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Petra Kvitova: dopo la paura, il coraggio di vincere ancora

A pochi giorni dall’inizio dei Championships, a sorpresa è tornata alla vittoria una tennista che per molti mesi non si era vista sui campi da gioco,colpita duramente dalla sfortuna, ma che ha saputo  rientrare in grande stile. Stiamo parlando di Petra Kvitova, che pochi giorni fa si è aggiudicata il torneo di Birmingham.

La giocatrice ceca, lontana dal circuito dallo scorso dicembre, aveva preso parte a maggio al Roland Garros, dove però era uscita al secondo turno, non apparendo ancora nelle migliori condizioni. Ma poi è iniziata la stagione su erba, la sua superficie,  e qui Petra ha saputo mostrare sprazzi del suo vecchio tennis. E così nel torneo inglese ha messo in riga avversarie come la Smitkova, la Broady, la Mladenovic e la Safarova, per poi imporsi in finale sulla giovane promessa australiana Ashleigh Barty, conquistando un titolo che le mancava dallo scorso novembre.

 Una vittoria che ha un significato speciale, vista la difficile situazione che ha dovuto attraversare Petra. Una situazione che andiamo a ripercorrere, per spiegare con ancor più chiarezza l’impresa della tennista ceca.

E’ il 21 dicembre scorso. Petra si trova nella sua casa a Prostejov, in Repubblica Ceca, quando un uomo le bussa alla porta, presentandosi come un tecnico che deve fare manutenzione all’impianto a gas. La donna lo fa entrare, ma non ha idea che l’uomo in realtà è un ladro. Da lì a poco ha inizio una colluttazione nel bagno, il malvivente la minaccia puntandole un coltello alla gola, Petra riesce a divincolarsi e a scappare, mentre l’uomo fugge con un bottino di appena 200 euro.

Oltre al comprensibile spavento, sembrerebbe che non ci sia nessun problema, se non fosse che Petra si ritrova la mano sinistra dolorante e insanguinata, a causa di una ferita dovuta alla colluttazione con l’uomo. L’ambulanza arriva immediatamente e la porta di urgenza all’ospedale di Brno.

 Intanto sul web girano le prime indiscrezioni sull’accaduto. Le notizie sono molto confuse, tant’è che Karel Tejkal, portavoce della giocatrice, è costretto a fare una dichiarazione ufficiale, in cui fa rassicurazioni sulle sue condizioni, spiegando che la donna è fuori pericolo e ha subito soltanto una ferita alla mano sinistra.

Nel mentre, però, i medici si rendono conto che la situazione è piuttosto grave: la coltellata ha causato danni ai legamenti e ai tendini della mano. E’ necessario operare d’urgenza. Un intervento di vitale importanza per Petra: dal suo esito dipendono le sorti della sua carriera. 

Ma fortunatamente, dopo oltre 4 ore sotto i ferri, dall’ospedale trapela la tanto attesa notizia: l’operazione è riuscita perfettamente, la Kvitova potrà continuare a giocare a tennis.

 E ora, a 7 mesi di distanza, dopo settimane e settimane di riposo, fisioterapie e allenamenti, dopo un ritorno in campo non proprio esaltante a Parigi, Petra si è aggiudicata il ventesimo torneo della sua splendida carriera. Dopo tutto quello che le è successo, ha saputo riprendere a giocare come un tempo, dimostrando una forza di volontà incrollabile.

 

Ma la favola, forse, non è ancora finita. Perché domani aprirà i battenti Wimbledon e lì Petra potrà sicuramente dire la sua. L’erba londinese da sempre le è familiare e le vittorie nel 2011 e nel 2014 ne sono la riprova. Vittorie raggiunte a tre anni di distanza l’una dall’altra, e guarda caso con quest’anno sono passati esattamente tre anni dalla sua ultima affermazione ai Championships. Saranno anche delle sciocche considerazioni di natura statistica, ma la Kvitova ha dimostrato di essere davvero competitiva. Con le assenze della Williams e della Sharapova e la conseguente mancanza di una dominatrice del circuito, Petra potrebbe davvero stupirci. E fare il colpaccio, riprendendosi lo scettro di regina di Wimbledon.

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