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Obiettivo eSports: come diventare un pro player?

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Oggi il settore del gaming è stato rivoluzionato dall’arrivo degli eSports. Una competizione che, fra le altre cose, dopo aver conquistato gli USA e l’Europa si è diffusa a macchia d’olio anche in Italia. Si tratta di una forma di intrattenimento che può diventare un vero e proprio lavoro anche se, come avviene per tutte le professioni, servono doti come lo studio e la disciplina, oltre al talento innato (che non sempre basta). Nella guida di oggi, dunque, scopriremo insieme i migliori consigli per diventare pro player e per competere seriamente negli sport elettronici.

Consigli per diventare pro player negli eSports

Gli eSports sono competizioni basate sui videogames, che si svolgono a livello professionistico e richiedono abilità, dedizione e strategia. Diventare un pro player è l’ambizione di molti appassionati di videogiochi, ma richiede un percorso non tanto diverso da quello degli sport tradizionali. Come anticipato poco sopra, il professionismo nel settore degli eSports si raggiunge attraverso un mix di talento, allenamento, mentalità e conoscenza del settore.

La base è il talento

Il talento è il punto di partenza, ed è naturale che sia così. Alcuni giocatori mostrano una predisposizione naturale per la prontezza dei riflessi, la coordinazione occhio-mano o la capacità di prendere decisioni rapide sotto pressione. Queste abilità possono fornire un vantaggio cruciale in molti giochi, come nel caso degli FPS, ma il talento da solo non è sufficiente per garantire il successo a livello professionistico.

L’importanza dell’allenamento

L’allenamento, che deve essere quotidiano e regolare, è un aspetto fondamentale nella formazione di un futuro pro player. Come in qualsiasi altra disciplina, la pratica costante aiuta a perfezionare le abilità e a sviluppare le strategie di gioco più efficaci. I professionisti dedicano molte ore al giorno per affinare le proprie tecniche e per lavorare sui propri punti deboli, come sottolinea Crazy Fat Gamer in questo approfondimento di ExpressVPN sui pro player più noti. L’analisi delle partite giocate, ad esempio, consente di comprendere gli errori commessi e di imparare dalle mosse degli avversari.

L’aspetto mentale

L’aspetto mentale è una componente indispensabile, proprio come accade con gli sport tradizionali. La capacità di mantenere alta la concentrazione durante le partite è una dote che si affina con il tempo, senza la quale è molto difficile farsi strada in questo settore. Le partite competitive possono essere lunghe e stressanti, perché il pro player sa che ogni minimo sbaglio può influenzarne l’esito. Bisogna dunque imparare a gestire la pressione e persino le aspettative del pubblico, un po’ come nel calcio. Non a caso, molti team eSports hanno un mental coach in “rosa”.

Conoscere il settore

La conoscenza del settore e della scena competitiva italiana e internazionale è un tassello altrettanto importante. Comprendere le dinamiche dei team migliori, e le tattiche impiegate nei vari giochi, può realmente fare la differenza. In altre parole, bisogna aggiornarsi costantemente e analizzare il percorso di chi ce l’ha fatta. Studiare significa anche capire che il mondo degli eSports, al pari degli sport classici, può soffrire di problemi come le partite truccate, un fenomeno noto come “match-fixing”.

Fare network con gli altri

Inoltre, è vitale costruire una rete di contatti all’interno del settore, dunque fare network. Partecipare ai tornei locali e online, ad esempio, aumenta la visibilità e fornisce l’opportunità di interagire con altri giocatori. Così facendo, se si possiedono delle buone capacità, è possibile farsi notare dai team ed entrarne a farne parte: in questo modo, in sintesi, si può rompere finalmente il ghiaccio. Poi, conta molto anche la presenza sui social media e sulle piattaforme come Twitch, per diventare streamer. Il motivo? Si inizia a costruire una propria fanbase, che risulta spesso vitale per scatenare il passaparola e attirare le attenzioni e la curiosità dei team a caccia di nuovi talenti.

Investire negli hardware giusti

Un altro punto molto importante è il seguente: come in ogni avventura professionale, all’inizio bisogna investire per mirare in alto. Non significa spendere tanto per farlo, ma puntare all’acquisto di una dotazione professionale di hardware e di periferiche. Basti ad esempio pensare ad un PC da gaming performante, capace di annullare la latenza, o a dispositivi come il mouse e la tastiera da gaming, il monitor professionale e persino la sedia. Trascorrendo tante ore al computer, infatti, il comfort e la salute diventano prioritari.

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