Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Quanto è difficile essere LGBT a Russia 2018

Nonostante l’opera di prevenzione della polizia inglese e di quella Russa nell’impedire ai tifosi più esagitati di entrambe le tifoserie di prendere parte al Mondiale di Russia 2018, rimane alto il rischio per il contatto tra le due tifoserie rivali e soprattutto per l’incolumità dei tifosi inglesi appartenenti alla comunità LGBT

Gli hooligans russi, infatti, stanno mandando continue minacce di morte ai tifosi inglesi gay e transgender presenti sul territorio russo. La minacce più diffuse vertono sull’accoltellare i gay e cacciarli dal loro paese.

Alcune minacce sono ritenute così pericolose che l’associazione “Pride in Football” legata ai gruppi LGBT ha dovuto denunciarle alla polizia.

Joe White, leader di questa associazione ha dichiarato: “Ci hanno fatto arrivare il messaggio che qualora dovessero trovarci ci accolteranno a morte”. L’indagine è tutt’ora aperta.

Non è un mistero che la Russia, dal punto di vista dell’orientamento sessuale ma non solo, sia uno dei paesi più intolleranti ed infatti nel 2017 si è posizionata al 48° posto su 49 paesi europei a proposito dei diritti della comunità LGBT. Proprio per questo sui giornali inglesi è stata pubblicata una guida indirizzata ai tifosi inglesi omosessuali sul come comportarsi in Russia onde evitare spiacevoli sorprese ed episodi di violenza.

Questa guida suggerisce di evitare di tenersi la mano o di baciarsi in pubblico, oltre al fatto di non portare e sventolare bandiere arcobaleno. Contrario a questa guida è però Joe White poiché a suo dire questa suggerisce il nascondersi ed invece la comunità LGBT non nasconderà affatto la propria natura.

I rapporti tra i due paesi sono al minimo storico sia a livello di tifoserie dopo che nel 2016, in occasione degli Europei, ci fu quella che venne definita “la battaglia di Marsiglia” con tantissimi feriti da ambo i lati e sia dal punto di vista diplomatico con il caso dell’avvelenamento dell’ufficiale russo Sergei Skripal e di sua figlia Yulia a Salisbury.

La speranza generalizzata è che essendo il Mondiale osservato e sotto gli occhi di tutti sia in un’occasione per promuovere i diritti delle comunità LGBT anche in un paese restio come la Russia ed in scondo luogo un repellente per gli hooligans dal creare episodi di caos e violenza.

Anche se quello che è accaduto prima dell’inizio di Russia 2018 non fa certo ben sperare.

Uno spazio per i tifosi gay e per quelli appartenenti alle minoranze etniche sito a San Pietroburgo durante il Mondiale è stato, infatti, costretto ad essere rilocato all’ultimo minuto.

Il proprietario del palazzo che avrebbe ospitato questo “spazio sicuro” avrebbe comunicato agli organizzatori il suo ritiro da questo evento a pochi giorni dall’inizio del torneo.

Piara Powar, direttore del FARE, network internazionale anti-discriminazione che stava supervisionando il progetto, ha dichiarato in un comunicato che il trasloco forzato è un qualcosa di familiare, un metodo con il quale le autorità cittadine fanno spesso chiudere le attività che non sono conformi alla loro politica, un attacco politico che dimostra ancora una volta la forza del potere conservativo in Russia.

Nonostante questo, anche se in ritardo, l’organizzazione è riuscita a trovare un’altra location sempre all’interno della città ed aprire le porte alla comunità di tifosi LGBT e delle minoranze etniche. Al momento ancora nessuna protesta, minaccia o attacco politico sono giunti né agli organizzatori né alla nuova sede.

A cura di

GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

Commenti

2 Comments

  1. stelviO

    Giugno 27, 2018 at 7:25 pm

    Oltre al gaypride bisogna che i lgbt imparino anche il decenza-day

  2. iddu

    Giugno 29, 2018 at 10:46 pm

    come è bello che sia difficile essere lgtb,e non a mosca,ma ovunque…e come fa comodo far le vittime….

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Basket

Don Haskins, il Martin Luther King bianco del Basket americano Il 7 Settembre 2008 moriva a El Paso, in Texas, Don Haskins, leggenda del...

Calcio

Il viaggio di Javi Poves: la storia di un calciatore anti-sistema Ultimamente dal mondo del calcio potremmo aspettarci qualsiasi cosa: molti altri giocatori universalmente...

Calcio

Jorge Carrascosa, il Lupo solitario /Quello che non ho, è una camicia bianca,  quello che non ho, è un segreto in banca  quello che...

Storie di Sport

Uruguay 1930, l’inizio di tutto (dove successe di tutto) Il 30 luglio 1930 terminava la prima edizione dei Mondiali di calcio della storia, con...

Calcio

Viv Anderson, il primo Leone nero della Storia d’Inghilterra Il 29 Luglio 1956 nasceva Viv Anderson, il calciatore rimasto nella storia dello Sport per...

Calcio

21-6-1978, Argentina-Perù: Marmellata rosso sangue Se è vero che ogni edizione della Coppa del Mondo ha avuto il suo sottoscala, lo sgabuzzino dove si...

Calcio

René Houseman, “El Loco Impresentable” Ieri 19 luglio nasceva nel 1953 Renè Houseman, Campione del Mondo 1978 con la sua Argentina, scomparso  per un...

Calcio

E così, dopo quattro anni, il gran circo dei mondiali torna a varcare l’Atlantico. Per la prima volta sopra la linea del Rio Grande,...

Calcio

Mario Kempes racconta i Mondiali 1978 In occasione dei suoi 67 compiuti oggi, vi riproponiamo l’intervista a uno dei grandi protagonisti della vittoria albiceleste,...

Calcio

Spagna 1982, l’Italia del Vecio e il primo Mondiale “Globale” L’11 luglio 1982 allo Stadio Santiago Bernabeu di Madrid l’Italia si impone sulla Germania...

Calcio

Berlino 15 anni dopo, Italia Campione del Mondo: Mi ritorni in mente Ogni Mondiale di calcio ha la sua canzone. Era il 1990 quando...

Calcio

La Coppa Rimet è rimasta definitivamente tra le nuvole di Messico 70, vincolata in eterno al Brasile che per primo si è effigiato del...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro