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Mondiali 2026, il Vademecum della Fifa contro la Corruzione

Con lo scandalo della corruzione del calcio tutt’altro che risolta ed il processo in corso negli Stati Uniti per la corruzione dilagante che ha portato all’assegnazione dei Mondiali del 2018 e 2022 che si giocheranno rispettivamente in Russia e in Qatar ancora in corso, la FIFA vuole assicurarsi che il processo di assegnazione della Coppa del Mondo del 2026 che vede in corsa il terzetto USA-CANADA- MESSICO contro il solo Marocco sia il più trasparente possibile. Un atto dovuto quanto importante per non permettere di gettare altre oltre su quelle che ormai sembrano più aste al miglior offerente che vere e proprie elezioni.



La FIFA ha messo in campo delle importanti novità proprio per non cadere negli errori del passato. La novità principale sta nel fatto che a votare per l’assegnazione dei prossimi campionati mondiali non sarà solamente un piccola elite come prima ma saranno tutte  211 le associazioni nazionali a poter esprimere la loro preferenza. Una riforma voluta fortemente dal presidente della FIFA Infantino proprio per evitare pressioni e non violare le linee guida che proprio il massimo organo mondiale ha deciso di inviare a tutte le federazioni del pianeta.

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UN VADEMECUM CONTRO LA CORRUZIONE-  Fatma Samoura, segretaria generale della FIFA, ha scritto a tutte le 211 associazioni nazionali e ai membri del Consiglio FIFA, inviando una vera  e propria guida contro la corruzione. In questa guida vengono elencati tutti gli accorgimenti da applicare e gli atteggiamenti da evitare per non rischiare di essere accusati di corruzione. Non sarà possibile accettare regali o altro dai delegati dei paesi in lizza per ospitare i Mondiali del 2026. Nella lettera di Fatma Samoura si legge: “Al 67 ° Congresso FIFA a Manama, tutte le associazioni aderenti hanno concordato che era di fondamentale importanza per la FIFA e il mondo del calcio per condurre la procedura di gara in relazione alla concorrenza in modo etico, trasparente, obiettivo e imparziale” . Per raggiungere questo obiettivo, aggiunge, “la FIFA dipende interamente dalla stretta collaborazione di tutti gli attori del calcio coinvolti nella procedura di gara. La FIFA si fida della vostra piena collaborazione per garantire l’integrità e l’equità della procedura di offerta”.

La lettera di Samoura, datata 26 gennaio e intitolata Guida alle regole di condotta di offerta per il processo di selezione degli ospitanti della Coppa del Mondo FIFA 2026, esorta i funzionari a “rifiutare regali e / o altri benefici offerti da qualsiasi associazione membro offerente , a meno che: a) abbiano solo valore simbolico o banale; b) escludere qualsiasi influenza per l’esecuzione o l’omissione di un atto che è collegato alle loro attività ufficiali o rientra nella loro discrezione; c) non sono contrari ai loro doveri; d) non creare indebiti vantaggi pecuniari o di altro tipo; e e) non creare un conflitto di interessi. È risaputo che offrire e accettare regali e / o altri benefici, come l’ospitalità, non è raro e svolge un ruolo importante nel facilitare le relazioni e le pratiche commerciali. L’accettazione di doni o altri vantaggi, tuttavia, può portare ad accuse di condotta non etica, o addirittura illegale, che può seriamente danneggiare l’integrità della procedura di offerta. Pertanto, come principio di base, in caso di dubbi sul fatto che un regalo o un altro vantaggio offerto soddisfi i criteri sopra indicati, non offrire o accettare tale dono o altro beneficio”. Una lettera che non si limita ad elencare cosa di debba o meno fare ma anche entra nel merito morale della questione:Tutti i funzionari si astengono dal collaborare o colludere con le associazioni di membri licenziati, altre associazioni o confederazioni membri, o qualsiasi altra terza parte al fine di influenzare indebitamente l’esito della procedura di offerta. La FIFA e le associazioni dei membri licenziatari possono assumersi le proprie responsabilità solo in relazione alla procedura di gara se tutti gli attori del calcio che sono direttamente o indirettamente coinvolti nell’amministrazione della procedura di gara … sono ugualmente pienamente impegnati in un comportamento impeccabile ed etico in relazione ai rispettivi coinvolgimento” . Una lettera che poi si chiude con un appello verso tutti i delegati: “Tutti i funzionari respingono qualsiasi tentativo di essere influenzati in relazione alle loro rispettive funzioni e obblighi in relazione alla procedura di offerta. La percezione di ciò che rappresenta un tentativo di influenza indebita da parte di terzi può variare da caso a caso e da destinatario a destinatario. La FIFA si fida del tuo giudizio.”

Tutte cose, quelle sin qui elencate, che sembrerebbero abbastanza ovvie in una situazione normale ma che per tutto quello che è successo nel recente passato tanto ovvie non dovevano essere. Ora per la Fifa e per il calcio mondiale c’è la grande occasione di poter dimostrare di essere cambiato, di essere andato oltre interessi e pressioni e di aver superato quel momento di difficoltà e di poca integrità morale che ha gettato la Fifa al centro di processi e scandali vari che ne hanno minato la credibilità negli ultimi anni. Ora non ci resta che attendere e sperare che tutto possa andare per il verso giusto e che ogni delegato rispetti queste ineccepibili linee guida.

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