“Pelé, la Perla Nera”: la prima biografia italiana sul mito di O’ Rei

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Debutta al Salone del Libro di Torino il libro di Daniele Poto “Pelé, la perla nera” (186 pagine, Perrone Editore). E’ la prima biografia italiana di quello che è considerato il più prestigioso attaccante nella storia del calcio. A un mese dai mondiali, dolorosamente senza l’Italia, ci ricorda di chi fu capace di vincerne ben tre nell’arco breve di dodici anni (dal 1958 al 1970). Ma nel testo non c’è solo calcio perché si ripercorre in breve la socialità del Brasile degli anni ’50 comparata a quella dell’Italia che superava le ansie del dopoguerra proiettandosi verso il boom economico per arrivare fino al caso-Lula che riporta allo scenario di “Mani Pulite”.

E Pelé era uno dei simboli del nuovo mondo che emergeva dalla povertà per diventare brand, icona, in definitiva mito, in competizione con quelli successivi (Maradona, Messi, Neymar). Il libro riesuma l’antica rivalità con Maradona risolvendola a favore del calciatore brasiliano. Per la sua umanità anche se la biografia non ha intenti agiografici ma descrive difetti e cadute del personaggio. Capace di generare figli fuori dal matrimonio convenzionale oppure di incappare in clamorosi fallimenti nel corso della sua attività imprenditoriale. E’ un Pelé multidimensionale quello che si affaccia nel libro: calciatore, business-man, attore, icona, brand, inesausto testimonial del calcio attraverso le mansioni di ambasciatore per alcune importanti organizzazioni umanitarie. Ed ‘ stato anche il grande mallevadore della diffusione del calcio negli Stati Uniti.

L’Italia vive di riflesso attraverso le sue imprese. Infatti i suoi gol contribuiscono spesso alle sconfitte della nazionale italiana. Una per tutte: la finale dei campionati mondiali 1970 quando, in Messico, gli azzurri furono travolti dal Brasile per 4-1. E di quell’incontro si ricorda soprattutto il meraviglioso gol di Pelé in elevazione, sovrastando ampiamente il tentativo di contrasto di Burgnich. Pelé oggi ha 78 anni e una salute cagionevole. Le ultime fotografie ce lo mostrano addirittura in carrozzella per i postumi di un intervento all’anca. Il libro dunque è anche un omaggio a un protagonista indimenticabile dello sport più popolare, incomparabilmente trasformato rispetto agli anni della nascita del talento Pelé.

L’Autore

Daniele Poto, giornalista sportivo (40 anni a Tuttosport) riconvertito al volontariato e al giornalismo d’impegno civile, è alla sua ventesima pubblicazione. Ha scritto tra l’altro per Libera, Azzardopoli, Le Mafie nel Pallone, Italia diseguale (sulla povertà). In Penultima spiaggia ha recentemente proposto un piccolo manuale di educazione civica in 131 voci, politicamente scorrette.

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