Connect with us

Cerca articoli

Calcio

“Provaci ancora Prof!”. L’ultima sfida di Giovanni Simonelli

“Il calcio sarebbe una cosa straordinaria se non ci fosse la domenica”. Pensiero e parole di Giovanni Simonelli, allenatore laureato in Lettere Classiche, da novembre sulla panchina della Nocerina (Serie-D, girone H) che, per recuperare il prestigio perduto (nel 2012 era in Serie-B), si è affidata al letterato della panchina. O al professore di calcio. Dipende da come si preferisce osservare il tecnico di Saviano (piccolo comune del napoletano), figura tanto insolita quanto preziosa per un mondo del calcio, almeno quello italiano, in perenne conflitto con la cultura al punto che chi manifesta interessi intellettuali, subito assume i connotati di un omino verde con le antenne.

Ma Simonelli, un discreto passato da portiere con Paganese e Casertana negli anni Settanta, di professorale e cattedratico ha giusto il titolo di studio. Atteggiamento umile, modi semplici, ironia sorniona e due piccoli solchi lungo il viso causa le troppe sigarette e il troppo stress, alla visibilità e ai riflettori ha sempre preferito la panchina e il campo. Dove può dare forma, senza sosta e secondo una prospettiva ogni volta diversa, quasi fosse un pittore impressionista, alla sua passione per il calcio, del quale è un innamorato perduto fin da bambino al punto da allenare anche le donne (Giugliano ’86-87) quando il calcio femminile italiano muoveva i primi passi.

Precursore e sperimentatore. Di esperienze e di tattiche. Il 4-4-2 delle origini è declinato, a seconda dei casi, in 4-3-3, 4-4-1-1 e 3-5-2, per lui il modulo preferito perché sintesi di quanto elaborato e studiato in una carriera ultratrentennale, che lo ha visto smentire una massima cara agli antichi: “Nemo propheta in patria”. Già perché gli allori di Simonelli sono arrivati sempre dalla Campania: promozione in C1 col Nola (‘89/90), vittoria della C2 col Benevento (‘07/08) e coppa Italia di Lega Pro col Sorrento (‘08/09). E non c’è da stupirsi perché il legame con la sua terra è così forte, tipo personaggio dei Malavoglia, da averla girata in lungo e in largo: Afragola, Caivano, Palma Campania, Salerno e San Giuseppe Vesuviano.

Se non si fosse seduto in panchina, con ogni probabilità avrebbe insegnato come i genitori. La scuola e il calcio hanno punti di contatto: concetti da trasmettere, risultati da conseguire, gruppi da gestire. Alcuni di questi, a stagione in corso, quando si è chiamati a risollevarli per un rendimento da esami di riparazione. Quando è successo, Simonelli ha dimostrato di meritare la cattedra di ruolo. A Martinafranca, nel 2006, prese una squadra sul bordo dei play-out e in 21 partite conquistò 33 punti, chiudendo a “- 4” dai play-off. Centrati sempre, al termine di lunghe rimonte, ad Ascoli, Taranto, Pisa e Benevento, ma che rappresentano il suo supplizio tantalico: sei partecipazioni, altrettante sconfitte (quattro in finale).

La nemesi iniziò proprio a Nocera, nel 1998, contro la Ternana, dopo aver eliminato il Gualdo con tanto di corsa esultante dall’altra parte del campo al fischio finale. Lui, amante di Dante che a Pisa dissertava di nobili letture con l’allora vice-presidente, liberò emozioni e tensioni per una scena dove l’uomo prevalse sul personaggio sempre composto e imperturbabile. Tutto molto genuino, tutto molto bello. Come il rapporto quasi ventennale col suo vice, Sossio Perfetto, trascorsi da bomber di Serie-C con Palermo e Reggina. Si incontrarono proprio a Nocera, dove Simonelli ha ripreso a scrivere una storia professionale che racconta anche un capitolo di serie-B, nella dannunziana Pescara. Era il 2005, finì con la retrocessione, ma con Calaiò passato al Napoli a gennaio e mai sostituito a dovere dal mercato.

Prima di Natale, dopo il 2-0 al Manfredonia, spazio agli affetti tra dolcezza e rimpianti. “Sono contento che loro (le figlie, ndr) siano qui. Molto probabilmente, quando erano piccole, ero troppo preso da questa illusione del calcio, da questa farsa senza senso che è il calcio, anche se bellissima, per cui penso di non aver dedicato loro la giusta attenzione e il giusto tempo”. Utopia e disincanto. Ma se a sessantaquattro anni è ancora in panchina, significa che il fanciullino di pascoliana memoria, quello che da piccolo lo emozionava davanti le partite dell’Italia in tv, è sempre vivo. Altrimenti non avrebbe ricominciato a inseguire un sogno, in quarta serie, che a quattro mesi dal traguardo dista quattro punti. Un’altra sfida, l’ennesima. Fatta di speranze, timori, gioie e delusioni. Come la vita. Provaci ancora Prof!

Tommaso Nelli
A cura di

Classe 1982, una laurea in "Giornalismo" all'università "La Sapienza" di Roma e un libro-inchiesta, "Atto di Dolore", sulla scomparsa di Emanuela Orlandi, scritto grazie a più di una copertura, fra le quali quella di appassionato di sport: prima arbitro di calcio a undici, poi allenatore di calcio a cinque e podista amatoriale, infine giornalista. Identità che, insieme a quella di "curioso" di storie italiane avvolte dal mistero, quando è davanti allo specchio lo portano a chiedere al suo interlocutore: ma tu, chi sei?

Clicca per commentare

0 Comments

  1. Avatar

    Alfonso Morrone

    Gennaio 23, 2017 at 9:32 pm

    Complimenti al giornalista. Non è facile trovare articoli di questo genere nel mondo del calcio, figurarsi in quarta serie.

    • Avatar

      Tommaso Nelli

      Gennaio 24, 2017 at 1:52 pm

      Grazie!

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

Pelé e Garrincha: lasciarsi e dirsi gol Nessuno dei due poteva saperlo. Forse per questo, anche per questo, entrambi fecero gol. Maledetto mondiale d’Inghilterra,...

Calcio

Il Nottingham Forest di Brian Clough in un football che non esiste più Il 20 Settembre 2004 moriva all’età di 69 anni Brian Clough,...

Calcio

Ronaldo: Manifesto di un Futurismo “fenomenale”  Compie oggi 44 anni, Luis Nazario de Lima, per tutti Ronaldo. Il Fenomeno che per il suo modo...

Calcio

Happel, Vilanova e Maestrelli: Storie di Vita, Storie di Sport Avrebbe compiuto oggi 52 anni Tito Vilanova, compianto allenatore del Barcellona, portato via da...

Calcio

Campioni del mondo! Gli azzurri di Mancini riportano a casa…il titolo non ufficiale “Campioni del mondo! Grazie alla rete di Nicolò Barella gli azzurri...

Calcio

Calcio Moderno e Diritti Tv, Ciampi ci aveva avvertito sulla crisi del Pallone Il 16 settembre 2016 moriva l’ex Presidente della Repubblica Carlo Azeglio...

Calcio

Un Ufo alla partita di calcio: quando lo Stadio Franchi sembrò Roswell Di solito, quando si sente il termine extraterrestre nel mondo del pallone...

Calcio

Il nuovo infortunio occorso al giovane talento della Roma impone una riflessione sugli eccessi di un mondo, quello del calcio professionistico, che sembra incapace...

Calcio

Jock Stein, il destino del minatore che salì sul tetto d’Europa Il 10 Settembre 1985 ci lasciava Jock Stein, leggendario allenatore del Celtic Campione...

TV

Sta per ripartire una nuova stagione calcistica, per certi versi la più strana e desueta dagli ultimi anni: la situazione legata al Covid è...

Inchieste & Focus

L’Altra Faccia di Pyongyang: la Corea del Nord e lo Sport “organico” di Kim Jong Un Oggi, 9 Settembre, si celebrano in Corea del...

Calcio

Roberto Donadoni, gli Usa e una simulazione ‘da Oscar’ Compie oggi 57 anni Roberto Donadoni, splendido centrocampista d’attacco del Milan imbattibile, oggi allenatore. Per...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro