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Passato, presente e futuro del Calcio (ex) Sovietico in una pagina

Passato, presente e futuro del Calcio (ex) Sovietico in una pagina

Torniamo ad occuparci degli appassionati di calcio estero in Italia intervistando Matteo, l’anima della pagina Facebook Calcio Sovietico, dedicata ai campionati delle repubbliche dell’ex Unione Sovietica.

Ciao. Facci una tua breve presentazione.

Mi chiamo Matteo, studio all’università ed intanto faccio qualche lavoretto. Nel tempo libero, non dimentico di coltivare altre passioni, come questa pagina.

Come nasce l’idea di Calcio Sovietico?

Questa è una bella storia: stavo facendo un lungo viaggio in treno e mi chiesi cosa potessi fare. Aprii Facebook e vidi il post di una pagina simile a quella che ho ora io (ovviamente riguardante un altro stato). Avendo all’epoca una ragazza estone, decisi di creare una pagina sul calcio Baltico. Qualche settimana dopo “ampliai il mio raggio”, espandendomi all’ex URSS.

Che campionati segui?

Seguo tutti i campionati post-sovietici per la pagina, ovviamente seguo anche il campionato nostrano (anche se non ne parlo nella pagina). Se devo essere sincero guardo pochi match live (2/3 alla settimana), ma sono sempre attento a tutto ciò che succede. Cerco di dare più spazio a campionato ucraino e russo, perché alla fine sono i più importanti e seguiti, ma comunque parlo di ogni campionato almeno un paio di volte al mese.

Ti occupi sia di storia che di attualità del calcio dell’ex Urss?

Sì, parlo di tutto. Principalmente di attualità, perché la reputo più interessante. Spesso però i post di maggior successo sono proprio quelli che parlano di storie passate.

Hai riscontrato un ritorno da parte degli appassionati di calcio sugli argomenti che tratti?

Inizialmente ho un po’ faticato ad ottenere risultati: oggi, dopo circa 100 giorni di attività mi reputo soddisfatto. Devo dire che ci sono molti appassionati, da ragazzi più giovani a uomini più in là con gli anni che si ricordano anche interessanti aneddoti passati.

Sei stato in quei paesi personalmente o hai intenzione di andarci in futuro?

Purtroppo, andai solo qualche tempo fa a Tashkent, capitale uzbeka. All’epoca non scrissi nulla e non visitai gli stadi, errore che oggi non ripeterei. Spero di provvedere presto a visitare altre città(e stadi), andando magari nelle repubbliche baltiche.

Cosa ti affascina di quel calcio così lontano dal nostro?

Tantissime cose. Innanzitutto è un calcio pieno di società nuove, spesso fondate dopo l’indipendenza dall ‘URSS, che ottengono i risultati migliori. Togliendo Russia ed Ucraina, dove le “solite” dettano legge, negli altri paesi è tutto diverso. BATE Borisov e Sheriff Tiraspol, gli esempi più noti, dominano da anni in Bielorussia ed in Moldavia. In Lituania l’anno socrso ha vinto il Suduva, club fondato nel nuovo millenio. Idem in Armenia, dove ha vinto l’Alashkert. Nei campionati AFC Altyn Asyr (Turkmenistan) e Istiklol Dushanbe (Tagikistan) dettano legge da diversi anni. Un’altra cosa affascinante è vedere squadre con quasi sempre almeno 7/8(spesso anche 10/11) giocatori del posto in campo, a differenza di quel che avviene ormai in ogni altro luogo del mondo. La pecca sono spesso gli stadi, spesso molto malmessi e con un pubblico davvero basso.

 

Hai una squadra preferita?

No, tifo affinché in Europa avanzino tutte le squadre dei “nostri” stati. Poi qualche preferenza ce l’ho, ma nulla di significativo. Ovviamente anche in Asia tifo per ciò, dato che ci sono ben 4 federazione partecipanti alle coppe AFC.

Per chi volesse approfondire l’argomento questo è il link alla pagina di Matteo: https://www.facebook.com/CalcioSovietico/, che ultimamente si è dotata anche di un gruppo, cui è possibile iscriversi per partecipare alla discussione e postare argomenti inerenti al tema.

Redazione
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GiocoPulito nasce nel Novembre 2015 con l’obiettivo di dare un taglio all’informazione sportiva non tanto incentrandola sulla comune, quanto importante, attualità, ma andando a costruire un prodotto di informazione che potesse accrescere la conoscenza degli accadimenti passati o presenti, soddisfare la sana curiosità, alimentare la cultura e la passione per lo sport.

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