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Marx Lenin e la rivoluzione flamenguista

Non sappiamo che carriera vivrà: se sarà una meteora o un calciatore affermato. Un leader o un comprimario. Un gregario o un trascinatore. Di fatto, però, il suo nome non potrà mai passare inosservato. Marx Lenin, anzi all’anagrafe Marx Lênin dos Santos Gonçalves: nato l’11 aprile 2000, professione centrocampista offensivo, è un nuovo acquisto del Flamengo, campionato brasiliano. Il suo arrivo nelle fila della formazione del Mengão ha ridestato gli interessi degli appassionati di storia e politica: l’unione formale, almeno nel nome, tra il primo pensatore a dare una definizione teoretica al comunismo e uno dei politici che nell’onda dell’idea marxista ha formulato una delle più incisive correnti di pensiero politico ed economico nell’ambito del comunismo, note come leninismo, si è realizzata. Un ritorno al passato, di nostalgica memoria per tanti, che ha strappato più di un sorriso.

La vera stranezza, in questo caso, è che il Flamengo non ha ancora pensato a realizzare una maglia personalizzata per questo calciatore dal nome fortemente evocativo. Immaginate le vendite: invece nell’unica foto diffusa dal club in rete il giovane Marx Lenin compare con divisa al contrario e nessun numero o nome in bella mostra. Anzi, lo sponsor copre addirittura il numero di maglia. Un’opposizione al sistema, quasi in sintonia con gli ispiratori del nome del giovane fantasista. Ciò che in tanti si chiedono è: come Marx Lenin sposerà in campo la fantasia richiesta a un trequartista con il pragmatismo del quale si facevano comuni portatori i pensatori dei quali porta il nome? Un bel compito per il 17enne, che ha svolto l’intera trafila con i colori della formazione rubonegra, arrivando così alla firma del suo primo contratto da professionista. Nel suo curriculum anche alcune convocazioni con l’Under 15 brasiliana allenata dall’ex difensore del Lione Claudio Caçapa.

Un annuncio con “giallo”, dettato dal quotidiano brasiliano O Tempo, che ha puntualizzato come il calciatore si chiami Karl Lenin, con Karl chiaramente ispirato da Marx. Ma a far legge, in questo caso, è il tweet rimbalzato dall’account ufficiale del Flamengo: si chiama Marx Lenin, zero dubbi. E chissà come i suoi genitori saranno arrivati a questo nome. In attesa di scoprirlo e dei risultati dal campo, da attendersi a lungo termine come quel contratto siglato fino al 2020 anticipa, il Flamengo ha una certezza: dopo Sócrates Brasileiro Sampaio de Souza Vieira de Oliveira, meglio noto come Sócrates, capitano della Nazionale brasiliana ai mondiali del 1982 e del 1986 e inserito nel 2004 all’interno del FIFA 100, una speciale classifica che include i più grandi calciatori della storia viventi al momento della stesura, ecco un altro nome di storica ispirazione. Se avrà le fortune del suo predecessore, lo dirà solo il tempo: saprà fare la rivoluzione?

Redazione
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