Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Panchine roventi: se un “Sì” mette nei guai l’allenatore

[themoneytizer id=”27127-28″]

Panchine roventi: se un “Sì” mette nei guai l’allenatore

Nel calcio le grandi rivalità sono rilevanti, ma non hanno sempre influenzato le scelte dei tesserati.

Il passaggio di Antonio Conte è stato ufficializzato da poche ore. E’ un matrimonio che sta generando inevitabilmente reazioni contrastanti nella tifoseria juventina e in quella interista. La Curva Nord nerazzurra ha diramato un comunicato criticato da molti (Mentana in primis) in cui critica non troppo velatamente la scelta della società di puntare su una ex bandiera della Juventus, con un passato di “sospetti giudiziari” e che fino a qualche anno fa era schierato più o meno apertamente contro la sentenza di Calciopoli. I tifosi della Juventus, dal canto loro, chiedono che venga tolta la stella allo Juventus Stadium che porta il nome di Antonio Conte. Il salentino ha sposato subito la causa interista perché ha messo al primo posto l’aspetto professionale ed economico, una scelta in linea con il calcio moderno.

Qualcosa del genere potrebbe accadere con Maurizio Sarri, allenatore idolo della tifoseria napoletana che in questi giorni è al centro di voci di mercato che lo indicano come papabile nuovo tecnico della Juventus. I sostenitori partenopei hanno già lanciato un messaggio a Sarri per cercare di dissuaderlo esponendo uno striscione. Ad ogni modo difficilmente la scelta personale dell’allenatore toscano sarà influenzata dai suoi trascorsi sulla panchina del Napoli: Sarri vorrebbe rimanere al Chelsea, ma certamente non disdegnerebbe in caso di divorzio dai Blues la destinazione bianconera. Un caso simile sta riguardando Sinisa Mihajlovic e la Roma, con i tifosi giallorossi che dopo il forzato addio di De Rossi contesterebbero duramente la scelta del club di consegnare la panchina a un laziale dichiarato.

La storia del calcio, in realtà, è intrisa di trasferimenti più o meno discussi e contestati. Come il caso di un altro ex bianconero come Marcello Lippi che si accasa all’Inter senza successo. Meno scalpore fece il passaggio di Giovanni Trapattoni sulla panchina dei nerazzurri, un totem di tutto il calcio rispettato per il suo curriculum e l’abnegazione in campo e in panchina. Filò liscio anche il passaggio dell’ex romanista Sven Goran Eriksson sulla panchina della Lazio; il tecnico svedese vinse quasi tutto con i biancocelesti mentre un altro ex romanista di nome Tommaso Maestrelli guidò la Lazio verso il primo scudetto della sua storia.

Tra i calciatori è impossibile non ricordare il tumultuoso passaggio dell’ex laziale Lionello Manfredonia alla Roma, osteggiato per mesi dalla curva romanista. Una vicenda che mise in risalto la rivalità più sentita in Italia, quella della capitale. Contestazioni veementi si alzarono dalla tifoserie fiorentina anche quando Roberto Baggio, campioncino che sarebbe diventato uno dei giocatori più forti al mondo, passò all’odiata Juventus. Tra i grandi rifiuti si può citare proprio Baggio che nel 1995 si oppose al suo trasferimento all’Inter (deciso da Moggi che puntava su Alessandro Del Piero) perché preferiva il Milan perché i rossoneri in quel periodo erano sulla cresta dell’onda.

Per motivi familiari Antonio Di Natale rifiutò di indossare la maglia della Juventus e restò a Udine diventando un’icona della storia udinese. La Vecchia Signora fu rifiutata anche da Marek Hamsik che preferì non tradire i tifosi del Napoli e da Domenico Berardi che non aveva intenzione di accomodarsi troppe volte in panchina con il club piemontese. Un rifiuto storico nei confronti dei bianconeri fu quello di Gigi Riva che decise di restare al Cagliari, una scelta che gli valse un posto tra gli immortali nella storia del club sardo.

[themoneytizer id=”27127-28″]

 

Antonio D Avanzo
A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Calcio

La partita nella piazza Rossa che decise il destino del calcio in Russia Quando si viene a Mosca non si può rinunciare ad una...

Calcio

Chapecoense 4 anni dopo: storia di un sogno rimasto in bianco e nero Il 28 Novembre 2016 l’aereo con a bordo la squadra brasiliana...

Calcio

Guido Masetti, “primo portiere”, oggi più di ieri Il 27 novembre 1993 ci salutava Guido Masetti, storico portiere della protagonista del primo scudetto giallorosso....

Calcio

Dieci e non più dieci Germogliano i fiori, in mezzo ai rifiuti,  Per ogni rimbalzo che resta immacolato; Tra terra battuta, tra il fango e...

Pugilato

Ron Lyle: storia del Campione che sbagliò epoca Il 26 novembre 1941 moriva Ron Lyle, il pugile afroamericano la cui storia insegna che, a...

Calcio

Il calcio secondo Bernardo Bertolucci Il 26 novembre 2018 ci lasciava, all’età di 77 anni, Bernardo Bertolucci, il regista parmigiano, autore di alcuni capolavori...

Integratori

7 integratori necessari per una dieta vegana  Una preoccupazione comune delle diete vegane è se forniscono al tuo corpo tutte le vitamine e i...

Calcio

Last United: l’ultima volta di George Best Il 25 novembre 2005 ci lasciava George Best, uno dei più grandi giocatori della storia del calcio,...

Calcio

Non sono andato a letto presto: Vita e Assist di Gianfranco Zigoni Compie oggi 76 anni Gianfranco Zigoni, iconico calciatore anni 70, capace di...

Calcio

Jan Jongbloed: c’erano una volta un tabaccaio, un pescatore e un portiere di calcio Compie oggi 80 anni Jan Jongbloed, storico portiere di quella...

Pugilato

Hector Macho Camacho: Commediante, eccentrico, imprevedibile, volubile Il 24 Novembre 2012 a seguito di una sparatoria moriva Hector Camacho, un pugile unico nel suo...

Calcio

Didi, il calcio in due sillabe – Per Didi giocare a calcio è come sbucciare un’arancia. – Pelé  Nella favela di Campos, alle porte...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro