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Premier League: Arresto e daspo a vita al tifoso razzista

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Premier League: Arresto e daspo a vita al tifoso razzista

Brutto gesto durante il derby di Manchester tra City e United. Un tifoso del City, inquadrato dalle telecamere, ha mimato il gesto del gorilla a Fred (Manchester United) intento a battere un calcio d’angolo.

Oltre all’insulto razziale, cospicuo lancio di oggetti tra cui bottigliette e accendini nella direzione del giocatore. L’arbitro ha interrotto il gioco al minuto numero 68 intimando l’intervento degli stewards.

Dopo la diffusione del video, diventato virale sui social,  il giornale the Guardian riporta che la polizia ha arrestato il tifoso 41enne per offese razziste aggravate dalla minaccia dell’ordine pubblico.

Anche il Manchester City, non ha tardato a rispondere diramando un comunicato: «Il City è a conoscenza di un video in circolazione sui social media che sembra mostrare un tifoso che fa gesti razzisti durante la partita contro lo United. I nostri funzionari stanno lavorando con la polizia al fine di aiutarla a identificare le persone coinvolte. Il City applica una politica di tolleranza zero in materia di discriminazione di qualsiasi tipo e chiunque venga ritenuto colpevole di abusi razziali sarà bandito dal club a vita».

Insomma la tecnologia moderna permette di identificare uno a uno gli autori dei misfatti ed evitare come in passato manovre anti-costituzionali e anti-garantiste come il Daspo di gruppo.

Nonostante sia lodevole la prontezza di risposta dei club sul tema, emettere un Daspo a vita è esagerato perchè le sanzioni devono essere rieducative e non punitive, con la ratio di aiutare nella comprensione dell’errore.

Escludere a vita quel tifoso dallo stadio lo porterà ad essere ancora più rancoroso e trasgressivo e domenica prossima farà lo stesso se non peggio al pub invece che allo stadio.

Ma la domanda è sostanzialmente una e ognuno ha la propria risposta: le società e  le televisioni vogliono davvero “rieducare” i tifosi o vogliono solo rimuoverli dai loro impianti e dalle inquadrature per essere sereni di vendere un prodotto politically correct?

Nato a Roma nel 1990, anno delle notti magiche. Ex giocatore di basket, nonostante gli studi in legge, dopo una lunga parentesi personale negli States, decide di seguire la sua passione per lo sport e per il giornalismo.
Giornalista iscritto all'albo, da quattro anni vice caporedattore di GiocoPulito.it, speaker radiofonico a Tele Radio Stereo e co-conduttore a TeleRoma 56.

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