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Ragazze alla riscossa: Storie, curiosità e tutto quello che c’è da sapere del Mondiale di Calcio Femminile

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Ragazze alla riscossa: Storie, curiosità e tutto quello che c’è da sapere del Mondiale di Calcio Femminile

Oggi, 7 giugno, parte la Coppa del Mondo di calcio femminile in Francia dove le campionesse in carica degli Stati Uniti proveranno a confermarsi nonostante le polemiche in patria per la disparità di soldi rispetto agli uomini che non vincono mai nulla.

Il calcio femminile sta crescendo e anche le televisioni se ne stanno accorgendo donando sempre maggiore visibilità. Proprio per questo è probabile che almeno per curiosità andrete a vedere qualche partita e oggi vi illustriamo le qualità delle squadre e quali sono quelle più divertenti da vedere.

Norvegia – Merita la menzione speciale perchè ha lasciato a casa il pallone d’oro femminile in carica Ada Hegerberg che si è rifiutata di accettare la convocazione anche qui per protesta nei confronti della disparità di stipendio rispetto agli uomini. Peccato non poterla ammirare con la sua nazionale.

Catenacciare alla riscossa

Sudafrica: 

Il difensore e capitano della nazionale africana Janine van Wyk potrebbe evitare mostruose goleade. Non v’è certezza tuttavia che le Bayana Bayana riescano ad ottenere alcun punto.

Cile:

Sarà molto divertente vedere il portiere Christine Endler compiere qualche salvataggio acrobatico tra e fuori dai pali. Il problema è che il resto della squadra difficilmente riesce a superare la metà campo.

Thailandia:

Sono migliorate molto negli ultimi quattro anni trovando una certa solidità nel tipo di calcio ABC per lo più difensivo. Difficilmente riusciranno però a segnare contro gli Stati Uniti e la Svezia.

Luci e Ombre

Brasile:

Il Brasile ha perso le ultime nove partite di fila. Nonostante l’apporto e la classe di Marta non è detto che la Selecao torni a brillare. Anzi.

Nuova Zelanda:

Buona squadra se giocano in dieci dietro la linea della palla, fatta a pezzi appena si apre un pochino. Il loro migliore attaccante Hannah Wilkinson è tornata in fretta e furia da un infortunio al legamento ma non sarà al 100%.

Argentina:

Estefania Banini e Sole Jaimes quando hanno la palla sono capaci di giocate sensazionali. Il problema è quando hanno la palla?

Buone Squadre

Nigeria:

Ormai una realtà grazie anche alla velocità delle sue attaccanti. Il problema è dare la palla a loro per farle brillare. Se il centrocampo riuscirà a fornire palloni di qualità saranno problemi un po’ per tutti.

Corea del Sud:

Ji So-yun è una delle migliori giocatrici al mondo, ma la squadra si appoggia solamente su di lei e dovesse essere limitata o in giornata no difficilmente la squadra asiatica riuscirà a portare a casa il risultato.

Giappone:

Una squadra in transizione, sono solidi ma poco spettacolari. Hanno buoni giovani e alcune forti giocatrici a fine carriera. Mancano giocatori forti nel pieno della maturazione. Se però almeno un paio di U21 faranno un torneo alla grande possono essere la sorpresa.

Spagna:

La Spagna femminile come quella maschile è maestra nel giro palla a metà campo. A differenza dell’altro sesso però sono ancora in versione 1.0 quindi abbastanza sterili davanti poichè non hanno quel killer instinct per far male e chiudere le partite con forza.

Cina:

La squadra cinese rispecchia la cultura del loro paese. Struttura, solidità, metodologia e tanto lavoro e sudore. Wang Shuang è l’unica che può provare a divertire la platea.

Italia:

Le nostre azzurre scenderanno in campo probabilmente con il classico 4-4-2. Non lasciatevi ingannare, il modulo delle azzurrine è molto offensivo. Magari mancherà l’esperienza in alcune giocatrice ma sicuramente non la voglia di fare goal.

Svezia:

Peter Gerhardsson è un allenatore molto ambizioso e le scandinave, divertimento o meno, tenteranno il colpo grosso di portare a casa la coppa d’orata.

Nulla da perdere

Giamaica:

La nazionale  delle “Reggae Girlz” salvata dal fallimento grazie all’intervento di Cedella Marley, figlia di Bob, potrebbe essere l’underdog di lusso. Khadija “Bunny” Shaw si sta riprendendo da un infortunio subito in amichevole ed essendo il capocannoniere delle qualificazioni è pronta a sfondare le reti avversarie.

Scozia:

Kim Little è una dei migliori centrocampisti offensivi della storia del gioco e Erin Cuthbert ha i tratti distintivi della futura campionessa. In difesa sono abbastanza penose, ma non vi è dubbio che segneranno molto.

Camerun:

Ajara Nchout e Gabrielle Onguene sono un tandem d’attacco letale per qualsiasi difesa. Quindi spettacolo davanti ma anche solidità dietro grazie al difensore Estelle Johnson.

Le Favorite

USA:

Le favorite e campionesse in carica. Possono fare 5 goal a tutti ma soffrono a volte di amnesie difensive o di nervosismo il che o non le fa vincere o lo fanno di misura.

Francia:

Wendie Renard e Amandine Henry trascineranno la nazionale transalpina padrone di casa. Sono forse la squadra più equilibrata in campo. Una cosa non da poco.

Inghilterra:

Potenzialmente una delle squadre più divertenti da guardare ma siccome bisogna vincere il ct Phil Neville sta mettendo via via formazioni sempre più equilibrate e difensive.

Canada:

Christine Sinclair ha trascinato a lungo la nazionale del “Grande Nord” a forza di goal. Ora che ha 35 però deve trovare necessariamente un partner adeguato. Janine Beckie e Jordyn Huitema vanno a corrente alternata.

Assolutamente da guardare

Germania:

Vinceranno o meno non possiamo dirlo. Possiamo mettere la mano sul fuoco però che ci saranno caterve di goal da ambo i lati nelle partite delle tedesche. Dzenifer Marozsan è una rifinitrice dai piedi d’oro e Lea Schuller uno spettacolare animale d’aria di rigore.

Olanda:

“Oh, l’Olanda!” Il calcio totale a tinte orange è arrivato anche nel calcio femminile. Un attacco stellare con Vivianne Miedema, Danielle van de Donk, Shanice van de Sanden che ha appena vinto la Champions League, Lieke Martens miglior giocatrice al mondo del 2017. Giocatrice forti, affiatate e letali che daranno spettacolo. Garantito.

Australia:

Stesso discorso della Germania. Difesa più che rivedibile ma fuochi d’artificio davanti. Sam Kerr ha segnato “solo” 79 goal negli ultimi 83 match con la sua squadra di club. In mezzo al campo Caitlin Foord fa sia il lavoro sporco sia da rifinitrice. Attacco fantastico ma difesa che ha concesso 8 goal nelle ultime due sfide contro USA e Olanda. 

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Emanuele Sabatino

Nato a Roma nel 1990, anno delle notti magiche. Ex giocatore di basket, nonostante gli studi in legge, dopo una lunga parentesi personale negli States, decide di seguire la sua passione per lo sport e per il giornalismo. Giornalista iscritto all'albo, da quattro anni vice caporedattore di GiocoPulito.it, speaker radiofonico a Tele Radio Stereo e co-conduttore a TeleRoma 56.

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