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Qualificazioni Russia 2018: Primo punto storico per il Kosovo ma c’è il rischio di un incidente diplomatico

Si è conclusa la prima giornata di qualificazioni per i Mondiali di Russia 2018. L’Italia di Ventura ha sconfitto un indomito Israele imponendosi per 3 a 1 ad Haifa.

Ma il centro del palcoscenico, ieri sera, è stato tutto per la nazionale del Kosovo. Alla prima apparizione in una competizione ufficiale, infatti, la squadra dello stato balcanico resosi indipendente dalla Serbia nel 2008, ma non riconosciuto da molti Paesi dell’ONU, è riuscita a strappare un pareggio storico contro la Finlandia, proprio in terra scandinava. Con il risultato di 1 a 1 è arrivato il primo punto per la neonata nazionale: dopo il momentaneo vantaggio finnico, a portare la gara in equilibrio ci ha pensato Valon Berisha con un calcio di rigore.

Una partita piena di difficoltà già prima del fischio di inizio con la Fifa intenta a valutare la possibilità o meno di convocare giocatori che, prima della nascita della Federazione kosovara, avevano vestito maglie di altre nazionali. Hetemaj, conosciuto in Italia per la sua militanza nel Chievo Verona, ha ottenuto di non prendere parte al match, in quanto giocatore della Finlandia ma nativo di Sbrica, in Kosovo. Altri problemi si andranno a creare nelle eventuali occasioni in cui la compagine dovrà affrontare nazionali i cui Stati non riconoscono l’indipendenza della regione, da molti considerata ancora territorio serbo. Tra queste, per l’appunto, figura l’Ucraina, inserita nel suo stesso gruppo, che dovrà decidere come comportarsi: un’eventuale partita a Kiev tra l’Ucraina e il Kosovo, de facto, rappresenterebbe l’accettazione dell’esistenza di uno Stato indipendente dalla Serbia.
Attendiamo sviluppi.

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