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Nba: Wade-LeBron-Shaq, a chi lo dite “Figli di”?

Tale padre, tale figlio. Non è una cosa così scontata nello sport, soprattutto nel basket americano dove comunque si sono formate più di 70 coppie padre-figlio tra i pro in NBA. Ci provarono i figli di Michael Jordan a giocare, ma era evidente che il gene del Sommo non fu trasmesso, un po’ come Maradona e Diego Jr. C’è speranza per Sabonis, attualmente agli Oklahoma City Thunder, sembrano ormai tramontate quelle di Payton e Stockton, menzione speciale per il disastroso Patrick Ewing Jr nonostante ottimi mezzi a disposizione. Grandi risultati per la famiglia Curry, per Larry Nance Jr autore della schiacciata dell’anno. Booker è tra i giovani più pronti e non si può dimenticare Klay Thompson o lo stesso Austin Rivers che nella passata stagione ha dimostrato di non giocare solo per via del cognome.

Ma chi sono i futuri “Figli di” più promettenti?

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Dwyane Wade’s Son

Si chiama, udite udite, Zaire Blessing Dwyane Wade. Sono americani, anzi, afroamericani, e non seguono sempre i santi come indicazione per dare i nomi. Il fratello piccolo di Zaire (che prende il nome dalla vecchia denominazione della Repubblica Democratica del Congo), si chiama Zion Malachi Airamis Wade. La fantasia al potere.

Il piccolo Flash si è però messo in mostra nei tornei giovanili, a partire dal 2013 quando fu invitato al John Lucas Future of the Game Camp, un torneo molto prestigioso che si tiene annualmente a Las Vegas, quando aveva appena 10 anni. Lo scorso anno si è poi ripetuto al Nightrydas Elite Invitational di Miami. Molto più forte, molto più formato anche fisicamente, si stima che dovrebbe superare l’altezza del padre, gioca guardia o play ma se tiene questo ritmo potrebbe diventare un’ala piccola. E’ un giocatore notevolissimo, con tanta fantasia, un solidissimo tiro da tre ed è bravissimo a coinvolgere i compagni. Fa tutto con semplicità e vede il Gioco prima dei suoi pari età.

Negli Stati Uniti è ritenuto essere uno dei migliori 5 prospetti del 2002 e lo danno già alla Lottery del Draft 2021.

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LeBron James’ Son

Uno degli amichetti migliori di Zaire non può che essere LeBron James Jr nonostante la divisione forzata di due anni fa. Il piccolo LeBron è di due anni più giovane di Wade (uno classe 2004, l’altro classe 2002) ma ugualmente promettente. Anch’egli ben piazzato dal lato fisico, sorprende la confidenza che ha col pallone e la precisione dei tocchi, tant’è che negli Stati Uniti si dice scherzosamente che tira da tre meglio del padre. Ha impressionato in vari tornei giovanili minori, importanti più che altro per la presenza sua e di suo padre. Le qualità palla in mano sono diretta discendenza del Prescelto ed a soli 12 anni ha già gli occhi addosso di vari college dell’AAU, su tutti Ohio State di Matta e Kentucky University di coach Calipari. Il piccolo James è cresciuto giocando a basket con il padre, con Wade e Bosh, il suo padrino è Chris Paul ed ha un campo da pallacanestro con palestra e piscina all’interno della sua proprietà. Non si sono sbilanciati molto gli scout sul suo futuro NBA ma si ritiene essere una possibile scelta al primo giro del draft 2022. Se il padre è il Re, lui potrà sicuramente essere il Principe… e c’è già chi sogna Wade Jr e LeBron Jr in NBA.

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Shaquille O’Neal’s Son

E’ il più pronto, il più forte, il più spaccone del trio presentato quest’oggi e non poteva che essere il figlio di Shaquille O’Neal. Si chiama Shareef, è un classe 2000 e domina i campionati liceali da alcuni anni, lui ne ha 16, ed ha gli occhi di mezza NCAA puntati addosso. E’ alto 2.05 a 16 anni e potrebbe sfiorare i 2.10, ma non è massiccio come il padre. Viene paragonato, dallo stesso Shaq, ad Anthony Davis e incoraggia il “piccolo” a seguirne le orme. Shareef ha un bagaglio tecnico notevolissimo, con grandi capacità di rimbalzo e buone doti balistiche. E’ veloce e scattante, copre il campo con le sue lunghe leve. A differenza degli altri due profili il giovane O’Neal sembra avere solo l’altezza in comune con papà Shaq, ma armi cestistiche ben diverse. Gioca centro, ma con quel fisico al liceo solo centro può giocare. Diesel lo allena personalmente da alcuni anni e segue da vicino tutte le partite della squadra, a Los Angeles. Tra i candidati alla Lottery del Draft 2019, un draft già molto atteso perché sarà quello successivo alle scelte di DeAndre Ayton (che è ritenuto essere proprio l’erede di Shaq) e il possibile ingresso in NBA di Luka Doncic, da molti ritenuto, anche da chi vi scrive, potenzialmente il miglior giocatore europeo di sempre.

 

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