Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Il giorno in cui Roma e Lazio giocarono con la stessa maglia in onore di Paparelli

Il giorno in cui Roma e Lazio giocarono con la stessa maglia in onore di Paparelli

Il 28 Ottobre 1979 durante il derby della Capitale, il tifoso biancoceleste Vincenzo Paparelli perdeva la vita dopo essere stato colpito da un razzo proveniente dalla Curva Sud. Nel Novembre dello stesso anno, venne organizzata una partita per calmare gli animi e raccogliere fondi per la famiglia dello sfortunato ragazzo, in cui Roma e Lazio giocarono con la stessa maglia. Ecco come andò.

Il derby, la madre di tutte le partite, gara che spesso può cambiare il verso di una stagione negativa. Ma non sempre Roma e Lazio sono scese in campo insieme per darsi battaglia. Nella storia infatti non sono stati rari i momenti in cui per motivi diversi le due compagini capitoline sono state chiamate ad unirsi per formare un’unica rappresentativa dell’Urbe. Roma e Lazio con la stessa divisa, gli stessi colori e la stessa porta da difendere, quella che sembra una storia assurda è in realtà quanto accaduto soprattutto nella prima metà del novecento a scopo propagandistico.

Tuttavia, la partita a ranghi unificati più celebre è quella del 18 novembre 1979 data in cui fu organizzata una amichevole mista Roma e Lazio in occasione della tragica morte del tifoso biancoceleste Vincenzo Paparelli. L’evento ribattezzato “Derby dell’amicizia” fu organizzato dalle due società con l’intento di raccogliere fondi per la famiglia dello sfortunato tifoso laziale. Agli ingressi dello stadio furono distribuiti migliaia di garofani con un cartellino che riportava una scritta: “Se proprio vuoi, lancia un fiore”. I giocatori si divisero nella squadra dei romani e del resto d’Italia allenate rispettivamente dai tecnici Lovati e Liedholm e con i simboli dell’aquila e del lupetto stilizzato cuciti nella stessa divisa. La gara terminò 2-1 con doppietta di Pruzzo ma ai circa 19.000 spettatori presenti del risultato importò poco o niente.

RICORSI STORICI

Maggiore competitività fu registrata in occasione della prima sfida mista della storia che ebbe luogo nel 1928 allo Stadio Nazionale davanti a circa 20.000 spettatori. La selezione romana affrontò l’allora corazzata del calcio ceco, il Viktoria Zizkov in una gara terminata 4-2 per i capitolini grazie ai gol di Volk (doppietta), Fasanelli e Pardini. Il successo dall’alto valore propagandistico per il regime mussoliniano spinse gli organizzatori a replicare l’iniziativa anche l’anno successivo. Così nel 1929 nel contesto di una tournée di squadre straniere in Italia che interessò anche Milano, Bologna e Genoa la Rappresentativa di Roma sfidò sempre allo Stadio Nazionale l’Hungaria perdendo 4-3.

Dopo altre sfide simili tra cui una contro i militari dell’English Army, romanisti e laziali scesero di nuovo in campo insieme nel 1973 quando Giorgio Chinaglia e Pierino Prati, accantonata la rivalità che li vedeva bestie nere delle rispettive avversarie, sfidarono l’Armata Rossa del Cska Mosca. Il risultato fu ancora deludente: 1-0 per i sovietici di fronte a 50.000 spettatori amareggiati dalla prestazione sotto tono fornita dall’attacco capitolino. Fu di fatto la penultima occasione di assistere ad una gara a ranghi unificati, prima del derby dell’amicizia di sei anni dopo, e fornì un esito assai insoddisfacente. Con buona pace del boss dei procuratori Mino Raiola che nel 2013 suggerì la fusione di giallorossi e biancocelestiper creare una squadra forte al posto di due deboli”. Una provocazione o un consiglio serio da prendere in considerazione? Una via di mezzo, sta di fatto che le reazioni delle due tifoserie alla proposta di un esperimento spesso proposto e sempre abbandonato sono state tutt’altro che gradevoli. Roma e Lazio non sono adatte per stare insieme, la storia ce lo ha dimostrato.

A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Storie di Sport

Roma-Napoli: una storia di calcio, cinema, musica e passione Si gioca oggi alle ore 18 all’Olimpico Roma-Napoli, una partita che un tempo era definita...

Calcio

Bert Trautmann: Giocare e vincere con il collo rotto Tutto comincia in una zona borghese di Brema nel 1923, nella quale il giovane Bernhard...

Motori

10 anni senza il Sic 23 ottobre 2011. Dieci anni fa si interrompe la corsa di Marco Simoncelli. Sepang, Malesia. Marco vuole vincere e...

Calcio

Lev Yashin: storia dell’invincibile Ragno Nero Il 22 ottobre 1929 nasceva Lev Yashin, fenomenale portiere russo, unico estremo difensore a conquistare il Pallone d’oro....

Basket

Drazen Petrovic: poesia sospesa tra Mozart e Nietzsche Il 22 ottobre 1964 nasceva Drazen Petrovic, uno dei migliori interpreti della pallacanestro mondiale. Una fiamma...

Calcio

Persepolis – Esteghlal: il derby dei Rossi contro Blu che infuoca l’Iran La parola “derby” ha un valore molto simile, almeno dal punto di...

Calcio

Ranieri e il destino a luci rosse dietro la favola Leicester Compie oggi 70 anni Claudio Ranieri, l’allenatore romano il cui nome sarà per...

Calcio

Matthew Le Tissier, una scelta da Dio Strano stadio, il vecchio “The Dell”; trentamila anime di gomiti che si strofinavano uno contro l’altro, nei...

Calcio

Quelli che sono stati anche figli di Beppe Viola Il 17 Ottobre 1982 ci salutava quel genio giornalistico, ma non solo, di Beppe Viola....

Calcio

Jean-Marie Pfaff, un sorriso tra i guanti Sai che c’è? C’è che se da ragazzino passi il tempo in una roulotte, nel centro di...

Altri Sport

Paul Allen: storia del Genio tifoso innamorato dello Sport Genio, rivoluzionario, magnate, filantropo. Non bastano le parole, gli aggettivi. Scrivo. Meglio: pigio i tasti...

Calcio

Jules Rimet, il visionario padre dei Mondiali che ha cambiato il ‘900 Il 14 ottobre 1873 nasceva Jules Rimet, il padre dei Mondiali di...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro