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Non solo Kepa: quando i giocatori rifiutano la sostituzione

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Non solo Kepa: quando i giocatori rifiutano la sostituzione


⬇️ Non hai tempo di leggerlo tutto? Te lo raccontiamo in 1 minuto ⬇️

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Domenica durante la finale di Carabao Cup tra Manchester City e Chelsea c’è stato un episodio che ha fatto il giro del mondo: la sostituzione del portiere Kepa affetto da crampi e forse altri problemi muscolari decisa da Maurizio Sarri pronto, ad un minuto dai calci di rigore visto lo 0-0 protratto anche nei supplementari, ad inserire Willy Caballero specialista nel neutralizzare le conclusioni dagli undici metri. Sostituzione però mai avvenuta per il rifiuto dello stesso Kepa dopo vario gesticolare e qualche vaffa di uscire dal campo. Iraconda la reazione di Mister Sarri  che aveva inizialmente addirittura abbandonato il terreno di gioco.
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A norma di regolamento forse non tutti sanno che la sostituzione non avviene quando viene sollevata la lavagnetta luminosa con il numero di chi deve uscire ed entrare, ma solo quando il giocatore uscente mette il piede fuori dal campo. Se, come Kepa, il giocatore si rifiuta, l’arbitro non può far altro che far riprendere il gioco. Nessuna sanzione per il giocatore riluttante e paradossalmente nessun potere per l’allenatore di costringerlo ad uscire dal campo.
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Il Caso Kepa-Sarri però non è stato l’unicum nella storia del calcio perchè altri 4 super campioni hanno fatto lo stesso. Eccoli.
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Zlatan Ibrahimovic
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Quando vestiva la maglia del Milan, Ibra Kadabra rifiutò platealmente la sostituzione dopo aver subito un colpo nel 2010 in un match contro la Fiorentina. Il mister di quel Milan fu Max Allegri che dovette abiurare la sua decisione di sostituire Zlatan.
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Lukasz Fabianski
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Il portiere polacco con la maglia dello Swansea nel 2017 si è reso protagonista di un episodio molto simile a quello di Kepa. In uno scontro di gioco contro l’attaccante del Tottenham all’81º Fabianski mandò prima via il massaggiatore e poi con ampi gesti rifiutò il cambio con il secondo portiere Kristoffer Nordfeldt già pronto a bordo campo. Mai scelta fu più errata perchè dall’1 a 0 per lo Swansea in 9 minuti la partita finì 1-3 in favore del Tottenham.
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Lionel Messi
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Nel 2014 Luis Enrique, allenatore del Barcellona, ha provato a togliere dal campo Messi negli ultimi 15 minuti in una partita di campionato contro l’Eibar. Il tecnico voleva far riposare Messi in vista della sfida di Champions di pochi giorni più tardi in virtù del fatto che era in vantaggio di tre goal e l’argentino era anche già finito sul tabellino dei marcatori. Dopo un acceso scambio di gesti tra i due Messi mise fine alla questione scuotendo definitivamente la testa. Luis Enrique dovette allora arrendersi cambiando Neymar con Munir El Haddadi.
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Cristiano Ronaldo
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Anno 2017, ritorno dei quarti di finale di Champions League tra Real Madrid e Bayern Monaco. Ronaldo ha segnato ma i bavaresi sono in vantaggio per 2-1 il che vuol dire con questo risultato tempi supplementari. Zinedine Zidane allenatore dei galacticos avrebbe voluto sostituire Ronaldo per inserire Asensio. Inutile dire il No secco di CR7 alla sostituzione. Ha avuto ragione lui: due goal nei tempi supplementari al 107º e al 112º , tripletta finale, Bayern a casa e corsa verso la sua quarta Champions in carriera.
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Emanuele Sabatino
A cura di

Nato a Roma nel 1990, anno delle notti magiche. Ex giocatore di basket, nonostante gli studi in legge, dopo una lunga parentesi personale negli States, decide di seguire la sua passione per lo sport e per il giornalismo. Giornalista iscritto all'albo, da quattro anni vice caporedattore di GiocoPulito.it, speaker radiofonico a Tele Radio Stereo e co-conduttore a TeleRoma 56.

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