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Red Bull retrocede Kvyat in Toro Rosso: al suo posto Max Verstappen, il predestinato..in rosso

Un banale tamponamento, a volte, cambia la vita. Protagonisti: Kvyat, Verstappen, Red Bull, Toro Rosso e...Ferrari.  La “Red Bull” come fosse una compagnia di assicurazioni, applica il “Bonus Malus” per Kyat che nel Gp di Russia tampona Vettel compromettendone gara e ambizioni mondiali. La scuderia lo punisce: retrocesso alla “Toro Rosso” la scuderia satellite . Al suo posto, a BarcellonaMax Verstappen.

Un teenager in rampa di lancio, un “volante” di diamante. Sebbene da sgrezzare. L’olandese, diciannove anni da compiere a settembre, ha stimmate da predestinato. Catapultato in F1 lo scorso anno senza l’età per conseguire la patente, corre contro avversari, pronostico e logica. E ha ragione lui. Nel 2015 è il più giovane a guidare una F1 (17 anni e 166 giorni), il primo a conquistare punti iridati (settimo posto in Malesia), ed è due volte ai piedi del podio: quarto in Ungheria e negli Stati Uniti. Abbastanza per meritarsi il titolo di miglior debuttante, premio “personalità” per il miglior sorpasso.

Il talento, del resto, non conosce carta d’identità: Max, sebbene sia un “neopatentato” ha sensibilità di guida, caparbietà, continuità sul giro, coraggio nei sorpassi. Bernie Ecclestone lo ha già “benedetto”. Max, giovane ma non sprovveduto, ha colto al volo l’occasione: “Ecclestone ha costruito questo sport, ed è un imprenditore di successo. Andrei con lui a cena, piuttosto che con una ragazza: la mia carriera è molto importante ed io ho solo una possibilità e l’intenzione di coglierla”.

Forte, intelligente, diplomatico e ambizioso. V come Vittoria. Questione di tempo. Non si sa quando, ma Verstappen presto sarà sul podio. Sinora una macchina non esattamente competitiva gli ha impedito di centrare uno dei tre gradini, ma alla guida della Red Bull nessun obiettivo è precluso. In Spagna può puntare al podio. Un buon risultato gli potrebbe schiudere un orizzonte a luci rosse…Ferrari. Non è un mistero che Max sia seguito dalla scuderia di Maranello che, secondo i ben informati, avrebbe motorizzato la Toro Rosso proprio per valutare le qualità di Verstappen. Il ragazzo ha mantenuto le promesse, e ora si gode una nuova e meritata promozione, sempre sotto l’occhio attento del Cavallino Rampante

Luigi Pellicone
A cura di

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