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Olimpiadi 2024: se Parigi è convinta di aver fatto l’affare. E Roma?

Che ti sei persa Roma. Se a Parigi dovessero scrivere una canzone sulla candidatura alle Olimpiadi del 2024, potrebbe essere questo il titolo. Già perché, nella capitale transalpina la parola Olimpiadi provoca ben altre reazioni rispetto a quelle ad esempio che hanno avuto quelli del Movimento 5 Stelle.

I parigini sono convinti infatti di aver fatto un vero e proprio affare. Nell’essere stati scelti come città ospitante le Olimpiadi del 2024. Ma perché se, come hanno scritto i ricercatori di Oxford, nella maggior parte dei casi chi ospita le Olimpiadi spende sempre di più di quanto incassa? Lo hanno scritto in un report finito sotto gli occhi di Beppe Grillo e della sindaca Virginia Raggi i quali anche per questo si sono convinti che no, la candidatura di Roma non doveva essere presentata. Con forte disappunto di chi invece la candidatura l’avrebbe portata avanti se solo fosse stato eletto. Come l’ex candidato del Pd Roberto Giachetti il quale come racconta Milano Finanza nel numero settimanale del 23 settembre scorso, all’annuncio dell’assegnazione a Parigi, avrebbe commentato lasciandosi andare con un tipicamente romano quanto me rode er culo. Eh già, e forse Giachetti non è neanche l’unico. Perché mentre quelli del Movimento 5 Stelle continuano a ripetere di aver evitato alla città altri sprechi con il bilancio già esangue per il debito monstre  di 14 miliardi, a Parigi la pensano in tutt’altro modo.

The Eiffel Tower is lit in the colours of the Olympic flag during the launch of the international campaign for the Paris bid to host the 2024 Olympic Games, in Paris, France, February 3, 2017. REUTERS/Benoit Tessier

Piuttosto sono convinti che le Olimpiadi del 2024 porteranno dal punto di vista economico, soltanto benefici. A partire dai soldi stanziati come budget che come raccontano quelli di MF supererà abbondantemente i 3 miliardi di euro. Con un contributo importante fornito dal CIO (il Comitato Internazionale Olimpico) che sarà di circa di 750 milioni. Al quale si andranno ad aggiungere tra le voci in entrata di maggiore entità gli sponsor (previsti per circa 1 miliardo e 400 milioni) il contributo governativo (altri 100 milioni) e la vendita dei biglietti che dovrebbe portare nelle casse parigine oltre 1 miliardo e 100 milioni di euro. Gli altri ricavi e le lotterie andranno a completare il budget. Tra le spese, invece, le voci di maggiore entità saranno legate alle infrastrutture, i costi operativi e il personale. Per una cifra complessiva di 3 miliardi e 800 milioni circa. Con le spese relative alla logistica, ai servizi per gli atleti e la gestione dei villaggi che rappresenteranno circa il 23 % (890 milioni circa) dei costi totali. Perché Parigi, a differenza di altre città che hanno ospitato la kermesse, non avrà bisogno di costruire così tante nuove strutture potendo usufruire già di quelle esistenti. Come nel caso del tennis i campi del Roland Garros oppure nel caso del calcio lo Stade de France costruito in occasione dei Mondiali del 1998. A Parigi sono talmente convinti di chiudere il bilancio in pareggio da aver stanziato come voce costi imprevisti, quasi 350 milioni di euro. Senza dimenticare l’indotto economico che potrà essere generato dall’influsso turistico. E in questo caso, ormai, si può solo provare ad immaginare che cosa sarebbe stato nel caso di Roma.

Redazione
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