Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Rachid Mekhloufi e la squadra del Fronte di Liberazione Nazionale Algerino

Rachid Mekhloufi e la squadra del Fronte di Liberazione Nazionale Algerino

Siamo alla fine degli anni Cinquanta e Rachid Mekhloufi è un centrocampista che veste la maglia del Saint-Etienne. Gioca nella serie A francese e la sua storia di calciatore è il sogno realizzato di qualsiasi ragazzo algerino emigrato in Francia per fare fortuna.

Sono ancora ai tempi in cui se l’Algeria è la patria la Francia è la meta. Una meta obbligata (dalla colonizzazione) ma che significa anche speranza per chi, come Mekhloufi, vuole diventare un calciatore professionista. La favola diventa realtà nel 1956 quando Rachid per la prima volta viene convocato in nazionale francese. E’ forse il momento più bello da quando ha iniziato a giocare a calcio. E’ destinato a durare poco però. Piuttosto arriverà il momento delle scelte difficili. Che giunge quando la sua terra d’origine, l’Algeria, inizia a combattere una battaglia di libertà che durerà per 8 lunghi anni.

I “figli” algerini chiedono alla “mamma” francese di poter essere finalmente liberi. Di iniziare a decidere il proprio destino da soli. Rachid, che nel frattempo è diventato un cittadino francese, si sente ancora uno di loro. E per questo, non ci pensa due volte. In Algeria, tra le altre cose, c’è un progetto di costituire una nuova squadra di calcio che raduni tutti i calciatori algerini emigrati in Francia. Quando il responsabile del calcio algerino Mohamed Boumezrag lo chiama, Rachid non ci pensa due volte. Abbandona il Saint-Etienne e la Francia per tornare in Algeria. Insieme ad altri suoi compatrioti (contro la volontà del governo francese e della FIFA) contribuisce a fondare quella che passerà alla storia come la squadra del Fronte di Liberazione Nazionale.

I colori sociali saranno il verde (colore dell’Islam) e il bianco (colore della purezza). Il calcio diventa per il Fronte uno strumento di libertà. Tra il 1958 e il 1962 la squadra del FLN gira il mondo disputando oltre 90 partite internazionali, con un bilancio di 65 vittorie, 13 pareggi e altrettante sconfitte (dati calcio romantico.com). Ma la partite serviranno anche per raccogliere fondi e far conoscere al mondo le ragioni del popolo algerino. Arriverà addirittura la chiamata del leader comunista vietnamita Ho Chi Minh che vorrà ricevere la squadra, per conoscere i calciatori uno ad uno. Fino a quando, nel 1962, dopo 8 anni di guerra, con gli accordi di Evian il capo del governo francese, il generale Charles De Gaulle, concederà finalmente l’indipendenza al popolo algerino.

Da quel momento, terminerà anche l’avventura della squadra del Fronte. Che diventerà, negli anni a venire, la squadra della nazionale algerina. Che resterà una delle più forti di tutto il continente africano (campione d’Africa e 2 qualificazioni ai Mondiali di calcio di Spagna e Messico), almeno fino alla fine degli anni Ottanta.

A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Storie di Sport

Roma-Napoli: una storia di calcio, cinema, musica e passione Si gioca oggi alle ore 18 all’Olimpico Roma-Napoli, una partita che un tempo era definita...

Calcio

Jules Rimet, il visionario padre dei Mondiali che ha cambiato il ‘900 Il 14 ottobre 1873 nasceva Jules Rimet, il padre dei Mondiali di...

Calcio

Una piccola storia ignobile Il ragazzo, senegalese, quando prende palla è difficile fermarlo; sin dal primo tempo si alternano, gli avversari, nel tentare di...

Calcio

Arbitri, Tifosi e Calciatori: una Storia di sangue Le ultime settimane di calcio si sono contraddistinte per due episodi di violenza nei confronti degli...

Calcio

Justin Fashanu, il fratello “sbagliato” I trentenni, o chi gli gira intorno, a quell’età, ricordando John Fashanu. “Idolo” della Gialappa’s e di “Mai dire...

Altri Sport

10Cosa significa essere Gianni Mura Avrebbe compiuto ieri 76 anni Gianni Mura, maestro di giornalismo e non solo, che ci ha lasciato lo scorso...

Calcio

Didi, il calcio in due sillabe L’8 ottobre 1928 nasceva Valdir Pereira, meglio noto con lo pseudonimo Didi, uno dei calciatori più iconici della...

Calcio

Aldo Biscardi: dalle intercettazioni con Moggi al “Moviolone” divenuto realtà Sono passati quattro esatti dalla morte di Aldo Biscardi. Il giornalista, autore e conduttore...

Calcio

Ezio Pascutti, l’ultima ala sinistra del Bologna Come la Juventus, anche se non vestì mai la casacca bianconera. O lo si ama(va) o lo...

Calcio

Josè Leandro Andrade: la vita estrema della Maravilla Negra Il 5 Ottobre 1957 ci lasciava Josè Leandro Andrade, la Maravilla Negra, il fenomeno dell’Uruguay...

Calcio

Dirk Schlegel e Falko Götz, i due talenti della Germania Est fuggiti dalla Stasi Ieri in Germania si è festeggiata la Giornata della Riunificazione...

Calcio

La “Resistenza del Pallone” del Mahatma Gandhi Il 2 ottobre si celebra nel mondo la Giornata Mondiale della Non-violenza nel giorno della nascita di...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro