Connect with us

Cerca articoli

Calcio

Mark Clattenburg si è espulso da solo?

Immaginate che ‘un arbitro di grande talento e una grande risorsa’, citando il comunicato del PGMOL (associazione degli arbitri inglesi), decida di punto in bianco che sia giunto il momento di lasciare il campionato del suo paese. Questo è Mark Clattenburg, che con 41 anni sulle spalle a fine stagione lascerà la Premier League per volare in Arabia Saudita.

Numerose erano le offerte, come confermato dallo stesso arbitro nativo di Consett, in primis dall’ormai onnipresente Chinese Super League e dalla sempre végeta Major League Soccer.

Il fatto che un direttore di gara abbia accettato un enorme ‘lucrative deal’ per approdare in terre esotiche non stupisce, sebbene si tratti di un fatto abbastanza inedito nella storia del calcio. Avevamo visto arbitri lasciare il campo per lo stress (come in Bayer Leverkusen – Borussia Dortmund), ventunenni ritirarsi per insulti ricevuti oppure proprio per diventare direttori del Professional Game Match Officials Limited, l’organizzazione che Clattenburg saluterà a fine stagione.

Keith Hackett, che della PGMOL è stato direttore per molti anni, nei giorni scorsi ha perorato la causa del ‘poor management’, ovvero di una mancata presa di posizione dell’organo arbitrale dopo gli eventi del 2012. Ma cosa accadde in quel periodo? È il 28 ottobre, Chelsea e Manchester United stanno giocando una partita mai leggera, vinta per 3 reti a 2 dagli ospiti. A fine gara accade un po’ di tutto, complice forse lo scoramento fra i giocatori di casa, fatto sta che volano parole grosse e in serata la dirigenza dei Blues denuncia un fatto piuttosto singolare: anche l’ufficiale di gara avrebbe contribuito ad alimentare il diverbio, con tanto di insulti razzisti a John Obi Mikel ed altre parole da censura rivolte a Juan Mata. L’arbitro in questione era ovviamente lui, Mark Clattenburg.

Per chi masticasse un buon inglese, questo fu il reportage in diretta di SkySports, una sorta di edizione straordinaria:

https://www.youtube.com/watch?v=sDaGYRDelgs

 Per dovere di cronaca, nel 2008 venne sospeso per quasi 12 mesi nel corso di un’indagine riguardante i suoi beni e presunti debiti accumulati negli anni.

 “Dopo questi eventi non ha ricevuto mai pieno sostegno dalla PGMOL – ha dichiarato Hackett – Non sono state chiarite le posizioni e le decisioni prese quando invece sarebbe stato necessario, Mark si è sentito come piantato in asso”.

“Non c’entrano i soldi, ha avuto un’opportunità per mettere al sicuro il suo futuro e la Premier League ora è senza il migliore in circolazione” ha concluso l’ex arbitro.

L’arbitro più popolare d’Inghilterra si è quindi davvero mostrato il cartellino rosso in faccia, espellendosi da solo per giunta scegliendo un campionato che di prestigioso ha ben poco, stipendi a parte.

Nella Federcalcio Saudita gli è stato riservato persino un ruolo da dirigente; diventerà il faro del calcio orientale che sta crescendo, ma l’Europa perderà il ciuffo più rassicurante e stravagante del paese. Un uomo che un pomeriggio, dopo aver arbitrato una gara di Premier League come di consueto, si è messo in viaggio da solo per raggiungere Ed Sheeran in quel di Newcastle, prendendosi una squalifica per non aver seguito il protocollo che prevede orari rigidissimi.

“Ci sono momenti in cui anche gli arbitri hanno bisogno di una chiamata, un aiuto, una mano sulla spalla”.

Parola di Keith Hackett, proprio mentre Mark Clattenburg sta preparando bagagli per vivere da solo. Da primus inter pares a sovrano assoluto. A prescindere da come andrà la sua nuova avventura, l’importante è che non dimentichi i cartellini a casa.

A cura di

Clicca per commentare

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Da non perdere

Pugilato

Chi era Jackie McCoy, eroe silenzioso nel rumoroso mondo della boxe Il 15 gennaio del 1997 moriva di cancro Jackie McCoy, per quarantasei lunghi...

Storie di Sport

Bjorn Borg, l’uomo di ghiaccio vissuto nell’eccesso Il 22 Gennaio 1983 annunciava il suo ritiro (sarebbe poi tornato nel 1991, senza lasciare traccia) il...

Basket

L’incredibile Febbraio ’95 di Hakeem Olajuwon Compie oggi 59 anni Hakeem Olajuwon, fenomenale cestista di origini nigeriane, due volte campione NBA con gli Houston...

Calcio

Luciano Re Cecconi: il tragico destino di un giocatore che veniva dal futuro Si ricordava ieri la morte, avvenuta il 18 gennaio 1977, di ...

Pugilato

Muhammad Ali, in principio fu la bicicletta Quale ragazzino, negli anni Cinquanta, non avrebbe desiderato una bicicletta Schwinn? Una di quelle così belle e...

Calcio

La faccia di Cyrille Regis, pioniere della lotta al razzismo Il 14 gennaio 2018 moriva Cyrille Regis, il calciatore che durante la sua carriera...

Calcio

Jamie Vardy e i gradini sui quali riflettere Compie oggi 35 anni Jamie Vardy, il bomber del Leicester, la cui storia ci ha insegnato...

Basket

Conrad McRae, “Icaro Mangiafuoco” della palla a spicchi Avrebbe compiuto oggi 51 anni Conrad McRae, lo sfortunato cestista che nel Basket Europeo ha lasciato...

Calcio

Rod Stewart ama il Calcio alla follia Rod Stewart compie oggi 77 anni. L’eterno musicista britannico in carriera ha venduto più di 100 milioni...

Calcio

La storia della Coppa d’Africa in cinque edizioni memorabili Inizia oggi alle 17 l’edizione numero 33 della Coppa d’Africa con sede in Camerun. Per...

Calcio

Auguri Davide Avrebbe compiuto 35 anni oggi Davide Astori, il capitano della Fiorentina che ci ha salutato quattro anni fa, sconvolgendo il calcio italiano....

Calcio

La Leggenda Eusebio: quando la Pantera Nera sbranò la Corea del Nord Il 5 Gennaio 2014 moriva Eusebio, fenomenale giocatore portoghese Pallone d’Oro nel...

Gioco Pulito è una Testata giornalistica registrata presso il Tribunale Civile di Roma – Autorizzazione N° 184/2018 del 22-11-2018 Società Editrice Io Gioco Pulito srls - Direttore Responsabile Antonio Padellaro