Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Razzismo e Calcio: finalmente qualcosa si muove

[themoneytizer id=”27127-1″]

Razzismo e Calcio: finalmente qualcosa si muove

Un nuovo caso di razzismo scuote il mondo del calcio italiano. Poche ore fa, il giocatore della Roma Juan Jesus, è stato pesantamente insultato sul suo profilo Instagram a causa del colore della sua pelle.

E’ stato lo stesso difensore giallorosso a mettere in evidenza questa spiacevole situazione. Jesus, inoltre, ha chiamato in causa la società di Pallotta la cui risposta non si è fatta attendere.

Il club capitolino si è attivato in prima persona nel denunciare l’autore delle frasi razziste alla Polizia Postale. Per di più si è voluto sottolineare, tramite un messaggio social, che “la persona responsabile sarà daspata a vita dalle partite della Roma”.

E’ la prima volta che in Italia avviene un fatto così netto su una tema vergognoso come quello del razzismo. Finora infatti, nelle “puntate precedenti”, vi era stata una indifferenza o una presa di posizione scellerata da parte dei club del maggior campionato italiano.

Ecco di seguito ricordati due casi abbastanza recenti. Durante la partita Cagliari-Inter, valevole per  la seconda giornata di campionato, il neo attaccante nerazzurro Romelu Lukaku, in procinto di tirare il rigore decisivo, è stato insultato pesantemente da alcuni ultras cagliaritani presenti.

Nei giorni seguenti il club meneghino non ha fatto sentire la propria voce di dissenso verso un caso così vergognoso che riguardava uno dei suoi giocatori più forti. A mettere nero su bianco le proprie idee, e a mettere in chiaro il proprio punto di vista sulla vicenda, sono stati invece gli ultras nerazzurri.

I supporter della Curva Nord del Meazza, da sempre vicini a simpatie di estrema destra, hanno scritto un post rivolto allo stesso Lukaku in cui si diceva che il problema del razzismo in Italia “non c’è o quantomeno non viene percepito come in altri Stati”.

Gli stessi ultras interisti hanno affermato che, in casi in cui si sentano buu rivolti ad un giocatore avversario, non si può parlare di razzismo. Secondo loro, infatti, esso è un semplice modo per “aiutare le proprie squadre” e mettere pressione all’avversario durante una azione decisiva del match (in questo caso un calcio di rigore ndr).

Inoltre si è voluto mettere in evidenza come la gente, in generale, segua due modi di comportarsi totalmente differenti: uno lo mette in pratica quando è allo stadio, l’altro nella vita reale di ogni giorno. Un vero e proprio concetto che riprende quella idiota frase-scusa che dice “non sono razzista, ma…..”.

Durante la terza giornata di campionato, invece, è avvenuto un caso ancora più eclatante durante il match tra Hellas Verona e Milan. Durante molti scorci della partita, infatti, gli ultras gialloblu di casa hanno intonato cori razzisti nei confronti del giocatore milanista Kessie e insultato, per le sue origini campane, il giocatore Donnarumma.

La società scaligera, poche ore dopo, ha fatto però uscire un comunicato Twitter che così recitava: “I ‘buuu’ a Kessie? Gli insulti a Donnarumma? Forse qualcuno è rimasto frastornato dai decibel del tifo gialloblù. Cosa abbiamo sentito noi? Fischi, inevitabili, per decisioni arbitrali che lasciano ancora oggi molto perplessi, e poi tanti applausi, ai nostri “gladiatori”, a fine gara. Non scadiamo in luoghi comuni ed etichette ormai scucite. Rispetto per Verona e i veronesi”.

Insomma anche in questo caso non si parla di razzismo ma si mette in evidenza le decisioni arbitrali durante il match che avrebbero “autorizzato” i tifosi veronesi ad intonare un certo tipo di cori. Chi scrive, pensa che questo sia il caso peggiore che potesse capitare visto che una società di calcio di Serie A non solo non si schiera contro una tematica becera come quella del razzismo ma “getta altra benzina sul fuoco”.

Quello che è successo poche ore fa a Roma, dove il club capitolino si è mosso ed ha preso una decisione come quella del Daspo a vita, ricorda molto ciò che è avvenuto negli ultimi mesi in Inghilterra. Nel campionato di Premier League, infatti, sono stati molti gli episodi di provvedimenti così drastici, come il Daspo a vita, contro i propri tifosi che si erano resi protagonisti di azioni che rientrano appieno nel campo del razzismo.

Speriamo che questa iniziativa della Roma sia solo la prima di una lunga serie anche nel campionato calcistico del Belpaese e che soprattutto certe decisioni vengano prese dallo Stato e dalla Lega Calcio e non solo dalle società di calcio.

Potrebbe essere solamente un fuoco di paglia ma vogliamo essere ottimisti e chiudere con la frase “qualcosa si sta muovendo finalmente….”.

[themoneytizer id=”27127-28″]

A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Il giorno in cui Roma e Lazio giocarono con la stessa maglia in onore di Paparelli Il 28 Ottobre 1979 durante il derby della...

Calcio

Un Ufo alla partita di calcio: quando lo Stadio Franchi sembrò Roswell Il 27 ottobre 1954 le cronache del tempo raccontano che, durante una...

Calcio

Vasilis Chadzipanagis: il Maradona Greco che ha dovuto combattere con il destino Compie oggi 67 anni Vasilis Chadzipanagis è un nome che potrebbe non...

Calcio

Rivista al…Bar: il commento della Serie A di Paolo Valenti (nona giornata) Dai big match che hanno chiuso la domenica di campionato escono due...

Storie di Sport

Roma-Napoli: una storia di calcio, cinema, musica e passione Si gioca oggi alle ore 18 all’Olimpico Roma-Napoli, una partita che un tempo era definita...

Calcio

La Strage allo Stadio Lenin di Mosca e l’insabbiamento del regime Il 20 Ottobre 1982 allo Stadio Lenin di Mosca, durante una partita di...

Calcio

Streaming illegale e IPTV: ecco come funziona il “Pezzotto” e quanto è facile abbonarsi Lo streaming illegale delle IPTV torna d’attualità con l’intervento della...

Calcio

Rivista al…Bar: il commento della Serie A a cura di Paolo Valenti (ottava giornata) Il Napoli tiene, la Juve rilancia. E’ la sintesi delle...

Calcio

Falcao, l’addio, la politica e il Papa Compie oggi 68 anni Paulo Roberto Falcao, l’ottavo Re di Roma, rimasto nella memoria dei tifosi giallorossi...

Calcio

Jules Rimet, il visionario padre dei Mondiali che ha cambiato il ‘900 Il 14 ottobre 1873 nasceva Jules Rimet, il padre dei Mondiali di...

Calcio

Una piccola storia ignobile Il ragazzo, senegalese, quando prende palla è difficile fermarlo; sin dal primo tempo si alternano, gli avversari, nel tentare di...

Calcio

Dario Fo: il Premio Nobel che amava il calcio “vecchie maniere” Il 13 Ottobre 2016 moriva Dario Fo, uno degli artisti italiani più stimati...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro