l’entrata in Siberia. Breve ma insidiosa. I ciclisti percorreranno le accidentate strade della P-354, autostrada di riserva della Transiberiana. La Tappa 6, Tjumen’ – Omsk, sarà immersa tra le piccole e caratteristiche città della sconfinata pianura siberiana occidentale. Tappa 7, Omsk – Novosibirsk, in direzione della terza città più grande della Russia, Novosibirsk appunto, lungo le rive dei fiumi Irtyš e Om’. La Tappa 8, Novosibirsk-Tomsk, sarà caratterizzata da 260 km nella tradizionale taiga siberiana, sulle suggestive strade che sembrano perdersi verso l’orizzonte.

Tappa 9, Tomsk – Krasnojarsk, di più di 550 km acuiti dalla differenza altimetrica tra l’Oblast’ di Kemerovo e il territorio di Krasnojarsk. La Tappa 10, Krasnojarsk – Irkutsk, di più di 1.000 km, correrà lungo l’autostrada P-255. I corridori dovranno attraversare una grande varietà di paesaggi in un costante diradarsi della vegetazione. Si passeranno i fiumi Enisej, che divide tradizionalmente la Siberia in occidentale e orientale, e Angara. Arrivati alla stupenda Irkutsk, avrà inizio la Tappa 11, Irkutsk – Ulan-Udė. Il percorso si svolgerà sulle magnifiche rive del lago Bajkal. Giunti nella capitale della Buriazia si terrà la Tappa 12, Ulan-Udė – Čita, sulla strada federale P-258, fiancheggiando per parte del percorso il fiume Selenga. Sarà così il momento del “The King’s Stage”, la Tappa 13, Čita – Svobodny. La tappa più lunga, dura e dal maggiore dislivello dell’intera corsa. Partenza simbolica dinanzi alla Fiamma eterna in onore degli eroi caduti nella Grande Guerra Patriottica di Čita e poi 1.368 km da coprire nell’arco di due giorni spesso in condizioni meteorologiche avverse con temperature altalenanti e forti piogge estive. Dalla prima edizione del 2015 solo sei ciclisti la hanno portata a termine. Il penultimo stage, la Tappa 14 Blagoveščensk – Khabarovsk, ripartirà dall’Oblast’ dell’Amur al confine con la Cina. Il gran finale, la Tappa 15 Khabarovsk – Vladivostok, si concluderà il 17 agosto presso l’Opera House della stessa Vladivostok, città sulle rive dell’Oceano Pacifico, arrivo della Transiberiana e destinazione della Red Bull Trans-Siberian Extreme.

 

Sarà l’agognata fine, l’epilogo di una sfida unica, contro sé stessi, la fatica e il dolore. Malinconica nei riposi improvvisati sul selciato, adrenalinica nelle ultime sporche pedalate nei luoghi tra i più remoti al mondo. Una avventura immensa, di resistenza e sudore, in cui la natura diventa nemica e compagna. Un viaggio nel cuore della Siberia, dove il traguardo, confine tra cielo e terra, si irradia verso l’infinito.

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