Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Di mutande, di urla notturne e di Julian Nagelsmann

Di mutande, di urla notturne e di Julian Nagelsmann

Il nostro tributo a un allenatore davvero speciale, nel giorno in cui compie solo 33 anni, Julian Nagelsmann.

Testo: Ettore Zanca

Illustrazione: Enrico Natoli

Gli alibi dell’inesperienza, sono le vigliaccate che gli anziani, i senatori che hanno qualsiasi scranno, a volte cacciano fuori per paura. Paura che qualcuno che si affaccia al loro mondo possa sottrargli platea. Ecco che allora si tirano fuori alibi di titoli, ruoli, esperienze, mentre magari siamo di fronte ad un diamante grezzo e ci fottiamo di paura che brilli ovunque.

Il ragazzo nel disegno si chiama Julian Nagelsmann, a ventuno anni giocava a calcio e voleva esordire tra i professionisti. Ma purtroppo una serie di problemi alla cartilagine delle ginocchia lo costringe al ritiro. A quel punto il ragazzo forse si sarà sentito dire in famiglia “prenditi almeno un pezzo di carta, che non si sa mai”, si iscrive ad economia, ma dopo un po’ ha l’illuminazione, iscrivendosi a scienze motorie.

Comincia ad accarezzare la carriera da allenatore, trovandosi nella situazione assurda di allenare a volte gente più vecchia di lui se non coetanea. La svolta nel 2016. Lui è allenatore delle giovanili nell’Hoffenheim, squadra che naviga pericolosamente al penultimo posto in classifica. Huub Stevens, che ne è l’allenatore, si ritira per problemi di salute. Perso per perso e per risparmiare qualcosa, decidono di dare un’opportunità al ragazzino, che di anni allora ne ha ventotto. Esatto. Ventotto. Il ragazzino però dopo le risatine iniziali di anziani della squadra, si fa capire e seguire.

Risultato? Dal penultimo posto si sale alla salvezza. Potrebbe bastare così. Ma il “ragazzino”, continua, con metodi di allenamento rivoluzionari, se la gioca anche nel campionato successivo. Ora, se guardate la rosa della squadra non è che trovate divinità della sfera scese in terra, ma semplici pedatori, ma l’orologio funziona talmente bene, che, udite, la squadra si qualifica ai preliminari di champions.

Una bella favola, ma a volte si prova anche a macchiarla. I giornali si lanciarono a pesce nella polemica fomentata, quando Julian dichiarò che avrebbe voluto tanto allenare il Bayern, allora di Ancelotti. Fu lui stesso a smorzare tutto alla grande dicendo “non mi permetterei mai nemmeno lontanamente di dire che posso allenare la squadra al posto suo, ma che mi piacerebbe un giorno, siamo sinceri, ha più trofei lui in bacheca che mutande io nell’armadio”.

Intanto adesso allena il Lipsia e lo ha portato ai quarti di finale di Champions contro l’Atletico Madrid e ha una moglie che si lamenta perché tiene sveglia la famiglia urlando tattiche nel dormiveglia.

E a proposito di mutande, diciamo che Julian non se l’è fatta per nulla sotto. E adesso se lo chiamano ragazzino, può rispondere molto chiaramente “ragazzino a chi?”. E gli anziani, con le loro belle targhe appese e il loro ruolo, se non sono disposti a farsi da parte, sentono brividi molto terreni, percorrere le loro schiene.

Ti è piaciuta la Storia? Segui lo Sport oltre la siepe su Facebook!

Ettore Zanca
A cura di

Da non perdere

Calcio

Dieci e non più dieci Germogliano i fiori, in mezzo ai rifiuti,  Per ogni rimbalzo che resta immacolato; Tra terra battuta, tra il fango e...

Pugilato

Ron Lyle: storia del Campione che sbagliò epoca Il 26 novembre 1941 moriva Ron Lyle, il pugile afroamericano la cui storia insegna che, a...

Calcio

Last United: l’ultima volta di George Best Il 25 novembre 2005 ci lasciava George Best, uno dei più grandi giocatori della storia del calcio,...

Calcio

Non sono andato a letto presto: Vita e Assist di Gianfranco Zigoni Compie oggi 76 anni Gianfranco Zigoni, iconico calciatore anni 70, capace di...

Calcio

Jan Jongbloed: c’erano una volta un tabaccaio, un pescatore e un portiere di calcio Compie oggi 80 anni Jan Jongbloed, storico portiere di quella...

Pugilato

Hector Macho Camacho: Commediante, eccentrico, imprevedibile, volubile Il 24 Novembre 2012 a seguito di una sparatoria moriva Hector Camacho, un pugile unico nel suo...

Calcio

Didi, il calcio in due sillabe – Per Didi giocare a calcio è come sbucciare un’arancia. – Pelé  Nella favela di Campos, alle porte...

Calcio

Il “Best friulano”: Ezio Vendrame, la mezzala che sarebbe diventata un poeta Avrebbe compiuto ieri 73 anni un giocatore unico nel suo genere, dentro...

Calcio

Mistero Bergamini: Cronaca di un suicidio che non è mai accaduto Il 19 Novembre 1989 l’Italia del calcio e non solo si svegliava con...

Basket

La Legge Len Bias: quando per cambiare le regole ci deve scappare il morto Il passaggio dall’infanzia all’adolescenza e infine all’età adulta è lastricato...

Altri Sport

Jonah Lomu, più forte del suo destino Il 18 novembre 2015 ci lasciava, nella città neozelandese di Auckland, Siona Tali “Jonah” Lomu, da tutti...

Motori

Nuvolari, quel giorno d’agosto Il 16 novembre 1892 nasceva Tazio Nuvolari, il leggendario pilota automobilistico che correva negli anni in cui salire su una...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro