Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Quando Nemanja Matic salvò un paese in Serbia

Quando Nemanja Matic salvò un Paese in Serbia

Spesso i giocatori vengono considerati milionari interessati solo al portafoglio. In alcuni casi, dei piccoli gesti per loro, grandissimi per altri, rimangono nella storia del calcio come esempi da seguire.

Il calciatore che dà il buon esempio questa volta proviene dalla Serbia. Gioca in Inghilterra, e veste la maglia del Manchester United. E’ un centrocampista, ha 32 anni, compiuti oggi, e si chiama Nemanja Matic. La sua è la classica storia da raccontare. Ma non quella del calciatore ricco che finisce di nuovo sulle pagine dei giornali per aver guidato in stato di ebbrezza oppure, per essere stato pizzicato (alla Mario Balotelli per intenderci) a sparare proiettili di gomma nel pieno centro di una grande città (Milano ai tempi in cui giocava nell’Inter).  O ancora per essere rimasto coinvolto in una rissa fuori da un locale (come quel genio e sregolato talento di Paul Gascoigne). Non è insomma il dramma di uno dei “calcio-attori” del vecchio e nuovo millennio che oltre ad essere uomini di sport sono diventati e diventano per troppe volte ancora soprattutto personaggi di un triste spettacolo.

E’ piuttosto la storia di un ragazzo arrivato al grande calcio da un paesino della Serbia. Che una volta raggiunto l’apice della carriera, e giunto ad indossare una maglia prestigiosa come quella del Chelsea prima (con annessi e connessi in fatto di celebrità e lauti guadagni) e dello United poi, non si è dimenticato delle proprie origini. Non si è scordato della gente con la quale è cresciuto. Non si è scordato del fatto, come gli avranno raccontato fin da quando era un bambino, che un campione molte volte è tale più per come si comporta fuori che dentro al rettangolo di gioco. Che la “giocata” più importante, quella che resta impressa anche nella menta di chi non ti acclama, può essere un gesto tanto semplice quanto nobile.

Come quello di correre in soccorso di chi sta vivendo un momento di difficoltà (in questo caso economiche). E scegliere di aiutarlo senza chieder nulla in cambio. Così è stato per Nemanja Matic che nel 2016 ha scelto di sostenere non un amico, né una singola persona ma un intero villaggio nel quale crebbe dopo essere nato a Ub il primo agosto del 1988. Decidendo così di pagare i debiti che i cittadini avevano nei confronti di alcuni negozi e supermercati di Vrelo, un paesino della Serbia di appena 1600 anime. Consentendo a questa piccola località di prendere (economicamente) una boccata d’ossigeno, pagando anche i debiti di gioco contratti dagli abitanti. Tutto questo ogni volta che ritorna nel luogo in cui è cresciuto. Con l’ulteriore promessa di proseguire con “il piano di risanamento” anche in futuro.

Finanziando, come riportò il tabloid britannico The Mirror, anche la costruzione di una fontana davanti alla chiesa. E, dulcis in fundo, di pagare anche la scuola che frequentò quando era un bambino. Come dichiarò il preside della scuola Bosko Saric, Matic ha pagato il rifacimento del campo sportivo dell’Istituto. Erano i primi anni Novanta e in Serbia erano anni difficili per tanti giovani ragazzi. C’era anche il piccolo Nemanja tra di loro. Era ancora un bambino che sognava di diventare grande. Vent’anni dopo, di lui, si racconterà che è diventato un grande calciatore. Ma prima di tutto, un grande uomo.

 

Avatar
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Pugilato

Cleveland Williams, la strada spezzata di “Big Cat” Il 3 settembre 1999 moriva Cleveland Williams, considerato uno dei più grandi pugili della storia a...

Pugilato

Don King, storia del più controverso e iconico uomo della boxe (senza indossare i guantoni) Nell’ultimo secolo di pugilato – lo sport più importante...

Pugilato

La storia di Oscar “Ringo” Bonavena Fisico massiccio, sguardo accattivante e folta chioma nera come la pece era questo Oscar Bonavena, argentino di Buenos Aires...

Pugilato

Carlos Monzon, la strada della violenza Il 7 agosto 1942 nasceva Carlos Monzon, il pugile argentino campione del mondo dei pesi medi che con...

Calcio

Illustrazione di David Diehl Oleg Blokhin, l’oro dell’URSS Partiamo dall’assunto, calcisticamente filosofico, che Beckenbauer non ha mai regalato nulla a nessuno: né in campo,...

Altri Sport

Pronta a ripartire anche la stagione ciclistica 2020, compromessa integralmente dall’emergenza Covid, che è coincisa con l’inizio della stagione, con un calendario fitto che...

Calcio

Mercoledì 18 giugno 1986: El Buitre è tutto qui. Quattro reti, quattro perle. Un poker di istantanee che racchiudono l’identikit calcistico di Emilio Butragueño....

Pugilato

Giraldo Córdova Cardín, il pugile rivoluzionario morto per Cuba Il 26 Luglio 1953 con l’assalto alla caserma Moncada guidato da Fidel Castro, inizia di...

Interviste

70 anni di Adriano Panatta: a tu per tu con la Leggenda del tennis italiano In questa delicatissima fase storica rivedere la luce di...

Calcio

Armando Picchi: cuore, sangue e anarchia Il suo nome nel cuore dei vecchi interisti è sinonimo di leggenda. Il suo ricordo è legato all’Inter...

Calcio

Spesso mando ciò che scrivo a una mia carissima amica. Le chiedo di dare un’occhiata perché di lei mi fido più che di me...

Motori

Jim Clark, l’amore al volante C’è un qualcosa, nell’aria, che rende fratelli tutti i veicoli a motore: è il profumo della benzina, quello che...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro